Affondo

Santa Corona, slitta di un anno la riapertura del Punto nascite: mozione in Consiglio comunale

Il consigliere di minoranza Mario Carrara all'attacco: "Un altro lungo rinvio che rappresenta una presa in giro per l'intero ponente ligure"

Toti incontra "Giù le mani dal punto nascite"

Pietra Ligure. È stata depositata la richiesta, a termini di legge, di convocazione del Consiglio comunale di Pietra Ligure. La richiesta è stata firmata da tutti i consiglieri comunali di minoranza, Mario Carrara, Sara Foscolo, Silvia Rozzi, Nicola Seppone. All’ordine del giorno la mozione sul nuovo rinvio dell’apertura del Punto nascite ostetricia e ginecologia nell’ospedale Santa Corona.

“Una Mozione presentata in relazione a quanto diffuso dalla Regione Liguria secondo la quale la riapertura del reparto, che era stata già data per sicura entro dicembre 2023, verrà, invece, per l’ennesima volta, ancora rinviata, non tanto di qualche mese, bensì per almeno un altro intero anno – sottolinea il consigliere Carrara -. Quest’ultimo nuovo “lungo rinvio”, dopo la chiusura del 9 Novembre 2020, e dopo successive, innumerevoli promesse di una sua “certa riapertura”, di volta in volta “fissata” per poi essere, nel suo approssimarsi, sempre rimandata, assume in quest’ultima circostanza le sembianze di una “beffa” o, peggio, di una “presa in giro” nei confronti della cittadinanza di tutto il Ponente ligure”.

“Già l’anno scorso l’assessore Scaiola, su delega del Presidente Toti, nell’annunciare un nuovo rinvio dall’autunno del 2022 a entro il 31 Dicembre del 2022, giustificava quel nuovo medesimo rinvio proprio con le stesse scuse ora addotte per quest’ultimo del 2023, cioè il completamento delle pratiche per l’assunzione del personale medico e sanitario necessari per la funzionalità del reparto”.

“Cosa hanno fatto in un intero anno, visto che il problema assunzioni del personale avrebbe già dovuto esser risolta entro Dicembre dell’anno scorso?”.

“Il nuovo RINVIO di addirittura UN ANNO rappresenta un fatto gravissimo che espone le partorienti ed i nascituri del Ponente ligure al pericolo di urgenze travagliate ed ancor più a quello della ripetizione di “parti d’emergenza” nelle piazzole autostradali: una cosa inaccettabile per ogni società civile progredita”.

“In considerazione di questo fatto ha stupito l’assordante silenzio del Sindaco del comune che ospita l’ospedale, Luigi De Vincenzi, “assordante silenzio” che stride con la sua abituale loquacità e prodigalità nell’intervenire con sue dichiarazioni su ogni e qualsiasi questione anche “minimale” ed irrilevante”.

“In questa circostanza, tuttavia, che è ben più rilevante ed importante di qualsiasi altra, non si è riscontrata l’esistenza di nessuna presa di posizione da parte del Sindaco, né della sua Amministrazione comunale nei confronti di questa assurda ed ingiustificabile decisione della Regione Liguria.

“È anche per questo che è stata presentata tempestivamente la Mozione consiliare, ritenendosi più che opportuna una discussione in merito nella sede istituzionale appropriata del Consiglio comunale affinché lo stesso si pronunci in modo netto, fuori da ogni ambiguità e reticenza sulla rilevante questione che riguarda non solo Pietra Ligure ma tutto un comprensorio territoriale della nostra provincia” conclude Carrara.

leggi anche
ospedale abenga e pietra
La storia
Pronto soccorso intasato e Ppi “vuoto”, la storia di Lella: dalla coda al Santa Corona alla visita (in pochi minuti) ad Albenga

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.