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Danni all’agricoltura provocati da fauna selvatica: intesa siglata in Provincia

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Provincia. Questa mattina, presso la sede dell’Amministrazione Provinciale, è stato firmato il protocollo di intesa tra la Provincia di Savona, le organizzazioni professionali agricole e gli ambiti territoriali di caccia per la “Definizione concordata delle azioni inerenti la prevenzione ed il risarcimento dei danni prodotti dalla fauna selvatica e nell’esercizio dell’attività venatoria al comparto agricolo e zootecnico provinciale”.

“Il documento siglato questa mattina è una risposta concreta alle esigenze del mondo agricolo e sono lieto della piena condivisione con le associazioni venatorie e con gli ambiti territoriali di caccia” ha dichiarato il presidente Vaccarezza. “L’importante novità di questo accordo – ha aggiunto – è che non sarà più un’assicurazione esterna a valutare i rimborsi dei danni, come avvenuto negli anni precedenti, ma tutte le pratiche verranno gestite interamente dal Centro Servizi degli Ambiti Territoriali di Caccia e dal Comitato danni della Provincia. Questa nuova regolamentazione porterà quindi a delle garanzie maggiori per gli agricoltori poiché avranno risposte praticamente immediate dal Centro servizi e dal Comitato danni e la certezza che tutti i fondi a disposizione saranno utilizzati per indennizzi ed azioni di prevenzione. Il protocollo è certamente migliorabile, in questi mesi verrà monitorato e sono certo che con la collaborazione di tutti avremo ottimi risultati”.

“Sono stati mesi di grande lavoro e la sinergia con la Provincia e le Associazioni venatorie ha portato ad un risultato soddisfacente, hanno dichiarato congiuntamente i rappresentanti delle associazioni agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura. Siamo convinti che le nuove procedure porteranno a risparmi e ad un funzionamento migliore e più veloce. In particolare gli accertamenti dei danni, in caso di imminente raccolta, avverranno entro sette giorni dalla denuncia. Una risposta quindi molto rapida da parte della Provincia che ha accolto le nostre osservazioni arrivando, grazie alla collaborazione di tutti, ad un piano di interventi condiviso” ha concluso Vaccarezza.

Federazione Italiana della Caccia, Enalcaccia, Libera Caccia, Arcicaccia, Italcaccia e Anuu per il mondo venatorio ribadiscono che “il mondo venatorio ha lavorato moltissimo a questa intesa, solo azioni sinergiche possono portare a dei risultati concreti. Ringraziamo la Provincia per l’attenzione dimostrata e confidiamo in un percorso che vada sempre in una direzione comune, auspicando che le problematiche legate alle materie agricolo-venatorie siano sempre discusse insieme nell’interesse di tutti”.

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Commenti

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  1. Scritto da samba

    guarda che i danni li paga l’atc cioè i cacciatori

  2. Scritto da optimist

    I danni non dovremmo pagarli tutti noi….ma coloro che i danni li hanno provocati con un’introduzione sconsiderata di cinghiali, nel nostro entroterra, a scopo venatorio.

  3. Scritto da megiucheninte

    Si, va bene, questi accordi saranno senz’altro positivi ma cosa si intende fare per allontanare cinghiali daini e caprioli dai centri abitati? Perchè invece di studiare soluzioni che permettano di risolvere il problema alla fonte facendo risparmiare tempo e soprattutto soldi, si vuole sempre e solo “tapullare” a posteriori e pagare (poco) i danni? Non sarebbe meglio prevenire? (e non mi riferisco all’abbattimento sistematico, onde evitare di essere frainteso).