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Sindaco e Giunta di Albisola indagati, Orsi si sfoga e chiarisce: “Park realizzato nell’interesse di tutti, lo rifarei”

Albisola S. Il sindaco Franco Orsi e la sua Giunta indagati per concorso in tentato abuso d’ufficio per la realizzazione del parcheggio di via Turati. La notizia è trapelata nella serata di ieri, ma questa mattina il primo cittadino e i suoi collaboratori hanno voluto fare chiarezza sulla vicenda, spiegando non solo la loro posizione, ma anche quali sono le accuse contestate.

Franco Orsi

Un chiarimento che, peraltro, non era improvvisato visto che il sindaco aveva programmato una conferenza stampa già da giorni proprio per comunicare ufficialmente di essere coinvolto in un’inchiesta giudiziaria. Il fatto che qualcuno abbia “bruciato” sui tempi il primo cittadino probabilmente ha contribuito a renderlo ancora più agguerrito nel raccontare il suo punto di vista sulla vicenda.

“L’inchiesta – ha spiegato Orsi – parte dalla realizzazione del parcheggio via Turati. Un intervento che è stato oggetto di un procedimento penale che si è concluso e che ha avuto come conseguenza il pagamento di un’ammenda di 600 euro da parte di un funzionario del Comune. Preciso che come amministrazione non abbiamo ritenuto di appellarci a quel provvedimento e tutto è finito lì. La Procura però, partendo proprio da quel procedimento, ha tratto un sospetto che ruotava intorno alla domanda sul perché il Comune aveva fatto quell’iter un po’ tirato e un po’ sommario, non rispettando tutte le procedure previste dalla normativa. Un sospetto, va detto, fortemente alimentato dalle dichiarazioni di tre consiglieri comunali, due di opposizione ed uno eletto con noi ma che ci ha lasciato presto – inevitabile non collegare a questa figura il nome di Diego Gambaretto che, tra l’altro, stamattina si è presentato alla conferenza ed è stato invitato a non presenziare -,i quali convincono con le loro deposizioni i magistrati ad indagare perché attraverso il parcheggio c’era la volontà di favorire uno dei proprietari del terreno, ovvero lex vicesindaco Maranzano, ma anche l’assessore Baglietto”.

“Le indagini hanno accertato che nessuno ci ha guadagnato un euro e quindi non c’è stato un vantaggio patrimoniale. In sintesi, quindi, siamo accusati di aver provato a far prevalere gli interessi personali di due asssessori rispetto a quelli della città e della regolarità degli atti e di non esserci neppure riusciti. Io posso solo dire che il Comune ha fatto un affare, e lo rifarei altre 50 volte” tuona Orsi che precisa: “In un mondo fatto di burocrazia, dove è difficile fare qualcosa, con 600 euro è stato fatto un parcheggio. Trovo patetico e calunniatorio che qualcuno spieghi al magistrato come sia stato fatto male un parcheggio dopo che, per 9 anni, ha provato a farlo e non ci è riuscito”.

Il sindaco ha ribadito l’assoluta buona fede sua e della sua Giunta: “Un amministratore pubblico a volte forza una cosa per l’interesse della città. Abbiamo scelto il meccanismo più semplice per realizzare un’opera di interesse pubblico e questo è dimostrato dal fatto che sono state raccolte 900 firme affinché riaprisse e che è sempre pieno di auto. Se per farlo abbiamo seguito una procedura ‘alla Renzi’ che ci è costata 600 euro di multa allora dico che abbiamo fatto bene. Che era giusto metterlo in conto anche a costo di commettere una piccola forzatura. Non si può però costruire un’indagine sul sospetto che il parcheggio non sarebbe utile per la comunità: era un’opera invocata da 25 anni”.

“I consiglieri che hanno dichiarato che era interesse di Maranzano e non del Comune secondo me sbagliano: il terreno ci è stato concesso gratuitamente in cambio è stata fatta una convenzione nella quale si diceva che, nella parte non vincolata dal piano di bacino, il Comune non si opponeva ad un eventuale intervento edilizio, consentito in quell’area dal piano regolatore. Un’idea che come amministrazione abbiamo sempre sostenuto già nel nostro programma. Una posizione politica, condivisibile o no, ma comunque legittima. Nella convenzione si parlava anche della messa in sicurezza, a carico del privato, della piana di Albisola Superiore a rischio esondazione. Questo è un male per la città?” si interroga il primo cittadino.

