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tustri é un Lettore Attento

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tustri ha scritto il 13 novembre 2011 alle ore 19:18
Invio nuovamente il mio commento sperando che stavolta venga pubblicato dalla Spett.le Redazione. Prima Melgrati poi anche il Sindaco di Albenga e il gruppo politico “Albenga è”: alcuni politici locali si stanno rendendo finalmente conto delle conseguenze che avverranno per la cittadinanza se passerà il piano architettato per consegnare al privato l’ospedale di Albenga. Tutto è iniziato con il cosiddetto progetto anti fughe per le artroprotesi ai pazienti liguri che prevede un finanziamento al privato di circa 63 milioni di euro in 9 anni (qui i soldi li hanno trovati…). Questo disegno non fa altro che da “cavallo di Troia” per far entrare il privato nell’ospedale pubblico; poi il progressivo depotenziamento dell’intero ospedale (chiusura dell’ortopedia-traumatologia con conseguente grave calo delle prestazioni del Pronto Soccorso, ridimensionamento della chirurgia, ecc. ecc.). Alla fine rimarrà qualcosa di simile a poco più di un ospedaletto di provincia stile anni 60 per cui non avrà più ragione di esistere. A questo punto ecco servita su un piatto d’argento la clinica privata costruita con i soldi pubblici (i nostri!) al gruppo che si sta comprando mezza provincia di Savona con il consenso, evidentemente, di certi ambienti politici. Non solo: hanno anche posto le condizioni per permettere, al solito privato, di appropriarsi a prezzi stracciati di strutture che adesso sono in grave difficoltà per i recenti tagli alla sanità (vedi Presentazione di Loano, ecc.). Se passerà questo piano assisteremo ad uno stravolgimento della sanità provinciale e regionale dalle conseguenze non ancora ben prevedibili a parte forse gli interessi di chi, invece, dovrebbe occuparsi del “bene pubblico” (leggasi alcuni politici e funzionari ASL). Chiedo ad Hi-tech ed agli altri ben informati lettori cosa ne pensano
tustri ha scritto il 12 novembre 2011 alle ore 19:30
Non si può che condividere in pieno questa lettera: mi limito a fare di seguito alcune considerazioni aggiuntive (sperando che siano pubblicate dalla Redazione...) Prima Melgrati poi anche il Sindaco di Albenga ed "Albenga è": alcuni politici locali si stanno rendendo finalmente conto di quanto avvverrà ad Albenga se passerà il piano architettato per consegnare al privato l’ospedale di Albenga. Tutto è iniziato con il cosidetto progetto anti fughe per le artroprotesi ai pazienti liguri che prevede un finanziamento di 63 milioni di euro in 9 anni (qui i soldi li hanno trovati...). Questo disegno non fa altro che da “cavallo di Troia” per far entrare il privato nell’ospedale pubblico; poi il progressivo depotenziamento dell’intero ospedale ben illustrato dall'articolo sopra riportato (chiusura dell’ortopedia-traumatologia con conseguente grave calo delle possibilità del Pronto soccorso, ridimensionamento della chirurgia, ecc. ecc.). Alla fine rimarrà qualcosa di simile a poco più di un ospedaletto di provincia stile anni 60 per cui non avrà più ragione di esistere. A questo punto ecco servita su un piatto d’argento la clinica privata costruita con i soldi pubblici (i nostri!) al gruppo che si sta comprando mezza provincia di Savona . Non solo: permetteranno al solito privato di appropriarsi a prezzi stracciati di strutture che adesso sono in grave difficoltà per i recenti tagli alla sanità (vedi Presentazione di Loano, ecc.). Chiedo ad Hi-tech ed agli altri ben informati lettori cosa ne pensano
tustri ha scritto il 24 ottobre 2011 alle ore 20:08
@IronMan: purtroppo non credo che sia solo un problema di forze politiche a livello regionale ma, ed è senz'altro più subdolo, un fatto di inciuci trasversali: infatti non mi sembra che anche a livello locale la maggioranza al Comune di Albenga (Lega e PDL) sino ad ora si sia stracciata le vesti per quello che sta succedendo all'Ospedale di Albenga così come quella al Comune di Loano (PDL) che dovrebbe essere preoccupato per la situazione della Presentazione. Insomma la vicenda che abbiamo sotto gli occhi non mi pare che si debba imputare solo alle alte sfere politiche ma anche ai "furbetti del quartiere"
tustri ha scritto il 24 ottobre 2011 alle ore 08:54
