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Allarme dei vigili del fuoco: “Stanno uccidendo Drago”, preoccupazione sul servizio di elisoccorso

Liguria. L’Unione sindacale di base (Usb) dei vigili del fuoco è fortemente preoccupata riguardo al futuro del servizio regionale di Elisoccorso. “Da anni, il servizio avviene tramite una convenzione fra la Regione ed il Corpo Nazionale VVF (elicottero e personale VF per il servizio tecnico urgente), che permette di poter affrontare soccorsi a 360° in quanto, in equipaggio sono presenti contemporaneamente sia le componenti sanitarie (medico ed infermier ) che quelle tecniche ( SAF e/o sommozzatori VVF ). Questa importante e fondamentale caratteristica appartiene soltanto all’elisoccorso della Liguria e della Sardegna che, oltre ad essere vincente sotto il punto di vista del soccorso, è molto più economico del servizio prestato dai privati” afferma il sindacato in una nota.

“La recente sentenza del Consiglio di Stato non ha accolto tutti i punti del ricorso presentato da una ditta privata di elisoccorso, ma è stato sufficiente accoglierne uno per fare decadere la convenzione fra VVF e Regione Liguria. Un vero cavillo burocratico. Il Consiglio di Stato ha stabilito che i VVF non possono svolgere soccorso sanitario perché l’unica norma che regolamenta il settore è emanata dall’Enac, alla quale gli elicotteri VVF non ubbidiscono essendo aeromobili di Stato con proprie norme ed inoltre, non rientrano fra i compiti istituzionali VVF il soccorso sanitario con elicottero. Un vero e proprio controsenso se si pensa che i VVF sono un corpo dello Stato che ha fra i compiti principali d’istituto la salvaguardia delle vite umane”.

“Ci domandiamo, a questo punto, cosa si intenda esattamente per soccorso sanitario con elicottero perché c’è il grosso rischio che la sentenza del Consiglio di Stato , che pur riconosce fra il compiti d’istituto dei VVF il soccorso alle persone, influisca negativamente sull’attività dei reparti volo dei VVF. Se per soccorso sanitario con elicottero viene inteso ,per esempio, un servizio di eliambulanza (trasporto sanitario di una persona da un ospedale all’altro o il trasporto di una persona soccorsa già stabilizzata da equipaggi dei 118 terrestri) questo rientra unicamente fra i compiti del servizio sanitario. La convenzione ligure fra regione Liguria e VVF serve anche per questi tipi di servizio anche perché particolarmente vantaggiosi sotto il punto di vista dei costi”.

“Cosa diversa è quando in un intervento necessitano contemporaneamente la componente sanitaria e quella tecnica. Pensiamo ad un incidente stradale con persone incastrate, un incidenti sul lavoro, un recupero e soccorso a fungaioli/escursionisti feriti ecc…In tutti questi casi come deve essere interpretata la sentenza del Consiglio di Stato? Bisognerà forse utilizzare due elicotteri uno per il soccorso sanitario e l’altro per quello tecnico con costi inaccettabili e favorendo condizioni di rischio di incidente?”.

“Crediamo sia importante analizzare e capire come i vigili del fuoco possano essere, ancora una volta, trattati come l’ultima ruota del carro nell’ambito dei soccorsi. Da anni il servizio di elisoccorso ligure viene fortemente attaccato dalle potenti lobby che gestiscono il servizio dell’elisoccorso privato, a cui non appartengono solo le ditte appaltatrici dei servizi di elisoccorso, ma anche varie associazioni che rappresentano i piloti ed il Corpo nazionale soccorso alpino”.

“Il soccorso alpino utilizza il CAI, importante associazione nazionale che raggruppa amanti della montagna anche fra le categorie che si occupano di legiferare o fare rispettare le leggi, per sostenere le loro tesi nelle sedi che contano. L’interesse che ha il soccorso alpino per il servizio di elisoccorso privato, nasce dal fatto che un loro operatore normalmente fa parte dell’equipaggio percependo, secondo gli appalti, alcune centinaia di euro a presenza giornaliera. Il tutto ovviamente esentasse in quanto i soldi sono percepiti come rimborso spese poiché l’operatore del soccorso alpino, essendo volontario ,non può essere pagato”.

“Riteniamo vergognoso il comportamento tenuto dai politici della regione Liguria che hanno esultato alla notizia che il servizio di elisoccorso sarà affidato dal 2014 ai privati. Grazie a questi signori, sui media è passata l’idea secondo la quale i VVF avrebbero , fino a questo momento, svolto un servizio di elisoccorso di serie B, stravolgendo totalmente un realtà ed un servizio che solo in Liguria è presente in quanto, come sopra evidenziato, l’elisoccorso può garantire qualsiasi tipo di soccorso, grazie alle componenti presenti. Un servizio di serie A anche in considerazione del fatto, che l’elicottero dei VVF, prevede sempre la presenza di due piloti, il tutto a favore della sicurezza. Questi politici avrebbero avuto il dovere, anziché attaccare la convenzione, di lavorare per migliorare questo importante servizio, prevedendo, per esempio, anche basi di elisoccorso VVF stagionali sulla parte del levante ligure”.

“Tuttavia non bisogna dimenticare che una grave responsabilità ricade nella dirigenza del Corpo Nazionale VVF che non ha mai saputo o voluto adeguare il proprio settore elicotteri alle esigenze richieste per il servizio sanitario con elicotteri, visto che i soccorsi a persona sono un compito prioritario” conclude la nota.

