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Coronavirus, le mascherine gratis per tutti i liguri saranno consegnate solo a domicilio

Per ora non si potranno ritirare attraverso edicole, farmacie e tabaccherie: decisione presa per eliminare il rischio di assembramenti

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Genova. Saranno distribuite a domicilio le prime mascherine chirurgiche che la Regione Liguria ha messo a disposizione gratis per tutti i cittadini. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria dopo aver chiuso l’accordo con Poste Italiane, che a titolo gratuito consegnerà a domicilio le mascherine.

Dal prossimo venerdì tutti i cittadini della Liguria si vedranno consegnare a casa il loro dispositivo di protezione individuale. Quello tra Regione Liguria e Poste Italiane è il primo accordo di consegna gratuita di mascherine in Italia e garantirà che ogni abitante riceva la sua mascherina direttamente a casa e in sicurezza. Rimandata a una seconda fase l’ipotesi del ritiro attraverso edicole, farmacie e tabaccherie: una modalità che avrebbe rischiato di generare assembramenti in strada e fenomeni di sciacallaggio.

Nei Comuni sopra i 2000 abitanti saranno quindi le poste che, a titolo gratuito, consegneranno le mascherine a casa. Nei piccoli comuni, sotto i 2000 abitanti verranno consegnate ai sindaci, d’accordo con Anci, che si faranno carico di distribuirle ai loro cittadini tramite la protezione civile. A questa prima spedizione, che si dovrebbe concludere entro la fine di aprile, ne seguirà un’altra tramite la rete delle farmacie la rete di distribuzione dei giornali ed edicole del territorio, che ringraziamo per la grande disponibilità.

“Come promesso ogni ligure avrà la sua mascherina in totale sicurezza, direttamente a casa nella cassetta della posta. Come Regione Liguria siamo riusciti con grande sforzo a reperire sul libero mercato milioni di mascherine che abbiamo consegnato in prima battuta a operatori sanitari, lavoratori e persone impegnate in prima linea nell’emergenza. Ora possiamo procedere con tutta la popolazione – spiega il presidente Giovanni Toti – E proprio per andare incontro alle esigenze di tutti abbiamo siglato, primo in Italia, un accordo con le Poste, che ringraziamo vivamente, perché consegneranno in modo gratuito le mascherine direttamente nelle case dei liguri per non lasciare indietro nessuno. Si tratta di un primo invio a cui ne seguiranno altri attraverso la rete esistente delle farmacie e delle edicole a cui diciamo grazie per la grande disponibilità”.

In tutto sono pronte due milioni di mascherine, già suddivise in confezioni da due col logo della protezione civile. Le prime partiranno già oggi dal magazzino allestito alla Fiera di Genova. Entro una settimana si prevede di consegnare il materiale in tutta la Liguria, una parte prima di Pasqua e il resto nei giorni successivi. Una scelta che rallenterà un po’ la distribuzione, ma che potrà scongiurare i pericoli connessi a una corsa incontrollata che si è già verificata nelle ultime ore col diffondersi di notizie fasulle.

La Regione e i Comuni stanno già incrociando i dati anagrafici per fare in modo che ad ogni indirizzo siano distribuite tante mascherine quante sono le persone residenti. Ma siccome domicilio e residenza a volte non combaciano, dopo Pasqua scatterà una seconda fase, ancora da definire. L’idea è quella di distribuire i pezzi rimasti in giacenza a farmacie, edicole e tabaccherie quando la maggior parte dei liguri ne avrà già ricevuta almeno una. A supporto entreranno in gioco anche i volontari della protezione civile. Qui il vademecum con tutti i consigli utili per farne un buon uso.

Ieri il consiglio regionale della Liguria riunito in videoconferenza aveva respinto un ordine del giorno del M5s che proponeva di distribuire le mascherine attraverso il servizio postale, senza utilizzare le farmacie e le edicole. Sono stati 17 i voti contrari (centrodestra), 9 i favorevoli (M5S e Pd) e tre gli astenuti. Per “evitare assembramenti” il M5S aveva chiesto che la distribuzione ai cittadini avvenisse con un invio nominale attraverso raccomandate con ricevuta di ritorno direttamente a casa di ogni cittadino.

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