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Turismo, stagione non positiva per gli albergatori: “Ad agosto camere vuote…”

Savona. In attesa dei dati definitivi per gli albergatori savonesi la stagione estiva 2013 si chiuderà comunque con un segno meno, una estate non positiva per la categoria che paga ancora la situazione economica generale ed il calo di presenze dal tradizionale mercato italiano e del Nord in particolare. “Solo nel mese di agosto, nonostante comunque qualche camera vuota, si è tenuto, per il resto possiamo certamente parlare di una stagione non buona, con un giugno disastroso a causa delle condizioni meteo, ed una diminuzione di presenze nel mese di luglio, con vacanze ancora più brevi che negli anni passati” sottolinea la presidente dell’Upa Franca Cappelluto.

“Si confermano, quindi, le previsioni di un calo delle presenze alberghiere in un momento già difficile per la categoria. La mancanza del mercato italiano pesa e l’arrivo di più stranieri non riesce a compensare il complessivo calo della domanda interna. Certo, chi ha lavorato di più con l’estero ha tenuto meglio rispetto ad altre strutture…Ora speriamo che a settembre il tempo regga e che si possa definire un bilancio finale di stagione meno negativo possibile…” conclude la Cappelluto.

Per la prossima settimana è prevista una riunione di giunta dell’Unione Provinciale Albergatori nel corso della quale verranno analizzati e discussi i dati della stagione estiva.

Commenti

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  1. Scritto da chedire

    In questa situazione entrano in gioco molti problemi in realtà… Primo fra tutti, ovviamente la crisi economica, per la quale la gente sta molto più attenta a come e dove spendere i propri soldi. Poi il più grande, cioè la proposta turistica assolutamente scarsa. E non si tratta solo di alberghi e spiagge cari e obsoleti, anche se questo è assolutamente vero. Manca proprio un’ offerta d’insieme che riunisca tutti gli aspetti per una vacanza appetibile: non si va oltre le convenzioni fra hotel e stabilimenti balneari, non ci son parcheggi, sono pochissime le manifestazioni e le proposte, soprattutto per certe fasce di turisti come i giovani. E poi certi paesi costieri si stanno imbruttendo tristemente, sono trascurati. Come si può pretendere di avere un buon turismo? Cosa ci vengono a fare da noi? Bisogna attirarli e non è solo compito degli albergatori! Infatti ci dobbiamo accontentare di gente che soggiorna il meno possibile e che non spende niente che non sia assolutamente necessario. Le seconde case sono un problema fino ad un certo punto.. In periodi buoni non ci si porrebbe neanche la questione.

  2. quovadisdomine
    Scritto da quovadisdomine

    Concordo al 100% con quanto scritto da bryant88 .
    Aggiungo di mio che la fortuna della Liguria e’ di essere il piu’ vicino sbocco sul mare per il bacino di utenti del Piemonte, della Lombardia e del Sud della Germania. Meriti particolari pressoche’ nulli. Pretendere che i frequentatori “estivi” siano solo polli da spennare a proprio piacimento e’ vergognoso. Se con quanto spende in un mese una famiglia di 4 persone in albergo la stessa famiglia si paga (o si pagava… ) le rate del mutuo per comprarsi un appartamento e decide di comprarselo, come si fa a dar loro torto?
    Sull’ elusione fiscale stendiamo un velo pietoso …

  3. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    E’ vero, le seconde case sono un problema, aggravato, negli ultimi vent’anni, dall’ICI, che è diventata l’unica fonte di entrate per i comuni. Ma è altrettanto vero che l’offerta alberghiera non è sempre all’altezza di quella di altre regioni: spesso la qualità non è all’altezza dei prezzi, e spesso i servizi non sono quelli che ormai tutti si aspettano. A volte ci sono difficoltà oggettive, per esempio strutture vecchie (o addirittura antiche), su cui non è possibile intervenire per ammodernamenti. Spesso, però, il problema è che le strutture sono in affitto, e i proprietari non sono disposti a pagare la manutenzione. Ha funzionato bene il piano di finanziamenti della Regione, che ha permesso a diversi alberghi di rimodernarsi a costi agevolati. Bisognerebbe insistere su questa strada.

  4. Scritto da briant88

    A chi si lamenta del turismo delle seconde case a scapito di quello tradizionale in Hotel ,vorrei ricordare che questa è storia è vecchia perchè viene da lontano . Fortemente voluta dalle amministrazioni degli anni sessanta a seguire ha trasformato contadini semianalfabeti in ricconi , vendendo i terreni che venivano poi lottizzati. Uno splendidi triangolo : proprietario della terra , impresario , politico intrallazzato . Come conseguenza lo scempio che è sotto gli occhi di tutti. Non lamentiamoci quindi delle seconde case: le hanno fortemente volute gli indigeni lucrandoci alla grande . Se poi i loro figli o i loro nipoti scoprono che quella strada non era quella giusta sappiano chi ringraziare.

  5. .
    Scritto da .

    Non è colpa del turismo. Chi ad agosto ha avuto le camere vuote, deve cambiare lavoro. E’ impensabile non lavorare con questo fiume di gente. Ci vuole professionalità e spirito imprenditoriale serio! Parliamo di quelli bravi che hanno lavorato benissimo e premiamoli!