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Articolo n° 130977 del 15/01/2011 - 18:13

Albenga, sono 1000 gli stranieri che lavorano nella Piana: il 70% del totale

immigrati lavoro stagionale agricoltura stranieri

Albenga. Nella sola piana albenganese sono impiegati in agricoltura quasi mille stranieri, in prevalenza extracomunitari nordafricani. Il trend dell’impiego di manodopera straniera segue la crescita che si registra a livello nazionale ove è stato stimato, da parte della Coldiretti, che nei campi italiani sono stati impiegati l’anno scorso 185 mila lavoratori provenienti dall’estero.

Nei prossimi giorni, le tre organizzazioni sindacali agricole (e gli stessi privati) saranno impegnate ad accaparrarsi il maggior numero possibile di immigrati, dal momento che le richieste delle aziende è superiore al numero di accessi consentiti. Si tratta delle domande per ottenere il permesso di soggiorno stagionale della durata massima di 9 mesi (il lavoratore al termine del contratto deve ritornare nel suo paese). Diversa è l’emanazione dell’attuale decreto del 30 novembre 2010, fondato sull’urgenza di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro italiano, che consente l’ingresso di lavoratori non stagionali, determinando quote di paesi che collaborano con l’Italia nel regolamento dei flussi di ingresso e nelle procedure di riammissione.

“Il numero dei lavoratori stranieri non stagionali – spiega Marco Allaria Olivieri, direttore provinciale della Coldiretti – è stato quest’anno stabilito in 98 mila unità per tutta l’Italia. Nel 2007 (ultima ripartizione) alla Liguria fu assegnato il numero di 1.500 unità per tutti i settori. Nella nostra provincia sono state effettuate, nel 2009, circa 215 mila giornate lavorative, svolte da operai agricoli a tempo determinato e 80 mila giornate di operai agricoli a tempo indeterminato”. A livello nazionale i 185 mila stranieri in agricoltura rappresentano il 5 per cento in più rispetto all’anno precedente, mentre la forza lavoro estera tocca quota 21 per cento.

Nella realtà locale, in particolare, i lavoratori extracomunitari in agricoltura sono circa i due terzi dell’intera forza lavoro, pari cioè a quasi il 70 per cento. Il direttore provinciale della Confagricoltura, Michele Introna, afferma: “Proprio in questi giorni stiamo raccogliendo le domande ad iniziare dal 17 gennaio. Abbiamo più richieste da parte delle aziende nostre associate che non quote a noi concesse. Da tempo facciamo presente questa situazione al fine di ottenere un innalzamento della quota dei flussi a noi destinati”.

Anche alla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) fa notare come le richieste di mano d’opera straniera nel settore primario siano superiori alle disponibilità delle quote. “Il problema – evidenziano i funzionari addetti al settore dei lavoratori extracomunitari – è soprattutto quello delle ‘conversioni’ dei contratti di lavoro da stagionali a non stagionali, che consentirebbero di eliminare il faticoso pendolarismo annuale con le nazioni di provenienza dei lavoratori”.

Savona Economica

37 commenti a “Albenga, sono 1000 gli stranieri che lavorano nella Piana: il 70% del totale”
pirata ha detto..
il 15 gennaio 2011 alle 19:03

Non credo che dopo la scadenza del permesso di soggiorno torneranno al loro paese, resteranno sicuramente a delinquere, che tristezza!!! Facciamo lavorare gli italiani in Italia!!!

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lollo63 ha detto..
il 15 gennaio 2011 alle 21:18

CARO @pirata non stai molto attento a ciò che scrivi ,ne 6 propio tanto SICURO che vi siano degli ITALIANI che vogliono lavorare nei campi,e nelle serre,quanti figli di TUOI conoscenti ci vanno?Aspetta non rispondere la risposta la so ZZZEEROOOOOOOOOO! Non c’è un italiano e se c’è e una mosca bianca che voglia lavorare la terra. E molto meglio gironzolare con i pantaloni a cavallo basso e fare i duri(x modo di dire) con i soldi dei genitori CREDIMI.

