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Cairo Montenotte, inaugurata la nuova “Casetta dell’Acqua” nei Giardini Bragno foto

Poggio: "Le casette dell’acqua sono un contributo alla soluzione del problema di smaltimento delle bottiglie di plastica"

Cairo Montenotte. Si è tenuta questa mattina l’inaugurazione della nuova “Casetta dell’Acqua” posizionata nei Giardini Bragno.

“Con questa inaugurazione – spiega l’assessore alle politiche ambientali Alberto Poggio – si conclude l’impegno di questa amministrazione sul tema casette dell’acqua. Dopo l’installazione di quella di piazza Baden Powell, inaugurata nell’ottobre 2011, ci si era dati come obiettivo l’apertura di nuovi punti sul territorio comunale e così è stato. C’è stata quella in frazione Rocchetta inaugurata a luglio 2015, quella in via Colla in prossimità stazione ferroviaria nel 2016 e ora Bragno”.

“Per il futuro, puntiamo a implementare ulteriormente la presenza di questi distributori nelle frazioni, ove non è ancora presente, e nei quartieri. Le casette dell’acqua sono un contributo alla soluzione del problema di smaltimento delle bottiglie di plastica in quanto il riutilizzo delle bottiglie dell’acqua (ma è meglio se utilizziamo bottiglie in vetro) permette di ridurre alla fonte la produzione di imballaggi e la riduzione della produzione del rifiuto di plastica oltre a contribuire a ridurre l’inquinamento causato dal trasporto su ruote sull’intero territorio nazionale”.

“Incentivare il consumo di acqua pubblica ha un particolare significato soprattutto da un punto di vista ambientale, tenuto conto che nel complesso le casette dell’acqua presenti sul territorio comunale di Cairo ad oggi erogano 120.000 litri di acqua annui. L’acqua erogata subisce controlli sanitari e di qualità periodici che verranno affissi in prossimità dell’erogatore stesso ed è sottoposta a continui accertamenti da parte delle aziende sanitarie locali in relazione agli standard di qualità e sicurezza sull’acqua dell’acquedotto stesso. Quindi offre ai cittadini la possibilità di acquistare acqua di qualità ovvero acqua di rete filtrata e refrigerata, naturale o gassata ad un costo assolutamente contenuto (5 centesimi di euro al litro ) così facendo si ha anche un abbassamento della spesa per le famiglie”.

“La casa dell’acqua è un progetto che costituisce un percorso educativo sotto il profilo ecologico, economico e sociale, oltre che diventare luogo di centralità e di incontro sociale”, conclude Poggio.

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