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Il fenomeno del gioco del poker online in Italia nel 2019

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Il 2019 si è aperto, sotto il profilo del gioco legale, con alcune importanti novità che riguardano il nostro Paese. Specificamente per il settore del poker digitale la notizia di maggiore rilievo interessa la decisione della Corte di Cassazione, la quale stabilisce che il poker nella specialità del Texas Hold’Em non costituisce esercizio di gioco d’azzardo, dichiarando inammissibile il ricorso effettuato da un giocatore, colpevole di aver giocato con puntate libere. Il meccanismo spiegato per chi non è un frequentatore di questo tipo di gioco è il seguente: in seguito alla quota di iscrizione viene effettuata l’assegnazione di un numero equivalente di gettoni, con individuazione del premio finale, dove risulta irrilevante il fine di lucro, rispetto alla questione prettamente ludica dello stesso. Un importante punto su cui gli esercenti e i gestori di siti di gioco e poker online battono ormai da tempo, ritenendo come il gioco del poker, così come le scommesse sportive non debbano essere associate al gioco d’azzardo, elementi che consentono di escludere il fine di lucro, come invece sono convinti i sostenitori che vorrebbero vietare, limitare e bandire il gioco legale nel nostro Paese.

Il decreto dignità

Una questione aperta più volte e che trova in questo momento i favori da parte del Governo, che attraverso il Decreto Dignità ha vietato la pubblicità sul gioco in tutte le sue forme, salvo poi effettuare una proroga per il 2019, per dare la possibilità ai contratti tutt’ora vigenti di arrivare alla propria conclusione. Un argomento che riguarda tanto il gioco online, quanto quello di tipo fisico e terrestre. Tra i più preoccupati per questa legge che vieta la pubblicità al gioco e alle scommesse, sicuramente c’è stata la Lega Calcio, che specialmente per il campionato di serie A e quello di serie B, ha da tempo visto crescere il fenomeno delle sponsorizzazioni per il gioco sia a livello di club, sia a livello individuale di alcuni giocatori. In particolare nel campionato di serie A abbiamo visto come il Milan e la Lazio quest’anno abbiano promosso aziende che si occupano di casinò digitali e di scommesse sportive.  Il problema quindi si sarebbe posto, qualora dal primo gennaio 2019 fosse entrate in vigore la legge contenuta sul Decreto Dignità, che di fatto proibisce qualsiasi tipo di pubblicità a favore del gioco in Italia. Con la proroga che scadrà solo il prossimo 14 luglio 2019, le cose sono rimaste sostanzialmente immutate nel nostro Paese. Restano però alcune importanti campagne di sensibilizzazione sul fenomeno crescente della ludopatia e dell’azzardopatia, visto che si sta promuovendo una modalità di gioco responsabile e moderata. Anche le principali società che si occupano di giochi da casinò oltre ai migliori poker online che operano in Italia con regolare licenza, si sono detti favorevoli a questa campagna di sensibilizzazione, volta a creare una nuova visione per i giocatori digitali, i quali a onor del vero sono meno legati al problema del gioco compulsivo e patologico. In Italia durante il 2017 e la prima parte del 2018 sono stati denunciati almeno 150 mila casi di giocatori affetti di ludopatia, che sono stati presi in cura attraverso le ASL di competenza territoriale.

Un fenomeno crescente

Un fenomeno crescente e preoccupante che bisogna affrontare nel migliore dei modi possibili. Non è un caso se sui maggiori siti dedicati al gioco è stato creato un regolamento che stabilisce come il gioco debba essere praticato in modo responsabile e con moderazione. E’ stata da poco introdotta anche l’opzione che di fatto può limitare la spesa settimanale di ogni giocatore. In base a questo credito il giocatore avrà la possibilità di verificare quanto tempo dedica al gioco e quanti soldi ha speso in un determinato periodo di tempo.

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