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Bill Fraser ha detto..
il 15 gennaio 2011 alle 21:34

…basta trovarlo un italiano che voglia lavorare in campagna……il resto sono BAGGIANATE!!!

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vic ha detto..
il 15 gennaio 2011 alle 22:00

Signor Pirata….li trova lei gli Italiani che hanno ancora voglia di spaccarsi la schiena nei campi ???? Se hanno dovuto cominciare ad assumere persone extracomunitarie e’ solo xke’ nessun ragazzo italiano ha voglia di ” lavorare “…provi un po’ a fare un sondaggio…..

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francone ha detto..
il 15 gennaio 2011 alle 22:09

Sfido chiunque a trovare 1000 italiani che vengano a lavorare nei campi ad albenga.

3
Ruthor ha detto..
il 15 gennaio 2011 alle 22:24

Sfido chiunque a trovare 1000 italiani che vengano a lavorare SOTTOPAGATI nei campi, pagateli come si deve e vedrete che verranno anche gli italiani, contadini sfruttatori dell’immigrazione, soprattutto clandestina.

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lollo63 ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 00:57

@ruthor ma prima di inviare questo post poteva anche attivare il c……o che spero lei possieda,qua non si parla di mano d’opera sottopagata ma di contadini che ricevono x la loro merce 4 soldi messi in croce e secondo lei chi e il sotto pagato?Vorrei vederla sig.Ruthor lavorare lei la terra con i pochi soldi che le danno x la merce e vederla rivenduta a cifre totalmente diverse.MI CREDA PROVI A ZAPPARE UN PO? E DOPO SCRIVA SU QUESTO ARGOMENTO GRAZIE:

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pasquino62 ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 11:38

Mettiamoli al muro !!!!! Torturiamoli !!!!!!!

Che tristezza….

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Diabolik980 ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 12:21

Metterei la leva obbligatoria per i ventenni italiani: un anno nei campi : cosi se le levano le cagate … E ringraziamo eternamente gli immigrati che sono gli unici che hanno voglia di rompersi ancora la schiena

3
fabrizio2001 ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 13:09

Bravo Ruthor, unico ad aver centrato il problema, a differenza di quei quattro soloni che ti hanno preceduto, nel solco del peggior Padoa Schioppa… Ma qua sembra che si voglia tornare ai servi della gleba…

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francone ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 15:46

Ruthor,guarda che non siamo in calabria,i marocchini qua prendono 7 euro all’ora netti.
E italiani che vogliono lavorare al freddo piegando la schiena non se ne trovano.

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ale68 ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 15:58

@ruthor….cavolate!! puoi pagarli anche uno stipendio adeguato alla mansione di bracciante, ma certo che ne trovi pochissimi…poi se mi dici che bisogna dare stipendi da dirigenti allora è diverso…il lavoro è umile, faticoso, e anche non troppo specializzato…gli italiani bravi che si specializzano lavorano e sono pagati. i resto sono chiacchere. e che al freddo in un campo a togliere erba i nostri ragazzi non ci vogliono andare.

1
Cristiano ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 17:03

Credo che bisogna eliminare l’ipocresia che esiste ad Albenga dai cosidetti Agricoltori che non trovano mano d’opera!!!!
Perchè non dicono quanto prendono all’ora gli extra comunitari, per fare 12-13 ore al giorno
una volta vi erano le donne, e vero molto faticoso ma poco retribuito con tante ore.
Guardate quanto prende di pensione una persona che è stata sotto le dipedenze di un contatino? non parliamo di sanita, di diritti del lavoratore, ore di straordinario ecc. ecc.
ecco perchè non esiste più un italiano nell’agricultura, non ha i diritti ma viene solo sfruttato, con il costo di un operaio italiano ne prendono tre extra. poi gli danno da dormire in una rulot
perchè non li fanno dormire a casa loro? che da casa rulare e diventata villa con piscina,
cerchiamo di non essere falsi.
Sono andato a lavorare per motivi personali in un’azienda agricola per tre mesi poi mi sono ammalato non ho avuto nessun versamento per indennità malattia.
anche a fini pensionistici sono stati versati contributi agricoli, andate a vedere quanto versano, poi si che andate col piattino a cercare elemosina