Vedi Rocch il problema è ancora più complesso e purtroppo non si tratta solo di tagli. Per quanto riguarda l’Ospedale di Albenga oltre al rincorrersi di voci circa il suo drastico ridimensionamento si sta assistendo al tentativo di trasformarlo in una clinica privata. Infatti il progetto del PD savonese (con il bene placito di quello regionale e, purtroppo, con il sostanziale silenzio-assenso della Maggioranza al Comune di Albenga) è di approfittare dei tagli al bilancio dell’ASL 2 e della necessità di recuperare i costi delle “fughe” dei pazienti liguri fuori Regione per consegnare al privato ed alle cooperative rosse un primo lotto dell’ospedale di Albenga. Quello che lascia perplessi è il fatto che mentre tagliano milioni di euro al bilancio dell’ASL 2 nello stesso tempo trovano le risorse per pagare al privato 7 MILIONI di EURO all’anno per 9 anni (= 63 milioni!) per gestire il nuovo reparto protesi all’ospedale di Albenga! Il tutto per eseguire prestazioni sanitarie che sappiamo benissimo che, con un minimo di organizzazione, si possono fare presso gli ospedali pubblici invece che costringerli a chiudere o a ridimensionare l’attività delle sale operatorie! Ma non si accontentano solo di quello: con la scusa dei tagli al badget riducono i posti letto della strutture convenzionate per la riabilitazione per portarle alla chiusura ed accaparrarsi così anche il mercato della riabilitazione (basti vedere le difficoltà in cui versano il Presidio riabilitativo della Presentazione di Loano e la Casa di Cura San Michele di Albenga) infischiandosene del rischio di mettere sulla strada decine di famiglie! Quali inconfessabili interessi trasversali ci possono essere dietro un’operazione apparentemente così rozza ma invece ben lucidamente condotta? Si dice che lo stesso gruppo, azionista di maggioranza della società che gestirà il reparto protesico privato dell’Osp. di Albenga, sia in trattative per rilevare il vecchio ospedale di Albenga da chi lo aveva acquistato dall’ASL. Sarà vero?
tustri ha scritto il 22 ottobre 2011 alle ore 19:18
Condivido il tenore dei commenti precedenti e mi complimento sopratutto con hi-tech che ha centrato più volte il problema nei suoi interventi. La vera porcheria è il progetto del PD savonese (con il bene placito di quello regionale e, purtroppo, con il sostanziale silenzio-assenso della Maggioranza al Comune di Albenga) di approffittare dei tagli da effettuare al bilancio dell'ASL 2 per consegnare al privato ed alle cooperative rosse un primo lotto dell'ospedale di Albenga. Lo scandalo è che taglieranno entro fine hanno milioni di euro al badget dell'ASL 2 ed intanto regalano al privato 7 MILIONI di EURO all'anno per 9 anni (= 63 milioni!) per gestire il reparto protesi all'ospedale di Albenga! Per questo progetto i soldi ci sono; e non ci vengano a raccontare che servono per risparmiare i costi delle fughe dei pazienti liguri fuori regione quando anche i paracarri sanno che le stesse operazioni, con un minimo di organizzazione, si possono fare presso gli ospedali pubblici invece che chiudere le sale operatorie! Ma non si accontentano: con la scusa dei tagli al badget cercano di mettere in difficoltà anche le strutture convenzionate per la riabilitazione per portarle alla chiusura ed accapparrarsi così anche il mercato della riabilitazione. Poco importa del rischio di mettere sulla strada decine di famiglie! Quali inconfessabili interessi trasversali ci possono essere dietro un'operazione apparentemente così rozza ma invece ben lucidamente condotta? Sarà la Magistrtura Ordinaria o la Corte dei Conti a svelarcelo? ai posteri l'ardua sentenza....
tustri ha scritto il 21 ottobre 2011 alle ore 22:13
condivido integralmente quanto scritto da hi-tech; finalmente un intervento lucido che ha evidenziato quale strategia sta portando a termine il PD provinciale con il consenso trasversale di ampi settori della politica albenganese (Lega compresa); non sappiamo ancora quali inconfessabili interessi vi sono dietro alla consegna ad Albani ed alle cooperative rosse di una prima parte dell'Ospedale di Albenga contrabbandando il tutto con la menzogna dei tagli alla sanità. Millantano di esser costretti a risparmiare entro fine anno milioni di euro di badget dell'ASL 2 "dimenticandosi" di dire che allo stesso tempo danno SETTE MILIONI di Euro all'anno per 9 anni (= 63 milioni di euro!) alla società che dovrà gestire il cosidetto reparto protesi-privato dell'ospedale albenganese: qui invece i soldi riescono a trovarli! Ma non basta; per far ciò non esitano a inventarsi anche tagli alle prestazioni delle strutture convenzionate rischiando di mettere sulla strada decine e decine di famiglie (vedi la crisi che sta attraversando il presidio riabilitativo della Presentazione di Loano). Il tutto per portarli alla chiusura e poter quindi incamerare anche i proventi dell'attività riabilitativa. Ma in tempi di crisi aggiungere ad arte, per biechi interessi, ulteriori elementi di sofferenza in un tessuto sociale che si sta impoverendo (vedi chiusura della Sanzone per esempio) è un gioco molto pericoloso: la gente quando è portata alla disperazione può diventare molto cattiva..... senza contare il fatto che la Magistratura e la Corte dei Conti potrebbero trovare l'intera vicenda molto interessante.
