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Sansa torna all’attacco di Toti: “Un’altra poltrona al centrodestra. E contraria ad uno Statuto”

Nel mirino la nomina di Piero Durando, veterinario, indicato da Toti per il posto di presidente dell'Istituto Zooprofilatico

Liguria. “Quattro poltrone su quattro a figure vicine al centrodestra. Nelle scorse settimane avevamo raccontato una storia: le prime tre nomine della Regione di Giovanni Toti erano tutte andate a ex candidati del centrodestra (la lista Cambiamo di Toti e la Lega). Ora si scopre che anche la quarta nomina è andata a una figura vicina alla Lega. La storia è stata raccontata da un sito di informazione molto serio: Lo Spiffero di Torino. Parliamo di Piero Durando (nella foto), veterinario, indicato da Toti per il posto di presidente dell’Istituto Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta”.

Così il consigliere regionale Ferruccio Sansa torna all’attacco del governatore ligure e delle nomine di società e istituti regionali.

“Già in molti si erano sorpresi per la scelta, perché il governatore della nostra Regione aveva indicato un piemontese per un posto destinato alla Liguria”.

“Lo Spiffero, però, racconta altro. Primo, Durando ha un passato leghista. Secondo, lo Statuto dell’Istituto prevede due soli mandati, mentre Durando è già al terzo e quindi rischia di decadere. Certo non sarebbe una gran bella figura. Non basta che per una nomina che spetta alla Liguria si scelga un piemontese, come se in tutta la nostra regione non ci fossero persone competenti. Non basta che ancora una volta si sia scelta una figura del centrodestra. A quanto pare il neo presidente voluto da Toti non poteva nemmeno essere indicato perché al terzo mandato”.

“Lo Statuto dell’istituto però prevede solo due mandati e Durando è già al terzo; il Consiglio di amministrazione dura in carica quattro anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati non più di una volta; il presidente appena eletto potrebbe quindi essere costretto a rinunciare al suo incarico”.

“Non basta che per una nomina che spetta alla Liguria si scelga un piemontese, come se in tutta la nostra regione non ci fossero persone competenti. Non basta che ancora una volta si sia scelta una figura del centrodestra. A quanto pare il neo Presidente voluto da Toti non poteva nemmeno essere indicato perché al terzo mandato. Possibile che nessuno se ne sia accorto?” conclude Sansa.

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