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il cavaliere ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 18:10

A parte che il numero mi sembra relativamente basso, sicuramente non sono stati censiti tutti quelli irregolari che lavorano in nero.
Di sicuro visto alcuni precedenti articoli sulle gelate il caro gasolio e la crisi questi 1000 sono mantenuti da dei benefattori.
Mi spiego ma se la classe contadina continua a piangere come fanno a dare lavoro a tutte queste persone??
Allora qualcosa non torna, chi li controlla i bilanci di questi personaggi che costantemente vanno a piangere da mamma stato e poi hanno dei conti gonfi come canotti????
Se un imprenditore non riesce a continuare la sua attivita’ chiude e tanti saluti questa categoria invece, tra finanziamenti a fondo perso, prezzi ridicoli sul gasolio agricolo e tassazione privilegiata e distratta ancora parla e parla e chiede e chiede.
Non si tratta di attaccare tutti, alcuni fanno il loro lavoro con eccelenza e sono in regola ma credo che siano veramente una parte piccolissima della massa che opera nel settore.

2
pirata ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 18:52

Hai ragione Ruthor, ma se non avessero fatto a questa maniera come farebbero ad avere i villoni???

3
Resist ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 20:34

dopo che questi lavoratori si sono spaccata la schiena…scaduto il permesso di soggiorno,grazie a queste legge schifezza, diventano immediatamente clandestini fuori legge e possono essere arrestati.

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vic ha detto..
il 16 gennaio 2011 alle 21:10

caro sig. fabrizio2001…….solone lo sara’ lei………….

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sampei29 ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 08:14

infatti il problema è chi sfrutta questa povera gente, creando poi situazioni di tensone sociale!
penso che in molti di questi tempi sarebbe disposti a lavorare nell’agricoltura per portare a casa uno stipendio dignitoso, certo non si trova un italiano che lo farebbe per 15-20 euro al giorno quando va bene
bisogna colpire lo sfruttamento che danneggia sia gli extracomunitari che lo subiscono che indirettamente gli italiani!

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goldrake ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 09:20

Vediamo se riusciamo a fare il punto della situazione.
Credo che prorpio oggi si apra un altro flusso di circa 90,000 migranti, ora come sarà possibile regolarizzare tutte queste persone considerato che alcune stime, solo per Milano,
ipotizzano oltre 50.000 lavoratori extracomunitari in nero.
Magari sarà un errore ma in tutta la Lombardia ed in Piemonte? Per non parlare del nostro Nord Est dove con la lega che governa saranno sicuramente tutti in regola a cominciare
dalla Bergamasca e dalla Bresciana senza tralasciare Venezia e zone limitrofe.
Non so se può essere verità ma sembrerebbe che due organizzazioni, diametralmente opposte, forniscano dettagliate informazioni su come assumere un migrante, licenziarlo dopo un mese perchè costui avrebbe ottenuto cmq il permesso di soggiorno, garantendo
al BENEFATTORE quanto dovuto per il disturbo.
Come si può facilmente evincere di Piane ce ne sono tante, quasi a sembrare PIAGHE.

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francone ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 10:12

Ogni volta che si parla di agricoltori e di Albenga vengono fuori sempre gli stessi discorsi,al solito ridicoli.

Intanto concordo sul fatto che il numero è sbagliato di molto,ce ne sono molti di piu di 1000 ad Albenga.