Orsi ha poi voluto pubblicamente avanzare tre “lamentele”: la prima riguardo al coinvolgimento degli altri assessori della Giunta in carica nel 2009 (“non comprendo la scelta visto che mi sono sempre assunto ogni responsabilità e me vanno ricondotte tutte le scelte e decisioni”); la seconda riguardo alle dichiarazioni dei consiglieri che, secondo Orsi, non sarebbero state approfondite adeguatamente, ma semplicemente prese per buone; infine il sindaco ha sollevato perplessità sulle tempistiche dell’avviso di garanzia.

“Dal punto di vista dei tempi sono un po’ infastidito…l’indagine è stata chiusa 9 mesi fa, ma solo il 10 marzo 2014 siamo stati iscritti nel registro degli indagati e la cosa mi viene comunicata il 4 aprile, proprio ora che ho altro da fare. Non capisco perché a questo punto non si siano aspettati 10 mesi. Ovviamente in campagna elettorale non si parlerà di Albisola ma di questo” spiega Orsi che dal punto di vista dell’inchiesta aggiunge: “Il lato positivo è che visto che non siamo stati sentiti dal pm ad indagine in corso lo faremo ora, ma avendo letto atti. Ho già chiesto di essere interrogato e lo faccio sapendo tutto ciò che fonda le accuse. Appariamo quasi come trattati coi guanti…” ironizza il primo cittadino.

“Aggiungo che, forse, con un pochino di verifiche in più si poteva chiudere questa vicenda con una archiviazione. Ora è impossibile che il proscioglimento arrivi prima delle elezioni, esistono dei tempi tecnici che lo impediscono, ma io credo finirà presto tutto” aggiunge Orsi che non manca di lanciare una provocazione: “Adesso il parcheggio diventa il primo punto della mia campagna elettorale. Questo parcheggio lo difendiamo e se Orsi diventa sindaco rimane. Mi fa anche sorridere che nella precedente campagna quel parcheggio non ci fosse nel nostro programma, ma in quello di altri si. Anche di chi aveva già amministrato per anni senza riuscire a farlo” conclude il sindaco che nei prossimi giorni svelerà anche tutti i volti della sua lista (molti dei quali stamattina erano presenti alla conferenza stampa in segno di vicinanza verso di lui). Visto l’esordio, c’è da aspettarsi che la campagna elettorale di Albisola prometta scintille.

Commenti

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  1. Scritto da CARMELA53

    Un famoso statista recitava: la legge si applica ai nemici e si interpreta per gli amici.
    Vedo che è un motto sempre tristemente attuale. Negli anni 90, quando anche ai tempi Maranzano ricopriva l’incarico di assessore nel Comune di Albisola, un gestore telefonico era alla ricerca di pochi metri quadri su cui installare il proprio ripetitore; indovinate su quale terreno e’ stato messo? Su quello di Maranzano ad un canone mensile che ai tempi si aggirava intorno ai 5 milioni di lire al mese…e a quel gestore se ne sono aggiunti altri nel corso degli anni…Fate i vostri conti Signori su quanti soldi da allora sono stati pagati mensilmente per pochi metri quadri di terreno…che affare!!! Eppure di posti in cui mettere quei ripetitori, anche più idonei, ad Albisola ce ne saranno stati! Ma credo che una tale proposta ai tempi non sia stata fatta a nessuno altro…solo al Signore sovra citato. E arriviamo ai giorni nostri: Mi chiedo se il terreno del parcheggio fosse stato di un povero cittadino qualunque sarebbero state fatte le stesse scelte o senza tanti problemi gli si espropriava per una miseria?! La gente dimentica… L’ingiustizia dilaga e…PANTALONE PAGA!

  2. sudor
    Scritto da sudor

    giustizia ad orologeria?

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