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Alternative alla Albenga-Predosa, Forzano (Comitato Albamare): “Nuovo tratto A6 e nodo autostradale savonese” foto

Riflessioni e possibili soluzioni per risolvere il gap infrastrutturale

Savona. Ecco l’intervento del presidente del Comitato Casello Albamare Paolo Forzano sul dibattito per le grandi opere e infrastrutture necessarie al territorio savonese.

“La Carcare-Predosa-Albenga è stata esclusa dal bando del Ministero delle infrastrutture: troppo costosa, 6 miliardi di euro. Sono stati invece approvati sia il casello Bossarino che la rifunzionalizzazione dell’interconnessione A6-A10, ovvero migliorare gli svincoli al casello di Savona Vado. Peraltro il progetto dei nuovi svincoli presenta numerose lacune, tra cui il mantenimento della curva più pericolosa, ovvero quella che immette verso il casello di Savona-Vado provenendo da Torino, dove avvengono frequenti incidenti e che rimane inalterata! Progetto da rifare!”.

“Dobbiamo ricordare che la piattaforma Maersk non utilizzerà la ferrovia perchè non è dotata per farlo, e che quindi avremo dei picchi di camion in ingresso ed uscita di circa 2000 unità al giorno che andranno principalmente in direzione Voltri Alessandria ed in minor misura verso Torino”.

“In questo contesto appare evidente che ci sarà un ulteriore sovraccarico sul tratto autostradale Bossarino-Varazze, ci saranno code ancor più intense tra Savona-Vado e Bossarino, e la discesa della A6 Altare-Savona, tracciato con parti a 70 km/h diventerà più critica”.

“Bisogna risolvere questo “nodo savonese” con proposte risolutive e bisogna farlo quanto prima, almeno prima dell’inizio dei lavori del casello di Bossarino.

I punti sono 5:

1) allargare immediatamente di una corsia per senso di marcia l’autostrada tra Savona-Vado e la Valle di Vado ( circa 5 km) per agevolare il traffico in ingresso ed uscita del casello di Bossarino

2) invece della Borghetto-Carcare (31 km andata, 31 km ritorno) (il tratto escluso dal Ministero) realizzare un “raddoppio in sede” tra Valle di Vado e Pietra Ligure, utilizzando le due carreggiate attuali (andata e ritorno) nello stesso senso di marcia (ad esempio verso Savona) e realizzare ex-novo una sola carreggiata (da Savona verso ponente) di 32 km. Oggi la manutenzione crea tappi continui, ma con due carreggiata nello stesso senso si può lavorare più efficacemente su una carreggiata per volta.

3) Rifare ex novo il tratto di A6 in discesa tra casello di Altare e valle dei Tecci (punto dove adesso salita e discesa si sfiorano): 5,86 km ( di cui 3,815 km in galleria) in sostituzione di 8,28 km della “gimkana” attuale: una sola curva ad ampio raggio!

4) assolutamente da rivedere il progetto di rifunzionalizzazione dell’interconnessione A6-A10, ovvero migliorare gli svincoli al casello di Savona Vado, costoso, inefficace e controproducente per molti aspetti.

5) nuovo tratto diretto, a monte, Varazze Savona-Vado: risolve i gravi problemi di un tratto inadeguato e teatro di continui incidenti, uno dei tratti più pericolosi d’Italia, e risolve anche il problema dell’Aurelia bis tramite declassamento dell’attuale sede autostradale” conclude Forzano.

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