Ma detto questo,visto che gli agricoltori hanno la vita cosi facile e bella secondo alcuni,ma perchè non vi mettete a fare questo lavoro?
Perchè non provate cosa voglia dire iniziare adesso un attivita agricola o imprenditorialagricola?
Dai,perdinci,visto che gli agricoli sfruttano tutti,non pagano niente e si fanno le ville con la piscina,fatelo anche voi no?
Io mi chiedo ogni tanto che tipo di personaggi siano quelli che commentano spesso qui,pieni di cattiveria gratuita,ignoranza e senza conoscenze alcune se non quelle apprese al bar sotto casa.

provate a dire qualcosa con un senso sull’agricoltura ad Albenga,tra parentesi se non ci fosse l’economia andrebbe a gambe all’aria in due anni.

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Angelssette ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 10:38

Trovo Vergognoso Solo Parlarne
Perché I Terrieri Si Meravigliano Di Sfruttare e Sottopagare????
Vadino I Lor Nulla Che Oltre A Fare I Fancazzisti E Creare Vuga
Et Similare Non Sanno Produrre Col Menestrello Non Si Mangia
Darei Molto Onore A Costoro Che Con Tanto Di Laurea Hanno Umiltà
Per Cibare Le Loro Famiglie!!!
E Non Siate Patetici Con I Fratelli Criminali, Essi Non Hanno Religione e Razza
Poiché Dove C’ è Offerta C’è Richiesta…

Vogliamo Dire Chi Sono Gli Utilizzatori Finali?????

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roberto vigo ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 11:41

Eccoci qua come al solito , in questo paese quando si parla di clandestini ed exstracomunitari la colpa è solamente delle aziende agricole,si perchè a quanto pare nelle imprese edili non ci sono , nelle cucine dei ristoranti (anche dei migliori) non ci sono, a vendere nelle bancarelle sui mercati o abusivamente per la stada non ci sono,e come questi fanno tanti altri lavori!!
Questi invece vanno bene perchè sicuramente saranno ben pagati ed in regola solamente perchè vi fa comodo trovare un muratore che costa la metà di un’italiano o di un cuoco che cucina bene uguale ad un’italiano ma che ne costa la metà,oppure è bello andare a comprare una borsa a metà prezzo da un marocchino!!!!!
Non si può fare di tutta l’erba un fascio ci saranno delle aziende in regola ed altre no, ma come ci sono in tutti i settori.
Come al solito la gente è invidiosa perchè un contadino ha lavorato tutta la vita spaccandosi la schiena per costruirsi una bella casa .
Fatelo voi se siete capaci e se ne avete la forza dato che è così facile!!!!!

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Space Limit ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 12:40

si inghiottissero tutte le terre della piana. loro, il lavoro in nero dato agli immigrati che poi non ci leviamo piu dalle palle e soprattutto tutti i soldi a fondo perso che questi pseudo imprenditori bravi a rischiare con il sedere degli altri han preso nei decenni scorsi e nonostante questo han ancora la faccia di tolla di chiedere sostegni statali ogni volta che piove. SIETE LA ROVINA DI ALBENGA!

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il liquidatore ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 13:49

questi imprenditori agricoli con tutti gli incentivi e i rimborsi che gli arrivano ogni anno dallo Stato e dalla UE e con la mano d’opera sottopagata e sfruttata(sono loro che non vogliono i ragazzi italiani!!!!gli extracomunitari sono ricattabili) lo credo che poi possono farsi le mega ville con piscine! e poi vanno in giro a pianger soldi e per non far vedere quanti soldi hanno vanno a comprare abiti griffati fuori albenga!!!ma le banche parlano!!chissà come mai ad albenga ce ne sono tante??
e a chi dice”perchè non vi mettete voi a fare i contadini” rispondo PERCHè NON ABBIAMO AVUTO LA FORTUNA DI EREDITARE ETTARI DI TERRE DAI NOSTRI PADRI!

