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Dalla semplificazione burocratica alla tutela della dieta mediterranea: disegni di legge firmati dalla senatrice Albano

La senatrice ligure Donatella Albano del Partito Democratico ha sottoscritto cinque disegni di legge inerenti il riordino del settore agroalimentare: semplificazione burocratica, piano di riordino del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, e la tutela della dieta mediterranea.

“La burocrazia rappresenta spesso la prima causa di ‘mortalità’ tra le imprese, per questo ho firmato per semplificare le norme per l’avvio di imprese agricole, per snellire i controlli cui devono adempiere queste, e affinchè i tempi dei pagamenti siano certi e brevi – ha detto Albano – Ho inoltre sottoscritto il piano di riordino, soppressione e riduzione degli enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con lo scopo di modernizzare i servizi all’agricoltura”.

I DDL in questione, presentati dalla senatrice Pignedoli, prevedono di evitare all’imprenditore agricolo la produzione di “doppioni” di documenti: con questa riforma le pubbliche amministrazioni condivideranno tra loro i dati già in loro possesso e per aprire un’impresa verrà predisposto un unico modello, anche le procedure per l’assunzione del personale verranno snellite, così come quelle per il conferimento dei rifiuti agricoli.

“Il piano di riordino degli enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali” afferma la senatrice Albano, “è necessario sia nell’ottica della spending review che della nuova Politica Agricola Comune europea. Attualmente, solo per citare le strutture principali, diversi enti finiscono per sovrapporsi nelle competenze e nelle funzioni, parliamo dell’Agenzia pubblica per i controlli in agricoltura (Agecontrol), del Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura (SIN), del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA), dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), dell’ Istituto nazionale di economia agraria (INEA), dell’Istituto sviluppo agroalimentare (ISA). Senza parlare dell’incongruenza tra questi enti centrali e la competenza esclusivamente regionale in materia agricola dovuta alla riforma del Titolo V della Costituzione”.

In particolare, questi DDL affidano solo all’ISTAT il compito di rilevare i dati, riorganizzano l’AGEA e le analoghe agenzie regionali, per un’efficiente gestione e controllo dei flussi finanziari dei contributi della PAC, rendendo AGECONTROL, cui sono attribuite le funzioni di controllo, più snella ed efficiente, semplificando e rendendo più trasparente il sistema dei controlli sulle imprese agricole, “L’istituzione della Carta dell’impresa agricola, consentirà di snellire la burocrazia attraverso l’informatizzazione delle procedure, velocizzando i pagamenti agli agricoltori direttamente tramite istituti bancari convenzionati con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e le Regioni” continua la Sen. Albano.

Ultimo ma non meno importante, il DDL per la tutela della dieta mediterranea, già inserita nel patrimonio culturale tutelato dall’UNESCO, un ineccepibile strumento per la tutela della salute e un grandissimo volano per l’agroalimentare “made in Italy”.

“Non esiste dieta mediterranea senza l’olio di oliva di altissima qualità quale quello prodotto in Italia e in particolare nel nostro Ponente ligure” ha affermato la Senatrice Albano “la dieta mediterranea rappresenta inoltre un modello di sviluppo sostenibile unico al mondo, in cui l’alimentazione è concepita come un rito conviviale e collettivo in grado di riunire intorno a un stesso tavolo culture e lingue diverse”.
Questo disegno di legge si propone di tutelare la dieta mediterranea come modello culturale e sociale composto da competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni legate all’alimentazione e al vivere insieme, a stretto contatto con l’ambiente naturale, valorizzando tutte le professioni e le attività economiche ad esso correlate.
Oltre all’istituzione della “Giornata Nazionale della dieta mediterranea – patrimonio
dell’umanità” il 16 novembre di ogni anno, e all’istituzione del marchio “Dieta mediterranea patrimonio dell’umanità”, di proprietà esclusiva del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, verrà promossa l’educazione alla dieta mediterranea nelle mense scolastiche. Per la realizzazione di queste ed altre azioni verrà istituito il “Fondo per la valorizzazione della dieta mediterranea patrimonio dell’umanità” pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013, 2014, a valere sulle somme assegnate all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA)”.

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