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Paolo Giordano apre “Un libro per l’estate 2018”

22/06/18

: Fortezza di Castelfranco Via Generale Enrico Caviglia, Finale Ligure, SV, Italia - Inizio ore 21:00

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XXXIII edizione di “Un libro per l’estate – Incontri con l’autore”. La rassegna inizierà con Paolo Giordan, che presenterà il suo ultimo volume “Divorare il cielo” (Einaudi Editore). La manifestazione è promossa dall’Associazione Culturale Cento Fiori Eventi in collaborazione con La Libreria Cento Fiori e il patrocinio del Comune di Finale Ligure.

A dieci anni da “La solitudine dei numeri primi” Paolo Giordano torna a raccontare la giovinezza, poi l’azzardo di diventare adulti, in un romanzo potente e generoso. Sono 430 pagine di scrittura densa, magmatica, una scrittura che scorre lenta e piena sopra la curva degli eventi tanto da rimanerci invischiati per alcuni giorni. Quattro protagonisti, una storia suddivisa in tre parti, quasi tutta ambientata in una masseria in Puglia, vicino a Ostuni. Intorno alla vicenda personale dei quattro ragazzi, molte storie più grandi di loro e di noi.

Torna al romanzo di formazione Paolo Giordano dopo aver conquistato una fama fulminea, forse effimera, con “La solitudine dei numeri primi” ma da uomo di scienza prima che di lettere lo fa con un romanzo intenso e gravido, scritto con la precisione del thriller, in cui però il delitto è soltanto la vita comune di quattro ragazzi.

La storia inizia come inizia la storia del mondo, con una donna a sconvolgere la tranquillità della natura. E prosegue come prosegue la storia del mondo, tra amore, colpe e tradimenti. Nel mezzo c’è il racconto della vita nei campi coltivati con il metodo biologico, l’utopia di un gruppo di giovani che producono senza consumare risorse idriche o energetiche, l’integralismo di chi difende gli ulivi secolari dalle ruspe ma anche un’incessante, spossante, avvilente lotta contro la natura ostile: il raccolto rovinato dalla grandine, la Xylella, gli embrioni che non attecchiscono e quelli che invece crescono e si moltiplicano in ventri di ragazze minorenni.

Nel nugolo di quattro vite, tutte intrecciate e dipendenti, tutte conficcate l’una nell’altra pur avendo radici sottili e volatili, l’autore riesce a tracciare una storia potente e drammatica. Sin dall’inizio l’odore acre della morte si insinua nel racconto: il giardino dell’Eden ha in sé la gioia e anche il dolore, la benedizione e la dannazione. L’amore è imperfetto, è questo il messaggio più forte che ci restituisce questo romanzo. Lo dice bene Paolo Giordano quando la sua riflessione si allarga alla vita di tutti.

Paolo Giordano apre l’edizione 2018 di “Un libro per l’estate” a Finale

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