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ciccio ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 13:49

Ah Ah Ah mi viene da ridere quando sento certe baggianate, molto probabilmente alcuni di voi comprano droga proprio da quei exstracomunitari che volete mandare a casa!!!!
Caro Space Limit hai mai pensato come mai ad Albenga c’e una banca ogni mille abitanti???
Gran parte dell economia di Albenga è basata sull’agricoltura e floricoltura quindi non credo siano una grande rovina per Albenga.
Quindi prima di dire certe cose informati o stai zitto!!

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hi-tech ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 14:32

Saluto Fabrizio2001 che è da un pezzo che non leggo!: bentornato!!:-)
..già: una presenza scomoda. Vanno benissimo questi extra-comunitari che per tanti versi si potrebbero anche chiamare extra-diritto..! Il termine francese per coloro non in regola con i permessi di soggiorno è quantomai emblematico e rappresentativo: ” sanpapiè” (come si legge,,,!) da cui il…. “senza diritti” il passo è breve.
Forniscono manodopera preziosa (gli italiano nono ci vanno) , sono senza pretese (accettano paghe da fame), sono disposti a vivere in rifugi improvvisati (a volte provvedono gli stessi campagnoli offrendo la stalla), purtroppo… danno problemi..! … Alla sera pretendono anche di uscire e ci danno fastidio.
Bisognerebbe emettere un ordinanza per tenerli chiusi in casa sino alla mattina successiva, pronti per un altro giorno di lavoro.
Voglio ricordare a tutti i casini che sono scoppiati a Parigi nei quartieri poveri… Non si puo’ spremere piu’ di tanto dagli essere umani.
Vorrei proprio vedere questi figli di papà figli dei campagnoli…senza i negretti come potrebbero continuare a condurre lo stesso tenore di vita… dovendo alzarsi alle 5 per andare nei campi a fare i vasetti!!!!
Una cittadina come Albenga, che basa la propria economia su attività ove la manodoera è assicurata quasi interamente dagli estra comunitari, dovrebbe iniziare a predisporre programmi di integrazione e di intervento a 360° sulla vita di queste persone. SIno ad oggi le cose sono andate così ma è necessario iniziare a pensare a questi lavoratori quali persone e non solo come “risorse umane” (termine tanto caro ai manager simpatizzanti anglosassoni). .. .. prima che la miccia non diventi troppo corta.
Sono certo che avremmo meno problemi in agricoltura con gli estra-comunitari piuttosto che in edilizia o in altri settori ove abbiamo dei “comunitari” dell’est in merito ai quali mi astengo dal pronunciarmi per motivi di censura….

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hi-tech ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 14:40

Goldrake@ …il bresciano deteneva sino a poco tempo fa un triste record: quello delle attività in nero!!!!
Albenga resta comunque sempre in ostaggio dei campagnoli. La vocazione agricola ha sempre costituito il vero tappo al decollo turistico, con l’auspicio che si proseguisse l’attività ortofrutticola. Poi, …sono arrivati i vasetti e ora, nelle aziende agricole zappe non se ne vedono piu’… solo gusti. Poi i fiori eora (pare) che anche questi siano in ribasso.. … Sarebbe ora che l’agricoltura ingauna non fosse lasciata ad improvvisare e che si iniziasse a fare delle scelte.Altro che porto… occorre che l’amminisatrazione si renda conto di dove vuo far virare ALbenga. Se si vuole manterere una posizione dominante sarà meglio che ci si occupi di programmare lo sviluppo agricolo ricomprendendo anche la forza-lavoro e la gestion dei problemi connessi ocn queste persone straniere. Altro hce incazzarsi per il porticciolo “trombato”.

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francone ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 14:53

Quanta invidia,senza sapere neanche di quello di cui state parlando.
va beh,dai,ok,gli agricoli di albenga aiutano i delinquenti ad entrare nel territorio,non pagano niente e prendono contributi da tutti per farsi la piscina,girano col range rover e sfruttano il lavoro in nero,va bene cosi?
eh eh….
Pensateci ogni volta che dal vostro cubicolo guarderete la busta paga con il 50% di trattenute,pensate che quei soldi li servono per risollevare l’agricoltura e rassegnatevi.
Che gente.

