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Autotrasporto, dal consiglio regionale “no” al Mobility Package

Sottoscritto all'unanimità un ordine del giorno

Regione. Quest’oggi il consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta da “prodigarsi, attraverso tutte le sedi istituzionali, per sensibilizzare i parlamentari nazionali ed europei per contribuire alla positiva soluzione della vertenza aperta contro il licenziamento, da parte del Parlamento europeo, dei provvedimenti contenuti nel Mobility Package e a sensibilizzare il ministero dei trasporti nel rispondere alla richiesta di incontro che le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e e UglFna hanno inviato per avere un confronto di merito sulle misure che la Commissione europea sta discutendo nel’ambito del Mobility Package.

Nel testo si ricorda che il provvedimento prevede, fra l’altro, “un aumento esponenziale delle ore di guida e una compressione delle ore di riposo del personale addetto”.

Giovanni Lunardon, capogruppo del Pd in Regione Liguria, commenta: “Oggi insieme a Gianni Pastorino di Rete a sinistra ho presentato un ordine del giorno contro i provvedimenti sul trasporto del Mobility Package, che è stato sottoscritto da tutti i capigruppo e votato all’unanimità dall’aula. L’ordine del giorno contiene una severa condanna delle nuove norme europee in materia di trasporto, in particolare quelle che comprimono i tempi di riposo, mettendo a rischio l’incolumità degli autotrasportatori e dei conducenti di autobus”.

“È vero che il Mobility Package è stato sostanzialmente bocciato dalla commissione europea sui trasporti, che ha salvato solo la parte relativa al cabotaggio, ma era comunque importante che la Regione Liguria prendesse posizione in modo chiaro, chiedendo al presidente Toti di intervenire presso il ministro dei Trasporti, perché promuova un incontro con i sindacati e affronti questa delicata questione”.

“Considero l’uscita di Toti e Bucci, che ieri hanno censurato lo sciopero, inopportuna e ingenerosa, anche a fronte del grande senso di responsabilità dimostrato in questa vicenda dal sindacato. Il tema in discussione, peraltro, non erano le risorse del Decreto Genova (per le quali, comunque, mancano ancora i decreti attuativi) ma i diritti dei lavoratori colpiti dalla norme del Mobility Package”.

“Ci auguriamo che con l’ordine del giorno di oggi si sia fatta chiarezza in Consiglio regionale. Siamo soddisfatti di aver dato un sostegno sacrosanto alla battaglia dei lavoratori dei trasporti”, conclude Lunardon.

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