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“Vulnerabili”… tre poveri vulnerabili

Un film pessimista: sei debole e lo rimani

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Essere vulnerabili è terribile, devastante, osceno, e questo film lo vuole dimostrare, senza però essere noioso. Come far passare un’ora e 40 minuti parlando di deboli? Con più storie. 3 storie, 3 personaggi deboli, con differenti background, età e situazioni, che si ritrovano in brutti contesti e sono incapaci di uscirne.

La volontà del film è molto bella, non si può sempre e solo parlare dei forti, esistono anche i deboli e vanno analizzati. Vediamo il loro dolore, i loro dubbi, la loro morale in crisi, la loro incapacità di agire. Sentiamo il loro malessere. Tutto questo senza noia, perché con l’alternarsi delle vicende, un’ora è già passata e pensavi fossero 10 minuti.

Ma non tutto brilla in questo film. Una bella idea e una durata che non annoia non rendono un film un capolavoro. In particolare, “Vulnerabili” non lo è. Partiamo dalle 3 storie: una di queste spesso e volentieri viene lasciata perdere, quando è altrettanto interessante rispetto alle altre due.

Passiamo al coinvolgimento: talvolta è difficile capire cosa provano, provare pena per loro, in quanto ti fanno venire rabbia. In tutto il film un solo personaggio è davvero cattivo, un mostro senza eguali, e questi solo alla fine riceve una lezione, ma nonostante questo, chi gliela impartisce non sembra saperlo: si è preparato, lo ha fatto e poi è come se non lo sapesse, non lo capisse a pieno. Inizi pure a dubitare della sua sanità mentale.

Ma tutte queste sono inezie. Il vero problema del film è la sua desolazione, la sua assenza di energia. 3 vulnerabili, in situazioni orribili, che vengono colpiti più volte e… non tentano nemmeno una volta di rialzarsi. Ci provano, giusto una o due volte, ma con talmente tanto poco impegno e forza da fallire. 3 vulnerabili, sì è vero, ma sarebbe meglio definirli come 3 persone incapaci di evolvere.

Non evolvono, non riescono a trovare la forza di evolvere, di combattere. Un gran film avrebbe cambiato le loro sorti, o almeno mostrato loro che ci provavano seriamente… e invece no.

Un bel film per le volontà, ma con personaggi vuoti, che sembrano incapaci di trovare la forza che ogni uomo ha. Un film pessimista: sei debole e lo rimani. Un messaggio che, in quanto uomo, non posso accettare. Un messaggio troppo negativo per rendere apprezzabile il film. Ci deve sempre essere speranza e anche quando tutto va male non si ci può lasciar cadere.

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