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Tirreno Power, l’assessore Briano: “Pronti a migliorare la qualità dell’aria, ma la centrale di Vado non è certo come la Stoppani”

Vado L. “Non entro nel merito del fascicolo della Procura sul quale aspettiamo i risultati. Come Regione siamo a disposizione per tutte le verifiche e le indagini del caso sulla qualità dell’aria, assieme ad Arpal. Abbiamo sempre lavorato cercando di mantenere il giusto equilibrio tra ambiente e occupazione. Con l’AIA abbiamo voluto portare significativi miglioramenti ambientali e degli impianti esistenti”. Lo ha detto l’assessore regionale Renata Briano parlando della centrale termoelettrica di Vado Ligure.

tirreno power

“Bisogna ancora verificare questa consequenzialità tra l’attività della centrale e la mortalità. Noi abbiamo attivato l’Osservatorio proprio su questo fronte, quanto alla necessità di chiudere la centrale questo riguarda soprattutto il passato. La Regione Liguria ha operato in questo senso per il caso Stoppani, quando però c’erano elementi tecnico-scientifici tali da richiedere uno stop alla produzione” aggiunge la Briano.

Quanto ai prossimi step sul progetto di ampliamento: “Ora attendiamo l’esito dei ricorsi sull’AIA, rimanendo sempre in contatto con il ministero affinché si possa attuare. Al di là di questo, comunque, l’azienda deve portare avanti alcuni interventi, come la copertura dei parchi carbone” conclude l’assessore regionale.

Commenti

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  1. gianni maio
    Scritto da gianni maio

    L’addio all’energia atomica della Germania sarà compensato, più che dalle rinnovabili, da moderni impianti alimentati a fonti fossili. È quanto evidenzia uno studio dell’Associazione delle industrie produttrici di energia (Bdew), secondo cui il Governo di Berlino ha già autorizzato la costruzione entro il 2020 di 69 centrali elettriche, per una potenza complessiva di 42 GW (la capacità complessiva tedesca attuale si aggira sui 155 GW) e un volume di investimenti di oltre 60 miliardi; ulteriori 15 impianti, inoltre, sono in fase di progettazione.
    Più nel dettaglio, sono previsti 23 parchi eolici offshore e 10 centrali idroelettriche a pompaggio, ma anche ben 29 nuove centrali termoelettriche a gas e 17 impianti a carbone. Su 69 nuove centrali, dunque, ben 46 sfrutteranno fonti fossili.
    Hildegard Mueller, presidente della Bdew, ha spiegato alla Fiera di Hannover che, a causa dell’uscita dal nucleare, verranno meno entro il 2022 altri 12 GW, che dovranno essere compensati. Nel 2011 il fabbisogno tedesco di energia è stato di 541 miliardi di Kwh, con una riduzione dello 0,1% rispetto all’anno precedente, risultato ottenuto grazie all’aumentata efficienza energetica delle industrie tedesche, che hanno assorbito il 46% della richiesta. Un altro 26% è andato a coprire il fabbisogno energetico delle famiglie, mentre il restante 23% è servito per far funzionare il commercio e i servizi.

    In Germania saranno costruite 46 centrali a fonti fossili dopo l’addio all’atomo
    Entro il 2020 previsti investimenti per 60 miliardi di euro e 42 GW di potenza
    03 Maggio 2012

    In Germania saranno costruite 46 centrali a fonti fossili dopo l’addio all’atomo
    Entro il 2020 previsti investimenti per 60 miliardi di euro e 42 GW di potenza
    03 Maggio 2012

  2. Scritto da Riccardo Ciccione

    Siamo sempre convinti di dare fiducia ai nostri politici sia cosa
    ragionevole e giusta?

