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Albissola, “L’Estro Armonico” di Vivaldi secondo appuntamento del Voxonus Festival

Venerdì 14 luglio presso la galleria restaurata di Villa Faraggiana

Albissola Marina. Secondo appuntamento per il Voxonus Festival, giunto alla sesta edizione, nato da un’idea di Claudio Gilio, direttore artistico. Venerdì 14 luglio, presso Villa Faraggiana, con inizio alle 21:15, sarà protagonista l’Ensemble Voxonus in un programma interamente dedicato a Vivaldi. Il concerto vedrà sei concerti scelti, tra i dodici, de “L’Estro Armonico”, la meravigliosa Opera 3 di Antonio Vivaldi, capolavoro con cui si fece conoscere in tutta Europa.

Il concerto avrà luogo nella splendida galleria della villa, appena restaurata. A seguire, su prenotazione entro mercoledì 12 allo 019824663, la Cena Barocca, oramai una consuetudine di tutte le edizioni del Festival.

Il programma è eseguito, come sempre su strumenti d’epoca e con prassi filologicamente informata, dal Voxonus Ensemble, formato da Maurizio Cadossi, violino concertante; Claudia Monti, Paola Nervi e Paolo Costanzo, violini; Claudio Gilio, viola; Claudio Merlo, violoncello; Federico Bagnasco, violone; Valentino Ermacora, clavicembalo.

“Estro Armonico”, un titolo che all’epoca, l’opera fu pubblicata nel 1711 ad Amsterdam da Estienne Roger, doveva suonare particolare perché intendeva richiamare due propositi musicali diversi, opposti: la fantasia senza limiti, affidata ai solisti, contro le regole dell’armonia dei suoni, all’epoca certamente più stringenti, dati dall’insieme. Vivaldi vuole conciliare il concerto solistico con il concerto grosso, intende dimostrare le sue abilità compositive e sbalordire.

Il nostro “prete rosso” ci riesce, creando, nel novero finale dei suoi 480 concerti, una pietra miliare nella storia della musica e favorendo il passaggio dal concerto solistico tripartito (allegro – adagio – allegro) ad un’idea più moderna dello stesso che si svilupperà pienamente in periodo classico. L’opera 3 fu subito ristampata da John Walsh, a Londra, col titolo “Vivaldi’s most celebrated concertos” e da Le Clerce Cadet a Parigi con un quanto mai curioso “Les Troharmonico”.

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