tustri ha scritto il 05 ottobre 2011 alle ore 21:49
per adesso, a dispetto delle chiacchere, la cruda realtà è che è già stato assegnato il bando per dare in gestione al PRIVATO parte dell'Ospedale di Albenga per il cosidetto progetto di contrasto delle "fughe" dalla Regione dei pazienti liguri; tutto questo mi pare che sia successo con Burlando presidente. Speriamo che dipenda dal fatto che è stato mal informato dalla banda dei suoi luogotenenti della provincia (veri politici di sinistra?) impegnati a servire all'amico PRIVATO la torta su un piatto d'argento provvedendo inoltre, sempre al fine di favorire la riuscita del progetto, a depotenziare reparti d'eccellenza come la Protesi del Santa Corona approffittando del fatto che bisogna tagliare....
tustri ha scritto il 29 settembre 2011 alle ore 21:13
bè non avremo capito niente abbiate pazienza; certo è difficile raggiungere certi livelli d'intelligenza e onestà intellettuale..... però fino a prova contraria abbiamo il diritto di esprimere delle opinioni e visto le reazioni che suscitano ci abbiamo azzeccato; quanto a quello di cui dovrà occuparsi il neo reparto di artroprotesi lo hanno capito in molti anche a giudicare dai vari commenti pervenuti; certo si rimane sorpresi dallo smaccato "aiutino" che riceve il nostro fisioterapista proprio da amministratori "non sensibili ai filo privatizzatori-protetti alla sanità privata"; ma fatemi il piacere...nemmeno ai tempi di Biasotti si era arivati a tanto. La verità è una sola: alcuni personaggi hanno l'indubbia capacità di essere "convincenti" in modo trasversale senza che stiamo a scomodare i liberali-post socialisti ecc. Quanto alla disinformazione bisogna sapere che non è vero che i DRG delle prestazioni sanitarie eseguite in Lombardia sono pagate il triplo dalla Regione liguria (come scritto in altro commento) ma bensì secondo il Tariffario Unico Convenzionato che mi pare preveda delle tariffe maggiori del10% rispetto ai DRG liguri. Comunque resto tranquillo: con questi amministratori così impermeabili a certe sirene la virata di rotta è garantita!
tustri ha scritto il 29 settembre 2011 alle ore 12:46
Bisogna dargli atto: il giochetto è stato ben condotto; per “risparmiare” hanno, loro malgrado, appena annunciato il taglio del 50% dell’attività del Reparto Protesi del Santa Corona; quindi la logica conseguenza sarà un allungamento delle liste di attesa: dove potranno andare i pazienti liguri a farsi operare? fuori regione? ma assolutamente no…..per evitare le fughe fuori regione c’è il neonato reparto Protesi dell’Ospedale di Albenga pronto ad accoglierli! Quindi tagliamo le prestazioni di un Reparto di Eccellenza per dirottare i pazienti a pochi Km ovviamente al solo fine di risparmiare........ Personalmente non ho nulla in contrario alla collaborazione pubblico-privato se condotta alla luce del sole e sopratutto se i risultati tecnici sono sovrapponibili; ma non andrebbe fatta a discapito delle eccellenze ma se mai nelle situazioni critiche (e nella Sanità Pubblica qualcosa da migliorare mi pare che ci sia...) trovo strano però che certi censori delle”commistioni pubblico-privato”non si siano fatti sentire; evidentemente la collaborazione tra pubblico e privato se fatta con le "giuste persone" è valida meglio ancora se qualche amico ci può guadagnare.........
