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Torna lo spettacolo della MotoGP, Dovizioso subito protagonista; il calcio sta cambiando, termineranno le polemiche? foto

Il gioco più amato del mondo continua la sua evoluzione con l’introduzione di alcune nuove regole, mentre una gara condotta in maniera sublime ha consegnato al pilota della Ducati il primo trionfo stagionale

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È tornato lo spettacolo della MotoGP: Dovizioso subito protagonista. Il calcio cambia, termineranno le polemiche?

Italia-Spagna. Domenica pomeriggio. Seduto sul divano. La tensione cresce. I piloti su due ruote più veloci al mondo si schierano in griglia. Gli idoli di milioni di appassionati si mettono il casco. I motori si accendono. La voce familiare di Guido Meda grida: “Prima dentro, gaaasss a martello e andiamoooo!”. La MotoGP comincia e per 45 minuti si rimane trasportati da una sorta di trance agonistica e adrenalina pura che rapisce lo spettatore. Il divertimento è assicurato, ma la speranza più grande è quella di vedere sventolare la bandiera italiana sul podio, al centro e più in alto delle altre.

In questo week-end è ripartita la MotoGP, cominciata come ci eravamo lasciati: il duello tra Dovizioso e Marquez e la sfida Italia – Spagna. Una rivalità tra i due Paesi che da ormai qualche anno infiamma il motomondiale e che tutte le domeniche di gara ci fa letteralmente saltare sul divano.

È tornato lo spettacolo della MotoGP: Dovizioso subito protagonista. Il calcio cambia, termineranno le polemiche?

In Qatar la gara si è decisa all’entrata del rettilineo finale, esattamente come quanto successo lo scorso anno. Otto piloti (Dovi, Marquez, Crutchlow, Rins, Mir, Petrucci, Viñales e Rossi) sono rimasti nel gruppetto di testa per tutta la corsa, fino a quando negli ultimi due giri Dovizioso e lo spagnolo con il 93 hanno fatto selezione, arrivando attaccati all’entrata dell’ultima curva: l’italiano, in testa, ha subito come al solito un improbabile e scorretto attacco di Marquez, il quale è andato largo. Dovizioso, intelligente e conscio della pericolosità criminale dell’avversario (sì sono molto di parte, ma sono italiano e non posso non esserlo), ha allargato prima la traiettoria, rinfilando all’interno lo spagnolo e tagliando il traguardo in prima posizione. A chiudere il podio il britannico Crutchlow, seguito da Rins, Valentino, Petrucci, Viñales e Mir.

Come accennato in precedenza, negli ultimi anni la rivalità in Motogp tra Italia e Spagna è cresciuta esponenzialmente, toccando vette di altissima tensione. In particolare dopo i fatti del mondiale del 2015, quando Valentino Rossi perse il titolo all’ultima gara a causa della diatriba e delle scaramucce con Marc Marquez: mondiale a Jorge Lorenzo e grande clamore mediatico che ha accentuato e acceso ancora di più il duello Italia – Spagna. Lo scontro è sottolineato dal numero di piloti iberici e italiani presenti in griglia: 8 spagnoli e 6 italiani sui 23 totali. Tale sfida risulta tesissima poiché nei tre top team (Ducati, Honda e Yamaha) che negli ultimi anni si sono giocati, e nuovamente quest’anno, il titolo, i piloti sono da tempo di queste due nazionalità. Nel 2019 tre sono gli italiani (Rossi con la Yamaha, Dovizioso e Petrucci con la Ducati) e tre gli spagnoli (Viñales su Yamaha, Marquez e Lorenzo su Honda). Ogni gran premio, per la vittoria è Italia – Spagna. Dal 2017 a oggi siamo 24 a 16 per gli spagnoli, grazie al dominio di Marc Marquez.

È tornato lo spettacolo della MotoGP: Dovizioso subito protagonista. Il calcio cambia, termineranno le polemiche?

Il popolo italiano risulta veramente unito in poche occasioni, ma credo che le gare delle MotoGP siano proprio uno dei pochi momenti in cui la gente sia quasi interamente schierata dalla stessa parte. Ci sono sì i tifosi di della leggenda Valentino Rossi (tantissimi) piuttosto che i ducatisti, i supporter della moto di Borgo Panigale e i suoi due piloti, o i tifosi di altri corridori italiani o case del nostro paese (vedi Aprilia). Ma l’orgoglio patriottico vede comunque un’inclinazione generale nel tifare i “nostri”. Qualunque esso sia, l’importante è che sia un italiano a trionfare la corsa, vincendo il confronto con la Spagna. Dopo i fatti del 2015 ogni gara e la classifica finale risultano uno scontro diretto tra queste due nazioni. Una Motogp che dal 2012 vede, purtroppo, la bandiera iberica trionfare nella classifica finale. Bisogna invertire la rotta, provandoci ancora una volta questa stagione. Nonostante l’impresa sembri davvero ardua, Dovizioso, Petrucci e Rossi aprite a manetta: l’Italia è con voi.

Questa è il mio approccio alla MotoGP. Il motomondiale è una sfida sfida Italia – Spagna? Anche voi siete supporter sfegatati dei nostri piloti italiani?

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