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Savona, nella Palazzina Vigiola le “Giornate di riflessione sulla bioetica”

Savona -  Ospedale San Paolo

Savona. Il disegno di legge governativo condiviso dalla conferenza permanente Stato Regioni nella riunione del 28 ottobre 2010, propone l’“Individuazione di criteri generali per la disciplina degli ordinamenti didattici di specifici percorsi formativi in materia di metodologia della ricerca clinica e conduzione e gestione degli studi clinici e sperimentazione dei farmaci”. In attesa dell’emanazione di chiare linee guida nazionali per i percorsi formativi, il Comitato Etico Asl 2 Savonese con la coordinazione scientifica del Dott. Giacomo Marenco e dell’Avv. Paolo Gianatti, propone importanti approfondimenti sulle materie e sulle problematiche affrontate dai sanitari interessati alle sperimentazioni. Con le Giornate di Riflessione sulla Bioetica, in programma venerdì 23 e sabato 24 settembre presso l’Aula Magna “Carlo Buscaglia” Palazzina Vigiola dell’Ospedale San Paolo di Savona non si intende affrontare un semplice ripasso delle procedure, bensì proporre un percorso di studio per comprendere le origini, i fondamenti delle questioni bioetiche espresse in sede di studi sperimentali.

Sul disegno di legge dall’Asl commentano: “È il primo segnale di sensibilità in sede normativa a favore del coordinamento della formazione in materia di studi clinici. Mentre la proposta di individuare criteri generali per la formazione sulla metodologia della ricerca clinica e sulla conduzione e la gestione degli studi clinici è ancora un embrione, ai Comitati Etici è data la possibilità di promuovere la formazione degli operatori sanitari relativamente a temi in materia di bioetica”.

“Attraverso la metodologia della didattica partecipata, si pone l’obiettivo di sensibilizzare la riflessione sulla bioetica applicata, sulle metodiche per affrontare le opzioni di valore che, grazie al progresso tecnologico e alle bioscienze, vengono lambite con sempre maggiore frequenza. È altresì intenzione proporre riflessioni sui principi normativi che sanciscono le responsabilità individuali, di gruppo, societarie e collettive. Il dialogo che si intende far nascere tramite i dibattiti post relazioni e le tavole rotonde mira a stabilire un filo conduttore bioetico tra tutti gli operatori interessati, avendo quale primario obiettivo l’interesse del paziente. Tenendo conto dell’attuale momento storico sociale, è proposta l’attenzione verso il pluralismo culturale e religioso, sottolineando le differenti sensibilità a favore della dignità umana” aggiungono dal Comitato Etico.

Gli incontri verranno conclusi da un confronto sulle difficoltà, opportunità e responsabilità in materia di rapporti tra la bioetica e l’informazione giornalistica. La due giorni vanta tra i relatori numerosi docenti universitari e professionisti e ha ottenuto l’accreditamento ministeriale per i crediti formativi a favore delle professioni sanitarie e l’accreditamento dell’ordine professionale per i crediti formativi a favore degli avvocati.

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