    Sulla base di documentazione in circolazione in questo periodo si può certamente esaminare , ponderare , fare raffronti , fare considerazioni, quindi se non si è molto alterati con il sistema nervoso si può certamente passare a giudizi certamente inequivocabili.
    Personalmente vorrei fare una prova in merito a quanto dichiarato infatti il 21/09/13
    Il Secolo xix pubblicava un articolo <> Certamente ed è ovvio,che nessuno ne era a conoscenza ma la domanda sorge spontanea come è possibile una così grave dimenticanza, chi ne è responsabile
    “ l’usciere”? ,dove era colui che doveva dare l’ordine di eseguire, perché gli altri non hanno richiesto i risultati di questi controlli ? Perché l’assessore Briano all’apice della iceberg, non ha chiesto chiarimenti ? non eseguiti dalla collega provinciale , non eseguiti dagli addetti e responsabili dei comuni interessati ??
    I.V.G. it il 24/09/13 << Tirreno Power,l’assessore Briano:” Pronti a migliorare la qualità dell’aria,ma la centrale di Vado non è certo come la Stoppani” si può aggiungere anche che la centrale non è l’acciaieria di Taranto oppure l’Acna di Cengio. Si potrebbe proseguire nell’elenco perché troppe sono i personaggi che dovrebbero fare rispettare delle leggi o disposizioni comunitarie ma spesso si fa finta di niente. Il 17 Settembre 2012 la Liguria ha concesso l’autorizzazione alla messa in uso dei gruppi <> La mi scusi ma “ Lei dove era ?” Lei sa anche che insieme ai Sindaci di Vado e Quiliano è stata concessa una A.I.A. Transitoria concedendo dati inquinanti dell’aria di gran lunga superiori imposti dalla Comunità Europea infatti le giustificazioni si sprecano ma purtroppo non cambia nulla . In una intervista pubblicata su <> il 24/09/13 eseguita con risposte da parte del Sindaco Ferrando di Quiliano e dalla stessa assessora Briano. Il Sindaco dice: Sull’ampliamento ci sono state divergenze tra Comune e Regione comunque la stessa ha cercato di mediare tra le Ns. posizioni e quelle dell’Azienda.Ora però non ci resta che attendere di vedere gli sviluppi dell’inchiesta della Procura. Continuando a esaminare,ordinare accertamenti,sopralluoghi,attendere di vedere e così via il tempo passa si continua a produrre come se niente fosse ,possiamo bruciare di tutto e di più ed a detta di TirrenoPower “ Noi siamo in regola”.
    Ciò che le autorità amministrative fanno finta di nulla è normale perché il più delle volte giustificano mancano i dati punto e basta ci vediamo alla prossima.
    L’assessora Briano dichiara Aspettiamo di sapere l’esito dell’inchiesta portata avanti dalla Procura e solo dopo ci pronunceremo in merito,con la salute di una città e di tutta una provincia non si scherza Questa è una dimostrazione pratica di quanto dichiarato precedentemente – aspetta e spera – oltretutto dott.ssa le faccio osservare che questa poco felice battuta la fece esattamente cinque anni orsono chissà quanti ne passeranno ancora senza risolvere nulla. Lei ha accennato all’impegno della copertura del parco carbone che prossimamente inizierà. Prima di tutto è un’opera assurda perché il carbone lo vuole solo e soltanto colui che ha diretti interessi che venga usato
    Comunque assessora la copertura in oggetto era prevista nel 1965 con il Sindaco Moracchioli ed in oltre c’era anche impredicato il Talassoterapia ed il Teleriscaldamento è ovvio che Lei non né sa nulla anche perché dalle sue affermazioni se ne deduce che la sua esistenza sino alle ore 24 del 23/09/13 le ha passate su altro pianeta.
    Interessante l’articolo su “il Segno S” del 25/09/13 La necessità è quella di uno studio epidemiologico per fare verità su una situazione continuamente sbilanciata tra allarmismo e negazione del problema.Costo dello studio 500 mila €.
    Questo è quanto dichiara l’assessore all’ambiente di Vado Ligure e la stessa non ha dichiarato quanto tempo ci vuole per avere definito l’intero studio ? ( E’ molto lungo quindi campa cavallo) Il solo fatto del prezzo del costo è certamente utopistico fare tale richiesta . Credo comunque sia stato presentato in Procura uno studio epidemiologico che potrebbe essere utilizzato quindi sarebbe forse l’unico caso che si fa si che si accorcino i tempi. E’ sufficiente un interessamento.
    A fronte di tutto ciò che è stato detto mi piacerebbe sapere perché non c’è alcuna persona preposta che dica “Mi avvalgo dei miei poteri per cui a fronte dei soli sospetti e sulla base dell’art.32 della Costituzione Italiana e ai dettami dell’art.3 sulla sanità ordino il fermo cautelativo dei gruppi 3 e 4 e la stessa centrale per i fabbisogni può funzionare con il gruppo a ciclo combinato ad esaurimento degli accertamenti si provvederà alle varie soluzioni comunque a salvaguardia della salute pubblica.
    E’ certamente doveroso lanciare un doveroso pensiero a quell’operaio vadese al quale è stato trovato “ CARBONE NEI POLMONI” mi auguro che lo facciano anche tutte quelle persone che ho coinvolto in queste mie dichiarazioni.

  3. IronMan
    Scritto da IronMan

    @Giech . . . a parte che hanno già progettato di convertire un gruppo combustibile (ma non va bene nemmeno così, ovviamente), come pensi che il gas arrivi a Vado ? con le bombole da cucina ? appena si dovesse parlare di ri-gassificatore, ci troveremo punto-e-a-capo con i comitati del “NO a prescindere” . . .

  4. gianni maio
    Scritto da gianni maio

    caro urbe spero che tu abbia un ristorante ….perche’ le centinaia di famiglie che dipendono dalla centrale, una volta demolita, dovranno mangiare , e penso che la soluzione sia venire tutti a casa tua!!!!fammi il benedetto piacere!!!!

  5. Scritto da Giech Nicolasono

    @IronMan. Secondo me basterebbe convertirla totalmente a gas eliminando carbone e olio combustibile. Si dovrebbero pure abbattere quelle due enormi ciminiere sostituendole con altre come quella a gas che già c’è, ne guadagnerebbe anche il panorama che nel savonese non ha nulla da invidiare ad altri lidi.