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IVG.it con la nave Goletta Liguria alla scoperta dei mari delle “Tre Terre”

Noli/Finale L. Viaggio di IVG.it con la nave Goletta Liguria alla scoperta dei mari delle “Tre Terre”, il progetto di nuovo marchio turistico che ha ottenuto il riconoscimento di identità territoriale da parte della Provincia. Dal movimento di opinione, al manifesto fino alla nuova associazione “Costa Balene – Le Tre Terre”. Unificare da un punto di vista turistico Noli, Le Manie e Varigotti all’insegna del mare, dello sport, della natura e dell’enogastronomia. Insieme a Goletta Liguria Ombretta Fumagalli Carulli che ha promosso il progetto. Percorsi ciclabili (in aggiunta al progetto di Capo Noli), zone watching scenary, collegamento via mare con due pontili tra Noli e Varigotti, seggiovie tra la costa e Le Manie, restyling dei sentieri, presidio Slow Food con al centro i “cicciarelli” di Noli (penalizzati dalla direttiva comunitaria), il club di prodotto, studi scientifici, la creazione di una nuova area naturalistica, oltre alle cooperative di servizi per la salvaguardia ambientale.

Anche l’organizzazione di Goletta Liguria plaude all’iniziativa e spera che si possa concretizzare in un complessivo accordo di valorizzazione turistica dell’area, anche con un tavolo di confronto con Provincia e Comuni. Il sindaco di Finale Flaminio Richeri resta ancora scettico su alcuni contenuti del progetto, più aperto il primo cittadino di Noli Ambrogio Repetto, che non nasconde la necessità di trovare intese tra gli enti del territorio.

Al di là dei passi delle amministrazioni interessate, serviranno anche parecchie risorse e per questo si dovrà attingere da fondi europei. “Goletta Liguria ha evidenziato una attenzione e sensibilità da parte di amministratori e operatori per la tutela ambientale e per la ricerca di un mare pulito. Questo progetto aiuterà ancora di più questo percorso” ha evidenziato Marco Manzitti, responsabile del progetto regionale che toccherà quaranta porti della Liguria. “Inoltre – secondo Manzitti – è un progetto che potrebbe sostenere la destagionalizzazione turistica, attirando fette di mercato estero nei periodi autunnali e primaverili. Per questo auspico che le Tre Terre possano davvero concretizzarsi sul piano operativo”.

Inoltre, l’impossibilità di realizzare il porto turistico tra Noli e Spotorno potrebbe aprire le porte per una nuova struttura sportiva polivalente, in collaborazione con la Lega Navale. Tra il materiale che verrà presentato anche un documentario sul Santuario dei Cetacei dove si parla della mascotte del progetto, lo zifio, una specie di “delfinone” coi baffi: sei metri di lunghezza e tre tonnellate di peso. Gli studi sono realizzati dalla fondazione Cima che sta raccogliendo i dati. Non solo animali marini, ma anche ambiente, biodiversità e consumo sostenibile di risorse marine. La stessa fondazione Cima, nell’ambito dei progetti “Life” presentati all’Ue, sarà impegnata nel recupero dell’ambiente roccioso tra Capo Noli e Varigotti, un intervento ecologico volto a ricostruire l’habitat di zone marine e di scogliera. Un’altra iniziativa scientifica in collaborazione tra Arpal e Università di Genova intende promuovere comportamenti sostenibili per la tutela e la valorizzazione dell’area marina del Santuario dei Cetacei.

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