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Universiadi: quante medaglie per gli atleti azzurri! Wimbledon, ecco a voi l’Olimpo del tennis foto

Il torneo inglese ha ancora una volta emozionato gli appassionati, mentre i nostri colori hanno ottenuto un grande successo anche nella competizione svoltasi in Campania

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Universiadi. Dal 2 al 14 luglio la Campania ha ospitato la trentesima edizione delle Univerisadi. Grande risultato per l’Italia che ha chiuso con 44 medaglie totali e la sesta posizione nel medagliere. Ma probabilmente vi starete chiedendo: che cosa sono le Universiadi?

I più scaltri forse lo avranno capito dal nome, visto che la parola deriva dall’unione dei termini “università” e “Olimpiade”. Le Universiadi in sostanza sono una manifestazione sportiva equivalente alle Olimpiadi. La differenza risiede nella periodicità dello svolgimento, ogni due anni (sia le estive che le invernali) invece che quattro, ma soprattutto nella tipologia di atleti impegnati alle Universiadi: i partecipanti sono studenti e studentesse iscritti a un corso di laurea. Insomma sono universitari a tutti gli effetti. Atleti universitari che eccellono in una disciplina sportiva, oltre che sui libri (si spera!). Da sottolineare, però, quanto il livello della competizione sia comunque elevato, poiché in molte discipline gli sportivi sono veri e propri professionisti nel loro sport, quindi atleti prima ancora che studenti.

Organizzata dalla FISU (Federazione Internazionale Sport Universitari) l’Universiade è stata ideata nel 1959 da Primo Nebiolo, dirigente sportivo italiano divenuto in seguito presidente proprio della FISU e poi della IAAF (la federazione mondiale dell’atletica leggera). Negli anni la manifestazione ha acquisito una rilevanza sempre maggiore, rappresentando al pari delle Olimpiadi un festival dello sport ricco di significati culturali e sociali, oltre che sportivi. Il numero degli atleti è cresciuto esponenzialmente, tanto che nell’edizione turca del 2005 hanno partecipato più di 7 mila ragazzi e ragazze.

A Wimbledon si è riscritta la storia del tennis. Universiadi: incetta di medaglie per gli atleti azzurri.

L’Italia detiene il record di edizione ospitate (sei per le invernali e cinque per le estive), proprio grazie alla manifestazione appena conclusasi a Napoli. Un evento sostenuto dal governo italiano, che nel 2016 appoggiò la candidatura campana dopo la rinuncia brasiliana. Ottenuta l’assegnazione, il CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) in collaborazione con il CONI, la regione Campania e le università (non solo campane, ma di tutta Italia) hanno organizzato la manifestazione.

Un evento ben riuscito secondo le parole dei vertici italiani e internazionali del FISU. Una buona organizzazione logistica, grazie ai villaggi predisposti per gli atleti, alla riqualificazione urbana e ai servizi. Ma l’organizzazione è stata positiva anche a livello impiantistico, grazie al miglioramento delle tante strutture sportive sparse per tutta la regione, con lo stadio San Paolo di Napoli in primis, teatro delle cerimonie di apertura e chiusura delle Universiadi.

La Campania e Napoli si sono dimostrati all’altezza di una manifestazione così importante e di enorme portata. Un risultato positivo certificato dai complimenti di Oleg Matytsin, presidente della Federazione Sport Universitari. Un successo anche dal punto di vista della partecipazione, sia degli atleti (oltre 6 mila, il record di Bangkook 2007 è di circa 9 mila partecipanti) che del pubblico, con 300mila biglietti venduti, secondo quanto riportato da Ansa.

A Wimbledon si è riscritta la storia del tennis. Universiadi: incetta di medaglie per gli atleti azzurri.

La squadra maschile di pallanuoto, oro alle Universiadi

L’Italia ha anche disputato una grande manifestazione a livello meramente sportivo: con 44 medaglie (15 ori, 13 argenti, 16 bronzi) ha eguagliato il record di Kazan 2013. A dominare è stato il Giappone con 82 medaglie, seguito da Cina, Russia e USA solo quarti, nonostante gli Stati Uniti puntino molto sullo sport nei college e nelle università. L’Italia si è imposta nella pallanuoto (sia maschile che femminile); i ragazzi hanno conquistato l’oro nella pallavolo, nel fioretto singolare e a squadre, mentre in campo femminile i trionfi sono arrivati nello skeet, nel salto con l’asta, nei 100 e 400 metri ostacoli, nel lancio del disco, nel fioretto, nella sciabola a squadre, nei 50 dorso, nella ginnastica artistica. Oro conquistato anche nel trap misto.

