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Villa Rosa e le altre: esempi di Liberty ad Altare

Lo Zibaldone è la rubrica di curiosità di IVG: ogni mercoledì storia, cultura, aneddoti, riflessioni e scoperte della nostra provincia

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Lo Zibaldone è la rubrica di IVG su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia, curata da Sara Sacco.
Storie… storie… quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole…

Prendendo spunto dalla IX edizione della mostra intitolata “Natale SottoVetro”, che si svolgerà fino al 4 febbraio 2018 ad Altare e che raccoglie i manufatti dei maestri vetrai di Murano risalenti alla seconda metà del secolo scorso partendo da collezioni private, soffermiamoci un poco sulla storia dell’edificio che ospita il Museo d’Arte vetraria, ovvero “Villa Rosa”, magnifica residenza in stile Liberty dell’entroterra savonese.

La progetta l’ingegnere e architetto savonese Nicolò Campora ispirandosi al gusto alla moda del tempo (siamo in piena Art Nouveau), su commissione del parroco del paese, Monsignor Giuseppe Bertolotti, che la destina alla sorella Rosalia (da cui il nome). Il monsignore è di umili origini ma, nonostante una brillante carriera ecclesiastica, rinuncia al trasferimento a Roma per rimanere nella località savonese. In effetti, secondo alcune fonti, il sacerdote riceve una discreta fortuna ma di dubbia provenienza, forse legata alla massoneria, con cui inizia ad investire in qualità di benefattore.

Costruito tra il 1905 e il 1906, l’edificio di “Villa Rosa” è anche noto come “Villa Saroldi” poiché viene adibito dalla famiglia del Cav. Ettore Saroldi, industriale locale del vetro, a dimora estiva quindi è abitato per pochi mesi all’anno. Caloriferi, pareti e infissi decorati con soggetti floreali, pavimenti, soffitti dipinti e vetrate, tutto concorre a realizzare il gusto ecclettico di inizio Novecento.
Nel 1992 viene acquistata dal Ministero dei beni culturali e, dopo essere stata sottoposta a restauro nel 2004, viene aperta al pubblico dal 2006 per diventare sede del citato museo e della biblioteca.

Non tutti sanno che… vicino a “Villa Rosa” Mons. Bertolotti, che finanzia anche la costruzione di un asilo infantile e dell’Osservatorio meteorologico e sismico, nel 1901 aveva fatto costruire per la sorella Enrichetta “Villa Agar”, poi donata nel 1951 a Mons. Pirotto dal Cav. Aleramo Bormioli, avvocato e già sindaco di Altare; dopo la ristrutturazione è diventata la sede della locale casa di riposo per anziani.

Non tutti sanno che… quasi contemporanea a “Villa Rosa” è “Villa Zanelli”, edificio in stile Liberty costruito a Legino, presso il litorale tra Savona e Zinola, per il comandante di lungo corso Nicolò Zanelli dall’architetto Gottardo Gussoni, a cui si deve anche il teatro di Altare andato però perduto.

Non tutti sanno che… terzo esempio di stile Liberty ad Altare è “Villa Bordoni”, ora in stato di abbandono, costruita su progetto dell’architetto savonese Alessandro Martinengo, noto a Savona per aver realizzato il Palazzo dei Pavoni…ma questa è un’altra storia!

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