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Discoteche, Maione (Lega): “Il Governo doveva ascoltare gli addetti ai lavori prima di chiudere”

Il segretario cittadino: "Ci schieriamo a fianco dei 4.000 lavoratori"

Savona. Discoteche chiuse e obbligo delle mascherine dalle 18:00 la segreteria cittadina della Lega – Salvini Premier non ci sta e si schiera a fianco degli esercenti ed imprenditori colpiti dall’ordinanza governativa definita “scriteriata”.

“Da chi governa e amministra un paese ci si aspetterebbe almeno questo: ascolto, valutazione, chiarezza e lungimiranza, soprattutto in presenza di una situazione di crisi come quella attuale. Ricordiamo che solo in provincia di Savona i lavoratori coinvolti nelle attività dei locali da ballo ed intrattenimento sono più di 4.000 ed aumentano esponenzialmente se si considerano anche i locali di svago e somministrazione in genere (bar e ristoranti). Sì, perché i prossimi ad essere chiusi saranno anche questi, fino ad arrivare inevitabilmente alle ‘pericolosissime’ elezioni democratiche” lo dichiara il segretario cittadino della Lega di Savona Maria Maione.

“Chiudere i locali dell’intrattenimento significa solo delocalizzare il problema, facendo riversare inevitabilmente i giovani nelle strade, senza regole né organizzazioni, se non quelle criminali, senza nessuno che li possa minimamente controllare, servire o assistere in alcun modo. Senza contare i seri problemi di ordine pubblico che ne deriveranno! – evidenza Maione – Centri commerciali, outlet, banche, posta, uffici, tutti i grandi luoghi di potenziale assembramento sono regolamentati e frequentati secondo norme che valgono allora solo quando si tratta di pagare bollette, tasse, balzelli e soddisfare interessi economici dei ‘grandi sistemi’? Quando si tratta di relax, riposo, svago, sana voglia di socializzare, accogliere turisti e appassionati, ovviamente sempre a distanza, con mascherina e rispettando le norme, invece non si può fare?”.

Il segretario cittadino della Lega di Savona continua: “A settembre, sempre che il nostro governo non continui ad adottare soluzioni facili e ‘castranti’, le scuole riapriranno ed i nostri giovani dovranno comunque adeguarsi a comportamenti e regole corretti, che dovrebbero essere assimilati e adottati semplicemente in ogni contesto, anche ludico e sportivo, già da ora, senza chiusure. Conte&C. rischiano di causare più danni dello stesso Covid, terrorizzando, annientando e mettendo in ginocchio un intero popolo rinchiudendolo in casa, salvaguardando gli interessi di multinazionali, fisco e banche sempre più padrone delle nostre vite”.

“Ascoltare e coinvolgere gli addetti ai lavori, le associazioni di categoria (commercianti, esercenti, albergatori, balneari) richiede ovviamente più impegno, tempo, dedizione, intelligenza e professionalità, anche per studiare e attuare con loro, le soluzioni più appropriate e logiche, ma è questo che bisogna fare! Chiudere e vietare invece è più facile e sicuramente più rapido, così facendo si soddisfano anche i grandi interessi di un ‘sistema malato’, mandandoci però tutti in rovina… e basta un secondo!” conclude Maione.

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