tustri ha scritto il 29 settembre 2011 alle ore 08:44
@poliedrik: provo a darti una risposta, non solo è andata come hai scritto ma il giochetto è stato ulteriormente ben condotto; per "risparmiare" hanno appena annunciato il taglio del 50% dell'attività del Reparto Protesi del Santa Corona; quindi ci sarà di conseguenza un allungamento delle liste di attesa: dove potranno andare i pazienti liguri a farsi operare? fuori regione? ma no.....per evitare le fughe fuori regione c'è il neonato reparto Protesi dell'Ospedale di Albenga pronto ad accoglierli! Personalmente non ho nulla in contrario alla collaborazione pubblico-privato se condotta alla luce del sole e senza "volpi sotto l'ascella", trovo strano però che certi censori delle"commistioni pubblico-privato"non si siano fatti sentire; evidentemente la collaborazione tra pubblico e privato va fatta con "le giuste persone".....
tustri ha scritto il 28 settembre 2011 alle ore 21:03
@IronMan e Folgore... il giochetto mi pare ben congeniato: con le lacrime agli occhi hanno annunciato il taglio del 50% del numero d'interventi chirurgici della Protesi del Santa Corona ovviamente solo al fine di un doloroso risparmiarmio sul bilancio sanitario..... Dove andranno allora i pazienti? guarda caso c' è il neonato reparto protesi dell'Ospedale di Albenga pronto ad accoglierli naturalmente solo per evitare le fughe dei pazienti liguri fuori Regione....... In questo caso "la commistione pubblico-privato" (in passato così tanto vituperata dai nostri moralisti difensori della "COSA PUBBLICA") va bene sopratutto se l'azionista di maggioranza è amico del Direttore Generale e dell'Assessore Regionale ecc. Altro che regime liberal post socialista!
tustri ha scritto il 31 luglio 2010 alle ore 11:55
ma come hi-tech sta forse criticando l'operato di PUBBLICI dipendenti? ma non aveva detto che solo le forze dell'ordine (PUBBLICI dipendenti) hanno la PROFESSIONALITA' per garantire la legalità? Forse c'è qualche problemino anche lì e non solo con i buttafuori, guardie giurate, ecc?
tustri ha scritto il 31 gennaio 2010 alle ore 16:09
sui vari siti meteo che regolarmente consulto (meteo.it, meteogiornale.it, meteolive.it) non erano previste nevicate nè precipitazioni sulla nostra regione ed infatti così è stato. Poichè non è la prima volta che noto ciò mi sento di dare un umile consiglio: chi emette queste "previsioni" farebbe bene a consultare più siti in modo da valutarne l'attendibilità e comportarsi di conseguenza.
tustri ha scritto il 27 dicembre 2009 alle ore 11:19
Auguri alla redazione ed ai commentatori con l'auspicio che il 2010 sia un poco più sereno per tutti
tustri ha scritto il 26 dicembre 2009 alle ore 11:15
come al solito su certe tristi notizie c'è chi coglie la palla al balzo per fare della demagogia: "cristianesimo", i privati "cattivi" che ingrassano sulla salute dei poveri cittadini ecc. ecc. come se certi valori di onestà appartenessero solo ai cristiani praticanti o ai dipendenti ed ai manager pubblici (recente l'episodio dei due ispettori ASL recentemente arrestati per corruzione a Cairo Montenotte tanto per fare un esempio); per quanto riguarda le soluzioni a quanto sopra non ho una ricetta nè velleità da ministro della salute ma una cosa è certa: dobbiamo renderci conto che i soldi del bilancio statale sono e, purtroppo, saranno sempre meno quindi la priorità e' certamente quella di far funzionare al meglio la sanità pubblica (e questo dipende non solo da una non meglio individuata buona o cattiva volontà politica ma sopratutto da chi ci lavora dentro a cominciare dai manager pubblici per finire all'ausiliario o barelliere di turno); ma al tempo stesso le convenzioni con i privati possono avere il loro spazio per affiancare le prestazioni che il pubblico non riesce a garantire per intero. Il concetto che voglio sottolineare è quello che dobbiamo avere la capacità di far funzionare al meglio tutte le risorse che abbiamo quindi sia il comparto pubblico che quello privato- convenzionato della sanità nell'interesse dei cittadini; ovviamente la programmazione ed il controllo devono rimanere in mano pubblica in modo da controllare, possibilmente con ispettori capaci ed onesti....., che il settore privato abbia e mantenga adeguati livelli qualitativi di assistenza.
