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Alassio 2018: tra rumors e indiscrezioni in via di definizione i candidati sindaci

Fino ad oggi, una sola lista civica (Alassio X Noi) è uscita allo scoperto, ma il numero è destinato ad aumentare

Alassio. Una Città, un celebre Muretto, diecimila abitanti circa e tante liste civiche, ufficiali e non, ai nastri di partenza. Alassio dà i numeri, e non lo fa in vista della grande lotteria di Capodanno bensì delle amministrative 2018, ormai alle porte.

E così, tra rumors e indiscrezioni, Ivg.it cerca di fare un po’ di chiarezza su quelli che saranno presumibilmente gli assetti dei vari schieramenti politici. Qualcuno è già uscito allo scoperto, come la lista civica Alassio X Noi con candidato sindaco Aldo De Michelis, che si è anche già presentata alla cittadinanza, mentre altri, nell’ombra (alcuni nemmeno troppo), analizzano in silenzio la situazione politica attuale e affilano le armi in vista del fondamentale appuntamento politico, che andrà in scena la prossima primavera.

Fonti ben informate garantiscono che, oltre alla lista civica guidata da De Michelis, saranno altre 4 le liste che si presenteranno alle elezioni, equamente divise tra destra e sinistra.

Ad Alassio, dove storicamente gli abitanti hanno sempre dimostrato di simpatizzare per il centrodestra, stanno prendendo piede due liste divise, ma entrambe legate per motivi diversi alla sinistra e animate dalla volontà di interrompere l’egemonia ormai ventennale della destra.

La prima è la lista civica della Sinistra Alassina, a cui sta lavorando, ormai da tempo, il giovane Jan Casella che, dopo aver annunciato la sua intenzione di non candidarsi alla poltrona di primo cittadino, sembrerebbe ormai aver trovato il suo candidato sindaco. Si tratta dell’avvocato e attuale consigliere comunale Giovanni Parascosso, ormai prossimo a lasciare il gruppo Insieme X di Angelo Galtieri per tentare la scalata “in proprio”. Nella lista di Casella, inoltre, troverà spazio anche Luigi Canavese, già in passato impegnato in politica e attualmente gestore del blog Alassio 2011.

Sulla situazione che regna all’interno di Insieme X è rimasto però vago il consigliere Angelo Galtieri, che ha negato “spaccature interne”, ma non la possibilità di una separazione da Parascosso: “Nessuna rottura. Parascosso al momento è un membro di Insieme X e sta facendo le sue valutazioni. Personalmente non ho dato alcuna indicazione al gruppo, quindi chiunque vuole è libero di fare le proprie riflessioni sul futuro”.

Un futuro, quello dello stesso Galtieri, che invece sembra essere ancora ammantato di mistero, come ha dichiarato lui stesso: “Io sto solo pensando a chiudere il mio mandato nel migliore dei modi e sto lottando contro l’introduzione della tassa di soggiorno. Il futuro lo deciderò con l’anno nuovo”.

Nel caso in cui dovesse essere confermata la sua candidatura, probabilmente Parascosso dovrà fare i conti, oltre che con l’agguerrito centrodestra, anche con l’altra lista legata alla sinistra che, quasi certamente, sarà guidata da Loretta Zavaroni. La figura del medico alassino è stata caldeggiata da tanti personaggi di spicco della politica alassina, che probabilmente figureranno nella sua lista, tra cui Piera Olivieri, Gianni Caviglia, Paolo Stalla (e Angelo Galtieri?). Certo è che l’eventuale lista Zavaroni non esibirà lo stemma del Pd nel suo logo: il partito Democratico probabilmente appoggerà la candidatura del medico, ma senza esporsi in modo diretto.

Chiuso il capitolo legato alla sinistra, si apre quello legato alla destra, dove tiene sempre banco la querelle Canepa-Melgrati. Dopo svariati tentativi di conciliazione, infatti, l’esito sembra scritto, con gli “uomini forti della destra” destinati a correre separatamente, in due liste distinte. Nonostante il primo, nonché attuale sindaco, Canepa, sembri godere tutt’ora dell’appoggio del governatore della Regione Liguria Giovanni Toti (sarà davvero così alle elezioni?), il rivale, nonché ex sindaco, Melgrati, non demorde assolutamente e, anzi, dopo aver rifiutato tutti gli “incarichi alternativi” che pare gli siano stati offerti dalla Regione (vedi Arte ed un eventuale ruolo da assessore regionale), prosegue dritto per la sua strada.

“Non mi interessa tornare a Genova né come assessore né come consigliere. Sono orientato a fare il candidato sindaco di Alassio e basta”, ha dichiarato il leader del Movimento Politica per Passione, che ha poi concluso ironicamente: “Potrei al massimo accettare di fare il deputato o il senatore perché si tratta di posizioni che non sarebbero in conflitto con il ruolo di sindaco della mia città”.

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