Vado, inchiesta su Tirreno Power: Procura nominerà altri due periti
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Savona Prosegue l’inchiesta della Procura di Savona sulla centrale Tirreno Power di Vado Ligure. Ieri (ma la notizia è trapelata soltanto oggi), al sesto piano di Palazzo di Giustizia, il Procuratore Francantonio Granero ed il pm Chiara Maria Paolucci, titolari dell’indagine, si sono riuniti con i tre consulenti da loro nominati, Paolo Crosignani, primario dell’istituto Tumori di Milano (è stato perito di parte per la popolazione di Casale Monferrato nel processo per le morti d’amianto), Valerio Gennaro, responsabile del dipartimento di Epidemiologia dell´Ist di Genova e membro dei Medici per l´Ambiente, e Paolo Franceschi, pneumologo di Vado Ligure, responsabile per l´ambiente dell´Ordine dei medici di Savona.
Ovviamente top secret il contenuto della riunione, che è comunque servita per fare il punto sull’inchiesta. L’unico dettaglio che trapela è che la Procura ha deciso di nominare due nuovi periti per svolgere altri accertamenti: si tratta di due esperti del settore biologico-scientifico la cui nomina verrà ufficializzata entro la fine di luglio. La magistratura savonese attualmente ha due “filoni” di indagine aperti su Tirreno Power: uno che riguarda eventuali ipotesi di inquinamento ambientale di aria e acqua, l’altra che riguarda la tutela della salute. Per questo secondo filone i reati ipotizzati (al momento a carico di ignoti) sono di lesioni colpose ed omicidio colposo plurimo. Quello che la Procura vuole accertare è se ci sia o meno un nesso di causalità tra le emissioni della centrale e l’elevato tasso di mortalità rilevato nella zona di Vado.
3 commenti a “Vado, inchiesta su Tirreno Power: Procura nominerà altri due periti”
voglio proprio vedere se continueranno a inquinare anche quando la legge gli imporrà di smantellare tutto. AVANTI COSì!!!
Voglio proprio vedere quando faranno una legge che gli imporrà di smantellare tutto! Ma non prendiamoci in giro da soli… Bisogna essere realisti! Meglio dei gruppi nuovi che inquinano di meno, non ci vuole un luminare per capirlo!



I danni delle centrali a carbone sono ormai riconosciuti in tutto il mondo.
I responsabili delle decisioni favorevoli al questo tipo di centrali dovranno risponderne penalmente, se è vero che la LEGGE è uguale per tutti.