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Sorpresi a pescare sul fiume Centa: due “bracconieri ittici” sanzionati dai carabinieri forestali

Oltre a due branzini, i due avevano catturato anche quattro anguille di cospicue dimensioni, poi liberate

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Albenga. Sono stati sorpresi in flagrante a pescare di frodo nel fiume Centa, all’altezza del ponte ferroviario, le due persone sanzionate dai carabinieri forestali di Albenga.

Secondo quanto riscontrato dai militari, che già dalle prime luci stavano monitorando la zona, i due uomini stavano issando a bordo della loro piccola barca a remi un “palamito” calato la sera precedente. Il “palamito” è un attrezzo vietato per la pesca nei fiumi.

Oltre a due branzini, i due avevano catturato anche quattro anguille di cospicue dimensioni, in violazione alle specifiche norme che ne disciplinano la pesca.

Anche alla luce del fatto che il regolamento provinciale vieta la pesca nella giornata di venerdì, la attività illegale ha comportato per i due “bracconieri ittici” sanzioni per quasi mille euro; inoltre, sono stati confiscati loro gli attrezzi e tutto il pescato. Le anguille, ancora vive, sono state immediatamente rilasciate.

L’episodio non è considerato un fatto isolato: la presenza di una fitta vegetazione lungo il fiume ha favorito la creazione di un vero e proprio ormeggio; la barca veniva assicurata ad un albero mediante una catena.

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