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Articolo n° 36133 del 02/10/2008 - 12:59

Liguria, male il riciclaggio dei rifiuti

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Regione. La terza edizione di “Comuni ricicloni”, la manifestazione organizzata da Regione Liguria e Legambiente per promuovere la raccolta differenziata, ha evidenziato una scarsa predisposizione dei liguri alla suddivisione dei rifiuti.

Solo Deiva Marina, in provincia della Spezia, raggiunge i termini di legge fissati con l’ultima finanziaria al 40%, mentre nessuno dei Comuni capoluogo nessuno arriva al limite. Savona è comunque la prima delle quattro raggiungendo il 23,6%.

Nove in tutta le regione i Comuni virtuosi che comunque superano i precedenti limiti del decreto Ronchi. Tra questi troviamo Carcare, con il 37,1%, e Albenga, con il 35,5%. L’assessore all’ambiente Zunino ha annunciato un impegno di cinque milioni di euro per interventi finalizzati alla riduzione della produzione di rifiuti e per l’incremento della raccolta differenziata.

3 commenti a “Liguria, male il riciclaggio dei rifiuti”
square ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 00:35

……culpa in eligendo aut in vigilando……… anzichè pensare di dare ulteriori finanziamenti sarebbe opportuno procedere a sanzionare chi continua a sperperare il denaro pubblico con progetti che -come vediamo- non hanno portato a nulla. Le campagne di informazione costano molto denaro e come vedo sono servite a poco!!! Penso che costi meno impiegare qualcuno a controllare l’abbandono dei rifiuti incontrollato anche nei cassonetti. Chiedo all’Assessore all’Ambiente Zunino di farsi relazionare dai Comuni quanti e quali tipi di controlli sono stati fatti nello specifico settore della raccolta differenziata. Avete mai sentito qualcuno che è stato controllato mentre gettava il vetro nella campana della plastica…o avendo a disposizione le campane del vetro gettava il sacchetto ( vetro- umido- plastica) nel cassonetto sbagliato????
Non è per caso che anche la Liguria vuole ( continuare) a fare il business sui rifiuti??
saluti

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lui la plume ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 10:29

Prendiamo per buono l’assurdo che il riciclaggio dai cittadini sia fatto nel modo corretto e rispettoso di quanto centralmente richiesto:
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Ecco il cittadino tipo davanti ad una serie di cassonetti … e questo dove lo butto?
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Sul prodotto e’ stampigliato chiaramente un simbolo legato al riciclaggio lo cerco anche sul cassonetto ma non esiste ….
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e questo dove lo butto?
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Esistono degli adesivi ….. si stampano ….. ed ogni giorno un qualche personaggio (magari un disoccupato) fa’ il suo giro ad appiccicarli sui cassonetti giusti …. ecco oggi ho sistemato il rombo con dentro la scritta ACC … domani sistemo il cerchio con dentro la scritta PE e poi …… in capo ad un mese il cittadino (virtuoso) sa’ dove buttare.
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PS ma per quale motivo in ogni comune le regole sono sempre differenti?
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lui la plume ha detto..
il 3 ottobre 2008 alle 14:03

Mia moglie e’ appena arrivata a dirmi ….. si chiama ecopunto e …. se porti i rifiuti ti pagano loro.

http://aspoitalia.blogspot.com/2008/09/ecopunto.html

non ho letto tutto l’articolo …. troppo lungo
ma la sostanza e’ che non e’ indispensabile “saper riutilizzare” i vari prodotti
ma raccogliendoli per tipo si puo’ …. recuperare del denaro,
magari quando in un deposito in cui si raccolgono i prodotti differenziati si ha accantonato una tonnellata di ACC
lo si puo’ consegnare
e con il ricavato si paga il viaggio e resta qualcosina per recuperare le spese di deposito.
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Magari questa ecopunto sa’ come riciclare nel modo economicamente valido le tante tonnellate che riceve
.
Ed il giorno dopo si consegna il PE …
senza limitare la raccolta al riciclaggio del solo vetro.

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