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Il tiro a segno: una realtà sportiva a chilometro 0

Savona è nella top 20 nella classifica italiana e può vantare numerosi atleti a medaglia

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È ormai risaputo che la nostra Nazionale olimpica guadagni una buon parte delle medaglie dalle discipline che prevedano l’utilizzo di un qualche tipo di arma: tiro a segno, tiro a volo, tiro con l’arco e scherma.

Infatti sono 4 le medaglie vinte dal solo Niccolò Campriani, di cui tre d’oro e una d’argento, tra le Olimpiadi di Londra 2012 e quelle di Rio 2016 nelle specialità di carabina nel tiro a segno, accompagnate dallo splendido argento da outsider di Valentina Turisini ad Atene 2004 sempre nella carabina e l’argento di Luca Tesconi invece nella pistola a Londra 2016.

Fortunatamente il tiro a segno è una realtà presente anche sul nostro territorio, grazie alla Sezione di Tiro a Segno di Savona in località Fontanassa presso il Poligono Umberto I.

Associazione sportiva fin dal 1884, ha sempre raggiunto ottimi risultati fino a raggiungere il 17° posto nella classifica nazionale su oltre 230 Sezioni nel 2017 riuscendo a sopravanzare “colossi” come Firenze e Catania e piazzandosi come prima sezione ligure per il secondo anno di fila.

I risultati sono arrivati anche grazie all’importante progetto incentrato sui giovani a partire dai 10 ai 20 anni che ha avvicinato tanti ragazzi, soprattutto grazie al weekend “porte aperte”, a intraprendere una carriera sportiva, o semplicemente ludica, in questo campo.

Lo sport del tiro a segno ha come intenzione quella di portare i ragazzi verso una disciplina sportiva olimpica partendo infatti dalla pistola e carabina ad aria compressa a 10m, propedeutiche per le discipline a fuoco ma già presenti nell’elenco delle discipline olimpiche.

È uno sport accessibile a chiunque: non ha limiti d’età e nemmeno restrizioni fisiche come può essere un qualsiasi calcio, basket o pallavolo quindi un atleta può raggiungere alti livelli a prescindere da peso e altezza. Insegna la coordinazione e la propensione a seguire delle rigide regole sulla sicurezza senza le quali non si potrebbe svolgere questa attività.

Nel mese di dicembre la squadra di pistola automatica juniores, quarta nella finale dei campionati italiani giovanili, ha partecipato ad uno stage con il tecnico della nazionale italiana di pistola automatica per portare avanti il progetto nazionale dell’unione con a capo il tiratore più forte di tutti i tempi: il tedesco plurimedagliato olimpico e campione mondiale Ralf Schumann.

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