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Un’Italbasket da sogno conquista i mondiali; che domenica di calcio in questo weekend! foto

La nazionale italiana di pallacanestro ha regalato un’immensa gioia a tutti gli appassionati, mentre la finale di Carabao Cup ed il big match tra Fiorentina ed Inter hanno fornito ottimi spunti sui quali riflettere

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Un’Italbasket da sogno conquista i mondiali; che domenica di calcio in questo weekend

Dopo tredici lunghi anni, finalmente, l’Italia tornerà a giocare i Mondiali di basket. La vittoria di venerdì contro l’Ungheria, seguita dall’ininfluente sconfitta di ieri contro la Lituania, ha permesso agli azzurri guidati da Meo Sacchetti di conquistare il pass per la Cina, dove dal 31 agosto al 15 settembre si svolgerà la competizione più importante dove si scontreranno le nazionali più forti del pianeta. Una bella notizia, che si spera possa rappresentare una svolta per il movimento cestistico nel nostro Paese. La notevole importanza del momento va compresa facendo un passo indietro.

Agosto 2006. Da poco più di un mese la nazionale italiana di calcio si è laureata campione del mondo. Ora il popolo sportivo italiano però guarda all’Italbasket, impegnato nei mondiali in Giappone. Alle Olimpiadi di Atene due anni prima l’Italia cestistica aveva sfiorato l’impresa, cedendo solo in finale alla fortissima Argentina (composta dalla cosiddetta “generación dorada”) e conquistando uno storico argento. Per cui le aspettative per la manifestazione in terra nipponica erano molto alte. Ma la squadra azzurra guidata da coach Recalcati, con protagonisti Basile, Soragna e un giovane vent’enne Marco Belinelli, non va oltre gli ottavi di finale, sconfitta per 81- 78 dalla Lituania.

Ecco, forse è stato proprio quello il momento che ha sancito l’inizio della crisi della pallacanestro italiana. Un periodo buio che va avanti da più di dieci anni ormai e che ha colpito tanto la nazionale azzurra, quanto le squadre del nostro campionato, che ogni anno sembrano essere sempre più distanti dai top club europei di Eurolega e di Eurocup. Una situazione simile a quella del calcio: un lento calo che ha portato nel giro di pochi anni a risultati deludenti sia a livello di nazionale che di club. Basti pensare all’ultima vittoria di un’italiana in Eurolega (la Champions League del basket), Virtus Kinder Bologna datata 2001, e all’ultima squadra in grado di raggiungere le Final Four, la Mensana Siena nella stagione 2010/2011. Negli ultimi anni solo Milano è riuscita a rimanere tra le migliori 30 squadre d’Europa, con risultati tutt’altro che positivi.

Un’Italbasket da sogno conquista i mondiali; che domenica di calcio in questo weekend

La causa principale di ciò è stato sicuramente l’abbassamento del livello del nostro campionato. I giocatori italiani sono stati progressivamente sempre meno impiegati a scapito dei cestisti stranieri, mentre l’internazionalizzazione di questa disciplina ha portato per la prima volta i migliori giocatori nostrani oltreoceano in Nba (come Bargnani, Belinelli, Gallinari e Datome, prontamente tornato nel vecchio continente), o in giro per l’Europa nei club più forti (come attualmente Melli, Hackett e lo stesso Datome). Quindi, nonostante la scuola italiana sia riuscita negli ultimi dieci anni a sfornare alcuni interessanti talenti, l’indebolimento del nostro campionato ha colpito anche i giocatori italiani, e di conseguenza la nazionale azzurra, dove, eccezion fatta per tali individualità, la squadra nel complesso non ha dimostrato di essere competitiva come in passato. Dopo quel fatidico 2006, qualificazione mancata ai Mondiali (2010 e 2014) e alle Olimpiadi (2008, 2012 e 2016), con scarsi risultati altresì agli Europei: miglior piazzamento il quinto posto nel 2015 (dove avevamo quattro giocatori militanti in squadre Nba e c’erano tante aspettative) e nel 2017.

Un’Italbasket da sogno conquista i mondiali; che domenica di calcio in questo weekend

Il basket, uno sport, che sicuramente non è mai stato la principale disciplina a livello nazionale, ma che, soprattutto nel maschile, ha ricoperto un ruolo rilevante, sia in termini di praticanti che di seguito delle squadre professionistiche. La nazionale non conta nessuna vittoria iridata, ma può annoverare due argenti olimpici, due Europei vinti (1983 e 1999), oltre a due secondi posti e quattro terze piazze sempre nella competizione continentale. Risultati notevoli raccolti tutti da metà anni settanta ai primi anni 2000, periodo storico in cui l’Italbasket ha raggiunto i suoi più alti livelli.

Un’Italbasket da sogno conquista i mondiali; che domenica di calcio in questo weekend

In questi ultimi anni bui che hanno caratterizzato il movimento, l’interesse mediatico e in particolare la considerazione e il seguito dei ragazzi della mia generazione (nata negli anni novanta), cresciuti nella fase calante del basket italiano, riservati alla pallacanestro sono calati vistosamente. Uno sport che viene snobbato però principalmente a livello nazionale, poiché tanti, compreso il sottoscritto, tendono a guardare e a seguire con passione il basket oltreoceano. Sì, il livello altissimo di gioco, grazie alla presenza dei migliori giocatori statunitensi e del resto del mondo, e la spettacolarità che contraddistingue l’Nba, forse la Lega con il più alto tasso di talento tra tutti i campionati nel mondo dei diversi sport, sono un’attrazione e un richiamo fantastico anche per chi non ama particolarmente questo sport. Il mio avvicinamento a questa disciplina è proprio dovuto al campionato statunitense e canadese, ma credo che moltissime persone comincino a seguire il basket grazie ad esso, piuttosto che attraverso la Serie A o la nazionale italiana, che anzi rimangono per lo più al di fuori dell’interesse medio di chi si approccia alla pallacanestro marginalmente, come nel mio caso.

Proprio per tali ragioni spero che una manifestazione tanto importante come il Mondiale possa, grazie agli azzurri, riavvicinare la popolazione sportiva italiana alla pallacanestro. Con l’augurio che questo sia solo il primo passo di un graduale processo di rifondazione e di risalita verso quegli alti livelli cestistici che l’Italia ha saputo raggiungere fino a una decina di anni fa.

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