tustri ha scritto il 23 novembre 2009 alle ore 22:24
per Mauro Brunetti: la mia ovviamente era una domanda retorica; francamente non mi appassiona più di tanto sapere dove era a suo tempo il molto intelligente ed estremamente cortese assessore Zunino. Ho solo constatato che mentre l'assessore sostiene una cosa il proprio presidente di Giunta Regionale fa dei passi formali che vanno in senso opposto. Che poi siano atti dovuti è tutto da verificare. Anche i comuni diffidati avrebbero per atto dovuto obbligatoriamente aderire all'ATO invece all'epoca della lettera che ho citato i Comuni di Bardineto, Bormida,Pontinvrea e Sassello avevano deliberato di non aderire e i comuni di Albenga, Altare, Cairo Montenotte, Giustenice, Giusvalla, Massimino, Mioglia, Pietra Ligure e Savona non avevano ancora deliberato in merito. Non mi risulta che a suo tempo questi Comuni abbiano ricevuto attestazioni di solidarietà da parte del nostro assessore. Adesso però si stanno avvicinando le elezioni...
tustri ha scritto il 22 novembre 2009 alle ore 21:06
La regione Liguria contro il decreto Ronchi per la privatizzazione dell'acqua???? "Ancora una volta una posizione molto intelligente a tutela dei cittadini da parte della Regione e dell'ottimo assessore Zunino. Grazie" Ma non prendiamoci in giro.... Lo scorso 25 ottobre la Regione Liguria (quella contro la privatizzazione dell'acqua...) ha inviato ai Comuni che non avevano ancora aderito all'ATO una diffida a firma del Presidente della Giunta Regionale Claudio Burlando minacciandoli di nominare un comissario all'oggetto se entro il 15 novembre non avessero aderito all'ATO. L'ottimo assessore Zunino dov'era?
tustri ha scritto il 05 novembre 2009 alle ore 08:13
x hi-tech proverò a spiegartelo: i nostri denari pubblici (3.5 mil.) verrebbero COMUNQUE spesi dall'ASL per garantire le prestazioni, sopratutto in riabilitazione, che attualmente non è in grado di erogare per la mancanza di personale. Anzi se l'ASL dovesse occuparsi di garantire le pretazioni sanitarie che sono incluse nell'ipotesi d'accordo dei 3,5 mil tale cifra non gli sarebbe sufficente perchè nelle trattative che sono state instaurate i gestori della San Michele si sono impegnati a garantire delle tariffe più basse rispetto ai DRG della regione (cioè lo stesso "posto letto" a NOI CONTRIBUENTI costa un po meno se è alla San Michele rispetto a quello dell'Ospedale pubblico). Tutto questo senza dimenticare il livello delle prestazioni sanitarie che per riconoscimento della stessa ASL e dei pazienti è stato comunque garantito dai lavoratori della San Michele in questi anni. Certo per quelli come te che aborriscono le commistioni pubblico-privato sicuramente tutto questo non andrà bene ma per i pazienti, le tasche dei contribuenti ed i lavoratori della San Michele potrebbe essere una cosa positiva.
tustri ha scritto il 15 ottobre 2009 alle ore 21:22
x ui la plume vallo a dire al fungaiolo ed ai suoi parenti.
tustri ha scritto il 15 ottobre 2009 alle ore 12:34
è due giorni che cerco di comunicare invano che la notizia è INESATTA poichè la persona attaccata dal cinghiale era un FUNGAIOLO e non un cacciatore; tra l'altro il malcapitato ha riportato una ferita ad un ginocchio ed una lussazione ad una caviglia. Quindi tutta la discussione scaturita si è basata su un presupposto sbagliato (non da parte dei partecipanti ai commenti è ovvio). Spero quindi che i vari hi-tech, feeholly ecc. non facciano il "tifo" per i cinghiali anche contro i fungaioli (ma non credo). Confido che IVG non mi "censuri" anche questo altro messaggio. Grazie
tustri ha scritto il 06 ottobre 2009 alle ore 21:49
abbiamo il cittadino di Cuneo che poichè è "turista" pretenderebbe di parcheggiare dove vuole senza ovviamente pagare multe; ma certo è un "turista" quindi per lui le regole del vivere civile non devono valere: se decide di andare alla spiaggia bisogna fargli ponti d'oro; suvvia poverino lasciamolo parcheggiare dove vuole! Cattivi questi vigili che osano fare le multe a quei poveri "turisti" che a fatica trovano parcheggio in sosta vietata. Bisognerebbe lasciarli fare come vogliono; effettivamente ad agosto e la domenica non c'è già abbastanza confusione e caos nelle nostre strade; sentiamo sicuramente la necessità d'incrementare ancora l'aflusso di questi personaggi ovviamente lasciandogli fare quello che meglio credono per non offenderli: potremmo rischiare di non vederli più ritornare! Non gli sfiora la mente il pensiero che può capitare a tutti di non trovare posto in un luogo scelto per il proprio divertimento o passatempo: e pazienza gireranno le scatole ma in questo caso basta girarsi indietro e andare da un'altra parte; lui no è un "turista" quindi ha il diritto di parcheggiare anche se non c'è più posto. Tra l'altro non c'eravamo accorti che noi liguri residenti quando andiamo in panetteria paghiamo il pane e la focaccia molto meno dei turisti; non parliamo poi dei ristoranti.... Comunque ha scritto che non metterà più piede a Finale e dintorni: e adesso come facciamo?
