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Limonte, Vesco in Svizzera per copiare il sistema ferroviario

[thumb:7455:l]Regione. Liguria e Piemonte insieme a Zurigo per osservare e “testare” da vicino il modello di sistema ferroviario metropolitano e verificare l’interesse delle ferrovie svizzere a entrare nel mercato italiano. Sono questi gli obiettivi di una visita, ieri, visita nel cantone Ticino alla quale hanno partecipato gli assessori alle Infrastrutture di Piemonte e Liguria, Daniele Borioli e Enrico Vesco.

Vesco e Borioli hanno avuto modo di verificare l’interesse e la disponibilità delle ferrovie svizzere di intervenire nella gestione di quote del servizio ferroviario nell’ambito ligure/piemontese.

“Come è noto le Regioni stanno predisponendo i modelli di gara per il trasporto ferroviario – spiegano i due assessori di Liguria e Piemonte- Puntiamo ovviamente a gare severe, che consentano di confrontare sul mercato le diverse offerte in grado di offrire i migliori servizi per i cittadini e per gli utenti del trasporto pubblico ferroviario”.

Il modello ferroviario metropolitano e regionale applicato a Zurigo prevede 1800 treni al giorno, che arrivano a trasportare fino a 400 mila passeggeri, sul totale di 1 milione di abitanti, basato su un sistema di cadenzamento che nelle ore di punta arriva ad articolare 1 treno al minuto sulle principali direttrici.

“Si tratta ovviamente – commentano i due assessori – di un caso di eccellenza assoluta, ma è sicuramente vero che modelli di questo tipo sono ottima fonte di ispirazione anche per noi. Il 40% degli abitanti di Zurigo non possiede l’automobile, semplicemente perché non ne ha bisogno: usa il mezzo pubblico e il car sharing, che da noi ancora fatica a prendere piede. È utile sottolineare la mole di investimenti che in questi paesi si fa per il materiale ferroviario, ma anche i livelli di manutenzione di materiale che pure, in molti casi, ha più di 20 anni”.

E proprio di investimenti su ferro e trasporto pubblico, si è parlato anche nell’incontro tra gli assessori regionali ai Trasporti e il Ministro Matteoli.

“Abbiamo chiesto – affermano Borioli e Vesco – di avere garanzie circa i trasferimenti per il servizio ferroviario, per evitare la riduzione di servizi o l’aumento dei costi per l’utenza. Serve certezza di risorse aggiuntive anche per il 2009 e il 2010: questi fondi dovrebbero essere erogati direttamente alle Regioni, invece che a Trenitalia come accaduto quest’anno.

In questo modo sarà possibile disporre delle risorse necessarie per fare le gare, aprire il mercato anche ad altri operatori e assicurare migliori servizi ai cittadini e ai viaggiatori”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Si sente un delizioso venticello di saggezza.
    .
    Inutile tentare di cambiare la natura di un servizio, meglio permettere l’accesso al servizio di operatori diversi.
    .
    PS meglio lasciar perdere i discorsi legati al costo del biglietto,
    Vi saranno sempre carri bestiame (con pulci, pidocchi e zecche) che circolano …. a costi concorrenziali
    ma permettiamo la circolazione anche di treni decorosi,
    Ecco l’intervento normativo desiderato:
    tenete sotto controllo i nuovi arrivati,
    che siano treni puliti ed efficienti,
    poi per il costo ci pensa il mercato,
    l’importante e’ che non si formino “cartelli”.