Per il sindacato bisogna al più presto sanare “questa incresciosa situazione”, ritenendo la questione del servizio di elisoccorso di possibile risoluzione, sanando i punti evidenziati dal Consiglio di Stato.

Commenti

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  1. carlodifinale
    Scritto da ROADRUNNER

    come al solito le frasi che inserisco virgolettate vengono puntualmente cancellate, a questo punto credo (e spero)sia un difetto del sito; comunque, solo per precisazione, quel membro (a qui parole non fu più giusta) del Soccorso Alpino disse: hei, che peccato, oggi nessuno si è ancora fatto male e noi non abbiamo fatto nessun intervento!
    Spero che questa volta venga pubblicato vistao che non ho messo la frase tra virgolette!!!!!!!!!!!

  2. .
    Scritto da .

    Drago non verrà sicuramente tagliato fuori dalla macchina del soccorso. Ancora un mese e si tornerà ad avere piena certezza (positiva), burocratica per la continuità dell’attività di soccorso.

  3. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . . su quanto ci costi a noi cittadini liguri il servizio di elisoccorso VVF bisognerebbe avere dati CERTI (e non di parte, visto che la gara d’appalto NON è ancora stata assegnata) . . . e poi vorrei sapere se 1,5 milioni di euro possano coprire effettivamente l’attuale costo annuale del servizio svolto da DRAGO, o se invece i costo risulti decisamente più elevato, ma venga ripartito sui costi centrali dello Stato.. Se il servizio verrà affidato ad altri soggetti privati, NON è che il costo degli operatori dell’ elisoccorso VVF ricada sulla collettività; non bisogna dimenticare di dire che la convenzione con la Regione Liguria permetteva di mantenere un certo numero di ore di volo previste dalle procedure VVF. . mancando tale convenzione NON è detto che comunque i VVF (mediante i “compiti d’istituto”) possano mantenere dette ore . . . se infatti i vari comandi provinciali dei VVF non hanno nemmeno i soldi per pagare gli stipendi, le forniture, le attrezzature, i lavori di manutenzione, etc., in seguito come potranno sostenere i costi dell’addestramento degli aero-soccorritori dei VVF ? In merito poi al Soccorso Alpino CNSAS e sugli analoghi SAF dei VVF faccio notare che i CNSAS hanno una convenzione con la Regione Liguria, ma così come la Regione Liguria ha una convenzione con i VVF per il servizio antincendio boschivo . . . ed anche qui i costi reali dell’antincendio boschivo NON sono quelli corrisposti dalla Regione Liguria ai VVF, ma quelli che i cittadini pagano a livello statale . . . è vero, il CNSAS non interviene mai da solo, ma se per questo nemmeno i SAF dei VVF lo fanno . . nel normale servizio d’istituto, i comandi provinciali hanno gli operatori SAF permanentemente in servizio, ma NON in esclusiva . . . nella squadra di partenza (prima o seconda partenza) gli operatori SAF VVF sono impiegati in squadra, avendo quindi ANCHE la qualifica SAF ma non solo . . . Tutto parte dal fatto che “la catena dei soccorsi” NON viene gestita da un’unica centrale: il 118 fa intervenire i sanitari che meglio reputa in base alle caratteristiche dell’intervento . . .ovvio quindi che (in zone impervie) chiami SEMPRE i medici e gli infermieri del CNSAS . .e chi dovrebbe chiamare, se no ? solo i volontari di una PA ? solo i volontari della CRI ? a supporto delle operazioni poi intervengono anche i VVF (ma a supporto) o comunque integrandosi con gli operatori del CNSAS . . . se poi vogliamo parlare di “centrale unica di soccorso”, procedure d’intervento da rifare, protocolli operativi, etc. questo spazio non basta . . .

  4. carlodifinale
    Scritto da ROADRUNNER

    piena solidarietà ai VVFF.
    Il Soccorso Alpino è composto da tanti volotari (volenterosi), ma anche da una nutrita schiera di lavativi e mangiapane a tradimento. Molti di loro credono di far parte di un’elite, ma il più delle volte non vedono l’ora di poter sfoggiare le loro giacchette rosse e gialle per qualche foto sul giornale.
    Personalmente mi è capitato di assistere ad un’esternazione poco felice di membro del S.A. che prestava occsionalmente servizio in una’affollata domenica di febbraio sulle piste sciistiche di Artesina dicendo:<>; nemmeno il tempo di finire la frase che un Carabiniere che fa servizio lì (tutti i giorni) lo ha cazziato come un cane, dicendogli di non permettersi mai più di dire una cosa del genere. Ecco, questo è solo un esempio, ma ce ne sono tanti tra loro (per fortuna non tutti).
    Comunque, W I VIGILI DEL FUOCO!!!

  5. Scritto da smile

    A me pare che stiano uccidendo il corpo nazionale dei vigili del fuoco, non solo drago. Sotto organico, senza mezzi e senza soldi. Ora forse partono in 100 per Roma a fare il corso, probabilmente 98 raccomandati, quando hanno delle persone già formate che sarebbero in grado di aiutare: i discontinui. Pronti da domani e senza costi aggiuntivi di corsi e concorsi. Gente che ha cominciato dalla gavetta e che, magari, è precaria da 20 anni.