tustri ha scritto il 14 settembre 2009 alle ore 11:22
Il buon senso e l'esperienza ci dicono che è possibile bere latte "crudo" con rischi tutto sommato trascurabili; è giusto rimarcare che, a norma di legge, per essere sicuri al 100% di non contrarre alcun tipo di malattia trasmessa da agenti biologici è necessario far bollire il latte crudo. Ma diciamo la verità: se l'azienda che vende il latte crudo fa sottopone le proprie mucche a periodici controlli veterinari e segue le elementari nome igieniche i rischi paventati sono trascurabili e non vedo perchè un cittadino, dopo che è stato adeguatamente informato, non possa avere l'opportunità di consumare tranquillamente questo prodotto. Il distributore isolato che segue le normative ed i controlli di legge ha gli stessi diritti dello stabilimento; e poi per dirla tutta anche nei grossi stabilimenti possono avvenire errori così come è già accaduto in passato (ricordo problemi con le acque minerali o con gli Yogurt di una famosa azienda italiana).
tustri ha scritto il 04 settembre 2009 alle ore 17:58
Come volevasi dimostrare: oggi venerdì sole e caldo a dispetto delle previsioni dello scorso mercoledì 02 settembre riportate sull'articolo citato. Non è la prima volta che vengono emessi all'erta meteo che poi non si rivelano tali; da una parte meglio così ma non vorrei che a forza di gridare "al lupo al lupo" alla fine non siano poi più presi sul serio; tanto più che vi sono siti per previsioni meteo che dimostrano più attendibilità. Mi chiedo se non sia meglio che la protezione Civile prima di emettere questi bollettini consulti altri centri di previsioni meteo.....
tustri ha scritto il 02 settembre 2009 alle ore 17:41
vediamo di fare un commento in tempi non sospetti: "Venerdì giungerà un sistema frontale che porterà temporali su TUTTA la Liguria. anche forti" Senza scomodare i servizi meteo dei tedeschi ad oggi posso segnalarvi ad oggi mercoledì 2 settembre due siti meteo italiani dei quali uno, meteogiornale.it, prevede per venerdì probabilità di pioggia sulla Liguria inferiore al 10% e l'altro, ilmeteo.it, che prevede al limite la possibilità di qualche debole rovescio sul levante ligure. Sarà interessante vedere come andrà a finire....
tustri ha scritto il 02 settembre 2009 alle ore 17:24
dopo la notizia di questa "illuminata" iniziativa farò ben attenzione a privilegiare al supermercato l'acquisto di prodotti ortofrutticoli provenienti da Israele. Naturalmente gli autori di questa lodevole campagna hanno fatto o si apprestano a fare analoghe iniziative nei confronti di prodotti provenienti, tanto per restare nello stesso ambito geografico, da Stati notoriamente in prima linea nel rispetto dei diritti umani, vedi Iran, Arabia Saudita, ecc. ecc. vero?
tustri ha scritto il 27 luglio 2009 alle ore 11:38
Per adesso sui libri di storia abbiamo i risultati disastrosi di certa gestione della cosa pubblica sia in termini di qualità che di sperpero del denaro pubblico. Dove sta il vantaggio della parte pubblica nella gestione mista pubblico/privato? sta nel fatto che, dove il pubblico lo richiede, il privato può trovare una nicchia essendo d'aiuto nella gestione di strutture che abbisognino di un tipo di amministrazione più agile, più attenta alla gestione delle risorse; è ovvio che le grosse amministrazioni pubbliche non possono, almeno allo stato attuale, occuparsi di tutto garantendo lo stesso standard qualitativo in tutte le situazioni: basta guardarsi attorno. A me cittadino importa che i soldi delle mie tasse siano ben impiegati: e se quando entro in un ufficio, in una clinica o se fruisco di un'opera pubblica ben gestiti ha poca importanza sapere se il manager che amministra tali strutture, se funzionano bene, sia pubblico o privato. Ed in ogni caso se un amministratore privato lavora bene non vedo cosa ci sia di scandaloso se ne ha un giusto profitto; d'altronde non mi risulta che i manager del settore pubblico lavorino gratis, anzi! gli esempi dell'ex Alitalia o delle Ferrovie dello Stato (tanto per dirne una) gridano ancor oggi "vendetta".