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Giudice ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 16:52

Probabilmente è vero. Nessuno a più voglia di “chinare la schiena ” e “la terra è troppo bass”. ma è anche vero che è troppo bello voler fare gli imprenditori sulle schiene altrui. Perchè tutti i contadini vogliono avere ettari ed ettari di spazio e poi farci lavorare a pochi euro i marocchini. Tanto i primo vivono nelle loro misere ( poverini ) case agricole e i secondi allo stato brado. Qui mi pare che tutti vogliano fare gli imprenditori piuttosto che i contadini.

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Giudice ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 16:56

Certo non tutti siamo ( o sono ) uguali pewr fortuna. Ma troppo spesso mi è capitato di vedere pattuglie di Carabinieri in giro tra le serre a inseguire a piedi decine di nordafricani che, non appena vedevano la macchina dell FF.OO. scappavano a gambe levate. Chissà perchè!|!

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Bandito ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 18:42

I marocchini prendono 7 euro al giorno? Una baby sitter ne prende 10 (se va bene) e fa sicuramente meno fatica , e poi dite che non sono sottopagati? Come dice Ruthor, sfruttatori.

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Bandito ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 18:43

Chido scusa, volevo dire 7 euro all’ora.

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francone ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 18:57

Che ridicoli che siete,dovremmo pagare piu di quello che dobbiamo solo per far contenti voi?
Io ad esempio devo cambiare la ferrari,se pago i lavoratori come faccio?
Suvvia siamo poveri agricoltori con le scarpe rotte,aiutateci anche voi,mandateci dei soldi.

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il liquidatore ha detto..
il 17 gennaio 2011 alle 22:24

e poi la storia delle mega ville spacciate per case agricole per non pagare ici e tasse varie: SCANDALOSO!!!

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hi-tech ha detto..
il 18 gennaio 2011 alle 13:16

Francone@…vedi se si trattasse di risollevare l’agricoltura davvero potrebbe anche avere un sesno metterci tutti una mano al portafogli. Ma in realtà, la “programmazione-sprogrammata” del vostro settore ha condotto ad una “morte anticipata del settore agricolo. Dovrebbe essere nella logica strategica di ogni paese avere a cuore il settore primario ma non è così. MOlti, troppi che si annidano tra le vostre file hanno usato il settore per farne di tutti i colori. Serre finte, case agricole a tappeto senza reali condizioni per fruire delle agevolazioni, manodopera in nero, incontrolollate richieste di danni per eventi atmosferici, e non per ultima riconversione selvaggia ai vasetti o (peggio) ai fiori) con uso INDISCRIMINATO DI FITOFARMACI. Il tutto, grazie alla dissennata politica nazionale per ritrovarci DIPENDENTI dai prodotti agricoli avvelenati e vedere sulle tavole insalate del belgio, pittosto che dalla francia o dalla spagna….

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francone ha detto..
il 18 gennaio 2011 alle 13:26

La cosa funziona cosi:prima compri un terreno come agricoltore e in quanto tale non ci paghi un euro di tasse,poi costruisci la casa agricola e non paghi gli oneri al comune,l’ici non la paga nessuno se prima casa,poi fai i magazini agricoli attaccati alla casa e li fai diventare un salotto,poi fai una vasca irrigua che fai diventare una piscina,i magazzini agricoli e la piscina te li fai pagare da qualcuno coi contributi versati da voi,fine del film.
Bello no?
cosa aspettate a diventare agricoltori…io non capisco.

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hi-tech ha detto..
il 19 gennaio 2011 alle 09:21

Tu sei ironico ma in molti casi le cose sono esattamente così…:-)

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