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Savona, sabato presidio antifascista davanti al Matitino: “Qui non c’è spazio per razzismo e sessismo”

Il Coordinamento Antifascista: "Abbiamo scelto questa piazza perchè qui vicino c'è il Civico 41, neofascisti mascherati"

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Savona. Il Coordinamento Antifascista Savonese organizza sabato 2 dicembre dalle 14.30 un presidio “contro la presenza di formazioni neofasciste sul territorio savonese”.

“Il corteo del 14 ottobre scorso, con più di mille persone in piazza, ha già dimostrato con forza che in questa città non c’è spazio per fascismo, razzismo e sessismo – spiegano dal Coordinamento – Questa città inoltre manifesta il bisogno sempre più crescente di trovarsi a condividere spazi collettivi senza essere per forza in una fiera o in un intrattenimento predeterminato”.

Cosa manca a Savona oggi? “La piazza, le persone che la vivono e la popolano – rispondono gli antifascisti – Noi vogliamo creare un’alternativa: la società e gli individui cambiano col tempo, con gli esempi e con le esperienze, con il confronto reciproco in strada e nelle piazze. ‘Creare’ significa urlare ‘Piazza aperta!’ in un mondo di barriere e tornelli”.

Il piazzale del Matitino è stato scelto perché in prossimità del circolo “Civico 41” ossia, secondo il Coordinamento, “i neofascisti di Casapound mascherati da Associazione di Promozione Sociale. Nonostante l’apparente chiusura di questo spazio, il presidio è confermato nello stesso luogo e nella stessa data per dare un segnale politico a tutti i movimenti neofascisti presenti sul territorio e per far capire che di fascismi e ambiguità Savona non ne sente il bisogno: Savona è antifascista”.

“La piazza del 2 dicembre sarà pertanto una piazza antifascista, antirazzista e antisessista, i valori base dal quale partire per costruire un’alternativa che già esiste e sta portando avanti il proprio percorso a braccia aperte. Aperte come la piazza in cui invitiamo la cittadinanza di Savona, aperte come i confronti che invitiamo a fare, aperte come le menti che servono alla nostra città per scrivere un futuro migliore” concludono dal Coordinamento.

Commenti

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  1. Scritto da Piombo

    Da quanto leggo nel volantino affisso dal Coordinamento Antifascista Savonese gli aderenti al circolo “Civico 41” sono colpevoli di distribuzione di aiuti alimentare a famiglie italiane in difficoltà economiche. Da lì accuse di fascismo, razzismo e sessismo che secondo il nostro ordinamento giuridico sono reati penalmente perseguibili. Perché dunque il Coordinamento Antifascista Savonese non sporge denuncia alle autorità competenti invece di organizzare manifestazioni che lasciano il tempo che trovano?