tustri ha scritto il 27 luglio 2009 alle ore 10:40
Intanto vorrei precisare che non è vero che la maggior parte dei dipendenti della San Michele sono pensionati che arrotondano; i lavoratori in questa posizione mi risulta che siano solo 2 o 3 su una sessantina di dipendenti e comunque lavorano alla luce del sole secondo le norme previste dalla legge al contrario di qualche pensionato, anche della sanità, che lavora in nero..... Almeno fino adesso alla San Michele si lavora rispettando i contratti lavorativi ed inoltre anche in questa realtà sono presenti i sindacati; certo ci sarà un po meno burocratizzazione, per fortuna, e questo sicuramente non va a discapito dei livelli assistenziali. E poi con quali lavoratori si aprirebbe il 4° piano del nuovo ospedale di Albenga o si aumenterebbe il lavoro delle sale operatorie visto che già adesso c'è una cronica carenza di personale? Mi pare che la realtà sia, purtroppo, molto più complessa; certo se si parte dal presupposto ideologico che comunque la "commistione" pubblico-privato sia da rifiutare a prescindere è ovvio che qualsiasi discussione non approderà a niente di concreto. Naturalmente concordo che esiste sempre il rischio che il privato possa fare il "furbo": ma per questo lo Stato ha gli strumenti per eseguire i necessari controlli (ispettori dell'ASL, NAS, ecc.) e per comminare, eventualmente, le necessarie sanzioni; e magari questi controlli fossero fatti più spesso sia nel pubblico che nel privato! Come ho già detto il problema non sono solo le persone ma anche l'organizzazione e, perchè no, l'efficenza economica; efficenza economica non vuole dire (come qualcuno ha equivocato) "risparmiare sulle garze" per intascarsi la differenza ma bensì impiegare al meglio le risorse che abbiamo (purtroppo sempre più scarse) per destinarle all'erogazione di altre prestazioni o per migliorare quelle attuali. Certo questo ad alcune menti può "dare fastidio" perchè bisogna andare a vedere il modo di lavorare delle persone partendo innanzitutto dai politici e poi dal vertice sino al fondo dell'organizzazione sanitaria; bisogna, eventualmete, scontrarsi con le resistenze politiche, burocratiche, corporative, sindacali, ecc. E' molto più comodo parlare in generale di affari, interessi, "commistioni diaboliche" senza poi arrivare a nulla di concreto per noi cittadini utenti. Ed in tutto questo, lo ribadisco per l'ennesima volta, a perderci saranno sempre i soggetti più deboli: i pazienti ed i lavoratori meno protetti nel caso specifico quelli della San Michele.
tustri ha scritto il 24 luglio 2009 alle ore 00:14
mi dispiace hi-tech ma siamo fuori strada; l'escursus che Le ha fatto sulla sanità privata foriera si sprechi e ruberie contrapposta al pubblico sinonimo di qualità e buona amministrazione non corrisponde alla realtà; ma è mai entrato in certi uffici pubblici o ha mai parlato con un lavoratore del comparto pubblico per sapere in che condizioni sono costretti ad operare? Chi ha un minimo di esperienza nel settore sa che, in linea di massima, le persone che lavorano (mi riferisco a quelli che hanno voglia di lavorare) sono uguali sia nel comparto pubblico che in quello privato; è l'organizzazione del lavoro che fa la differenza e quella può essere buona o pessima sia in luogo che nell'altro. Inoltre è sotto gli occhi di tutti che la corruzione e l'inefficenza possono essere presenti in tutti i comparti pubblico compreso e quando, come giustamente Lei ha ricordato, ci sono cliniche private che campano, nonostante una cattiva amministrazione, a spese dello Stato si ricordi che questo succede perchè ci sono funzionari dello Stato, che sono preposti ai controlli, che invece di fare il loro dovere "dormono" o peggio ancora girano la testa dall'altra parte o ancora fanno parte della "torta". Ma torniamo alla San Michele: Le posso assicurare che non è vero che la Liguria spenderebbe comunque i suoi soldi fuori regione perchè la Clinica non è all'altezza di erogare le prestazioni sanitarie necessarie; è vero esattamente il contrario:una delle proposte effettuate alla Regione è stata quella di eseguire alla San Michele una parte degli interventi di chirurgia protesica (anca e ginocchio) che i cittadini liguri sono costretti ad andare a ricercare fuori regione. Ebbene La informo che