A Wimbledon si è riscritta la storia del tennis. Universiadi: incetta di medaglie per gli atleti azzurri.

Da segnalare la vittoria nei 100 metri a ostacoli di Luminosa Bogliolo, ragazza di Alassio, e quella della nazionale maschile di pallanuoto, in cui militano alcuni ragazzi di Savona e alla cui guida vi è il tecnico Alberto Angelini, tecnico della Rari Nantes Savona. In queste fantastiche Universiadi appena conclusasi anche la provincia di Savona ha dunque lasciato il segno.

Voi sapevate cosa fossero le Universiadi? Noi universitari ne siamo venuti a conoscenza solo con questa edizione italiana.

A Wimbledon si è riscritta la storia del tennis. Universiadi: incetta di medaglie per gli atleti azzurri.

Grande tennis. Domenica si è concluso lo spettacolo di Wimbledon, il torneo di tennis più amato dagli appassionati. Diversi match sono stati emozionanti e, probabilmente, servirebbero pagine e pagine per raccontarveli in maniera esauriente.

Sicuramente però merita una menzione il percorso di Berrettini, tennista del quale abbiamo già parlato più volte. Arrivare agli ottavi del torneo inglese non è mai facile e, quest’impresa, era riuscita solamente a quattro italiani prima di lui. Federer però non gli ha permesso di proseguire la sua ascesa, dimostrando a tutti il suo immenso valore.

A Wimbledon si è riscritta la storia del tennis. Universiadi: incetta di medaglie per gli atleti azzurri.

Ecco, proprio lo svizzero merita un trafiletto, dedicato a lui e alle sue gesta. 37 anni (quasi 38) e non sentirli, questa è la miglior frase per un tennista che, francamente, non possiede un aggettivo che possa descriverlo al meglio. Magico, amletico, armonioso, poetico, questi sono solo alcuni dei più usati per apostrofare “Re Roger”, mago assoluto di questo sport.

Molti italiani lo osannano e, come penso starete notando, anch’io faccio parte di quella cerchia di persone. Qualunque appassionato però non può che esaltare le prestazioni dello svizzero, capace di arrivare in finale battendo il suo acerrimo rivale Rafael Nadal, spazzato via in quattro set.

L’epica battaglia tra i due si è arricchita di un nuovo capitolo, che questa volta ha visto protagonista il numero tre del mondo. Volèe, rovesci, dritti da capogiro e tanto altro hanno reso il match ricco di emozioni, da vedere e rivedere per molto tempo.

A Wimbledon si è riscritta la storia del tennis. Universiadi: incetta di medaglie per gli atleti azzurri.

L’ultimo atto del torneo però ha regalato al mondo intero una partita pazzesca, elettrizzante e ricca di colpi di scena. Dall’altra parte del tabellone arrivava infatti Novak Djokovic, altro eterno rivale di Federer. Domenica diversi tifosi di tennis (e non) hanno ammirato quattro ore e cinquantasette minuti di pura magia, stroncata soltanto dal limite di game imposto dal regolamento della competizione.

Fu così che il baldo e impavido cavaliere si scontrò con il titano, ma questa volta a uscirne vincitori furono entrambi. Sì è vero, nella storia di Wimbledon rimarrà scritto il nome del serbo, però chi ha vissuto lo spettacolo offerto dai due potrà raccontare la verità.

Due fenomeni, alieni scesi sulla Terra per incantarci con le loro gesta, hanno terminato la sfida 7-6, 1-6, 7-6, 4-6, 13-12 a favore di Nole, che ha quindi potuto festeggiare la vittoria dell’ambito trofeo. Entrambi gli atleti a fine partita hanno lasciato dichiarazioni al miele nei confronti dell’avversario.

Soprattutto Djokovic, che ha annunciato di giocare a tennis anche per l’estro e la fantasia di atleti come Federer e Nadal. Successivamente ha anche ringraziato lo svizzero perché, con il match di domenica, è stata scritta una pagina di storia di uno degli sport più amati. Re Roger è stato sconfitto nonostante abbia fatto più punti, questo potrebbe essere il riepilogo dell’epica finale di Wimbledon 2019.

Cosa ricorderete voi di quest’ultimo atto? Avete ammirato le gesta di Nole e dello svizzero la scorsa domenica? Pensate che il risultato finale sia giusto? Vi lasciamo lo spazio per i vostri pareri.

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