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Sostenibilità

Vado Ligure ridisegna la sua viabilità: ecco lo studio sulla rete infrastrutturale e le direttrici del traffico pesante

Un progetto realizzato assieme all'Autorità Portuale e agli operatori economico-portuali del territorio vadese

Vado Ligure. E’ stato consegnato ufficialmente lo studio commissionato dal Comune di Vado Ligure per l’assetto della nuova viabilità e mobilità nel territorio vadese, con l’obiettivo di separare il traffico urbano da quello extraurbano, con diretto riferimento all’operatività della nuova piattaforma contenitori, ai nuovi insediamenti industriali, ma anche alle opere pubbliche realizzate e che si andranno a realizzare nel breve periodo.

Una messa a sistema organica e strutturale dell’asset viario, indispensabile per la comunità vadese alla luce dell’aumento di tir e camion in circolazione, nel segno di una mobilità sostenibile.

Nella foto sono indicati tutti i tracciati e i percorsi analizzati dal progetto, concertato con gli stessi operatori economici e portuali che si sono insediati a Vado Ligure: “Massima funzionalità ed efficienza per un piano del traffico che punta a tutelare i cittadini e al tempo stesso a venire incontro alle nuove e importanti realtà imprenditoriali del nostro territorio” afferma il vice sindaco di Vado Ligure e assessore ai lavori pubblici Fabio Gilardi.

Lo studio voluto dal Comune di Vado Ligure per il progetto viabilità è costato 25 mila euro.

studio viabilità vado

La foto (didascalia):
colore giallo per i mezzi da e per la piattaforma
coloro rosso i percorsi ciclopedonali
colore rosa a tratti percorsi ciclopedonali in itinere
colore le ipotesi di interventi di viabilità e modifiche ai tracciati in essere
linee blu le opere viarie
linea viola segnaletica orizzontale e cigli dei tratti in variante.

“Si è costituito un gruppo di lavoro al quale hanno preso parte Autorità Portuale, aziende e Unione utenti del porto, con lo scopo di ottimizzare la nostra futura viabilità, seprando le zone cittadine e garantendo ampi spazi urbani senza mezzi pesanti” ha aggiunto il vice sindaco Gilardi.

Ovviamente lo studio prende in esame le opere infrastrutturali e i lavori pubblici in programmazione: strada di scorrimento veloce, S 16 (ex via Trento Trieste) e varchi doganali con le intersezioni viarie – interventi a carico dell’Autorità Portuale -; il nuovo casello di Bossarino – intervento a carico di Autofiori -; opere pubbliche per percorsi pedonali e ciclopedonali, ancora il nuovo ponte di via Alla Costa (per il quale è quasi pronto il progetto definitivo); la nuova strada a lato del torente Segno e collegamento con via Piave, nell’ambito della convenzione urbanistica per le aree ex Ocv; infine il progetto della nuova strada dal Molo 8.44 fino alle stesse aree ex Ocv (sul quale è stato richiesto uno studio di fattibilità) – un pacchetto di opere viarie inserite nel programma dell’amministrazione vadese.

Inoltre, l’amministrazione comunale vadese è al lavoro anche con Rfi per visionare i progetti di riqualificazione e potenziamento del traffico su rotaia, proprio per allegerire ancora la presenza di camion e tir.

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