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Loano, il comico di Zelig Antonio Ornano chiude la rassegna di cabaret

Presenterà lo spettacolo “Crostatina stand up”, scritto dall’artista insieme a Carlo Turati, Matteo Monforte e Simone Repetto

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Loano. Domani, venerdì 18 agosto, Antonio Ornano sarà ospite dell’ultimo appuntamento di cabaret della rassegna di grandi eventi “Dreams Festival”, promossa dall’assessorato al turismo, cultura e sport del Comune di Loano e curata da Dimensione Eventi, con la direzione artistica di Ivan Fabio Perna. Alle ore 21.30, nell’arena estiva Giardino del Principe il comico di Zelig presenterà lo spettacolo “Crostatina stand up”, scritto dall’artista insieme a Carlo Turati, Matteo Monforte e Simone Repetto, per la regia di Davide Balbi.

Antonio Ornano, monologhista accattivante nelle vesti del professore biologo e naturalista, ha come principale oggetto del suo studio l’animale uomo e le sue dinamiche comportamentali, con particolare attenzione a quelle interne al rapporto di coppia. Ornano crea sketch esilaranti sulle dinamiche di coppia dove la dolce “crostatina” alias la sua dolce metà non perde occasione di mettere a dura prova i nervi del Professore.

L’etologo più divertente e irriverente del mondo naturale, che calca il palco di Zelig da diverse stagioni intrattenendo il pubblico con paragoni esilaranti tra il mondo animale e quello umano, presenterà un monologo da stand up comedian, al naturale, senza orpelli scenografici e senza travestimenti. “Crostatina stand up” è una confessione a cuore aperto davanti al pubblico con il quale, come in un gruppo di auto aiuto, condivide debolezze, frustrazioni e ossessioni che spaziano dalla vita di coppia ai figli, fino agli animali domestici. E’ un racconto di vita profondamente segnato da tante figure evocate in scena – registi bipolari, life coach, muratori – ma soprattutto da una figura femminile vincente e prevaricatrice, la dolce “crostatina” che altri non è se non la dolce metà di Ornano. Il maschio contemporaneo descritto nello spettacolo è tutt’altro che dominante, è un padre e un marito spesso inadeguato e compresso da responsabilità e incombenze che lo portano a sfoghi di rabbia tanto tumultuosi quanto liberatori, per lui e per un pubblico che non può che provare empatia rispetto a situazioni che tutti abbiamo vissuto.

“Chi non ha dovuto assecondare le passioni di una moglie per i Mercatini di Natale, per i tupperware, per la cabina armadio, per la continua rivoluzione dei mobili di casa. Chi di noi, in partenza per le vacanze, non ha mai dovuto fare i salti mortali per infilare i bagagli di una moglie dentro la macchina. E quante donne, quante mogli, tollerano l’insana passione dei propri partner per il barbecue? Siamo pieni di paure, ma alle volte certe paure, se gli vai incontro, svaniscono. Ed è così che nonostante i nostri difetti continuiamo ad amarci. Anche se l’amore, soprattutto per il maschio, non fa sempre rima con la fedeltà.”

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