sono più di 30 anni che alla San Michele si esegue questo tipo di prestazioni per lo meno allo stesso livello che altrove visto che i chirurghi sono o sono stati quasi tutti gli stessi che poi ritroviamo ad operare nelle strutture convenzionate delle strutture fuori regione (o che fino a poco tempo fa operavano negli ospedali pubblici liguri). E' ovvio che la sanità pubblica ha e deve continuare ad avere un ruolo preminente e centrale nella sanità ma quando un soggetto privato è in grado di offrire prestazioni complementari perchè dobbiamo a priori scartare questa possibilità? Per esempio da 3 anni la San Michele collabora con l'ospedale Santa Corona eseguendo la riabilitazione precoce dei pazienti operati in quell'ospedale in chirurgia protesica di anca e ginocchio; il tutto con ampia soddisfazione del Santa Corona, della San Michele e, sopratutto, dei pazienti che trovano nella clinica un'assistenza sanitaria sicuramente all'altezza della situazione. E dove sta la competizione? C'è invece collaborazione e sinergia che, come cercavo di spiegare nel precedente intervento, è la strada più saggia da seguire sia per assistere al meglio il "cittadino paziente" sia per impiegare nel miglior modo possibile i soldi delle nostre tasse.
tustri ha scritto il 23 luglio 2009 alle ore 12:47
qui non si tratta d'aiutare banche o i "cattivi capitalisti"; si tratta invece di permettere a dei lavoratori di poter continuare a prestare la propria opera che, fino a prova contraria, è anche d'aiuto ai pazienti e quindi ai cittadini della comunità locale. Non penso che un lavoratore solo per il fatto di lavorare in un'azienda privata abbia meno diritti e debba ricevere meno rispetto degli altri colleghi o sbaglio? Quanto al fatto specifico bisognerebbe conoscere esattamente la situazione che provo a riassumere brevemente; l'aiuto da parte della Regione alla San Michele non costerebbe un euro in più al contribuente perchè si tratterebbe di stornare una parte delle risorse che comunque la Liguria già paga alle regioni limitrofe per le prestazioni sanitarie ai cittadini liguri (Piemonte e Lombardia sopratutto) e destinarle invece al finanziamento di una parte dell'attività della Casa di Cura; così facendo innanzitutto i cittadini liguri non sarebbero costretti ad "emigrare" nelle strutture ospedaliere delle regioni vicine per ottenere le prestazioni sanitarie che la sanità ligure non è in grado attualmente di garantire in tempi ragionevoli e che si potrebbero effettuare presso la casa di cura; e poi si spenderebbero i soldi in casa nostra mantenendo i livelli occupazionali e creando di conseguenza anche il relativo indotto. Non mi stanco mai di ripeterlo: in questi tempi di crisi "la coperta è corta" e quindi bisogna che, quando è possibile, pubblico e privato lavorino assieme; ci guadagnerà certamente anche l'impreditore ma sopratutto, se i soldi sono spesi bene, i cittadini utenti che in definitiva sono sempre i soggetti più deboli.
tustri ha scritto il 19 luglio 2009 alle ore 23:29
per Leofinalese: nel caso specifico della Clinica San Michele le convenzioni con la sanità pubblica non costerebbero un euro più al contribuente; infatti basterebbe che una parte delle risorse che attualmente la Regione Liguria comunque spende per i propri pazienti che vanno a farsi operare nelle regioni vicine (sopratutto Piemonte e Lombardia) venisse invece dirottata convenzionando la Casa di cura e si risolverebbe il problema occupazionale dei 70 dipendenti (che fino a prova contraria non sono lavoratori di serie B). Così facendo 1) il cittadino ligure non sarebbe più costretto ad effettuare trasferte in altre regioni per avere prestazioni sanitarie che ora il settore pubblico non riesce a garantire 2) 70 famiglie non rischierebbero di trovarsi sulla strada 3) la regione Liguria spenderebbe i propri soldi sul nostro territorio con evidente ritorno economico per l'indotto. Semplice sulla carta ma quando c'è di mezzo l'ideologia.... Bisogna che ci rendiamo conto che proprio in questi tempi di crisi e di scarse risorse è necessario che i nostri politici abbandonino la sterile ideologia e che cerchino invece di sfruttare al massimo le risorse presenti sul territorio, pubbliche o private che siano, per fare una volta tanto gli interessi dei propri cittadini.