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Teenage cocktail – la recensione

Grandi errori nei personaggi secondari, ma nel complesso film piacevole

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Teenage cocktail” è un film americano del 2016, diretto da John Carchietta e acquistato da Netflix.

Appartenente al genere thriller-drama, la trama vede come protagoniste due ragazze, Anne e Jules, giovani adolescenti di diciassette anni. La loro vita non è intrisa di povertà o sconvolta da violenze, al contrario risulta normalissima, o almeno così la vede il mondo.

A muovere le scene, una specie di crisi spirituale che colpisce le ragazze: entrambe non vogliono più vivere nella loro vecchia e noiosa città, mirano alla tanto ambita New York. E la trama del film parte proprio da questo desiderio, trovare abbastanza soldi per scappare e iniziare una nuova vita nella grande mela.

Jules conosce un modo per ottenere denaro velocemente, vale a dire essere una chat girl. Basta una maschera, stare mezza nuda davanti al pc, non fare nulla di particolare o anche solo dormire, ed ecco che i soldi arrivano. Soldi che però non bastano.

Dopo aver portato Anne nel suo mondo di chat erotiche, il ragazzo di Jules rivela alla scuola la doppia vita delle ragazze, le quali decidono che non possono più aspettare per NY. Da qui il loro piano. Un annuncio sul sito, una notte brava con un riccone, un ricatto e 15.000 euro in tasca.

Il loro piano non va come previsto. A rispondere all’annuncio è un uomo povero, manutentore di piscine, che finge di essere ricco usando la casa di un suo cliente. Dopo la notte e il pagamento di cinquemila euro, arriva sul suo computer la mail ricattatrice e la moglie la vede. Questa decide di lasciarlo, portando via il figlio. L’uomo, cinquantenne, avendo perso tutto, inizia ad odiare le due giovani e, impugnando una pistola, le va a cercare.

Nella scena d’azione, prima le tampona con l’auto, poi le insegue in un market dove avviene un violento scontro. Quando la polizia arriva, trova una ragazza quasi zoppa, l’altra sopravvissuta a un tentativo di strangolamento e l’uomo con più ferite.

Il film va diviso in tre parti: inizio, svolgimento e ultima sequenza del finale.

Mentre lo svolgimento risulta interessante, movimentato e appassionante, l’inizio è lento, con una comicità spicciola e senza un accenno di trama. Il finale, la scena d’azione, è molto bella e se fosse finita con l’arrivo della polizia e l’arresto dell’uomo, si sarebbe ottenuto un finale aperto, pieno di mistero sul futuro.

Purtroppo, il film termina con una sequenza in cui si vedono le due protagoniste, prima una poi l’altra. Non si capisce se siano vicine o no, se sia prima o dopo il market, se siano vive o morte, un sogno o la realtà, nulla. Un finale inconcludente, non aperto, senza senso.

Parte corposa del film è il rapporto tra le ragazze, un misto di amicizia e amore, un legame che le unisce in tutto e per tutto. Chat girl, feste, ogni cosa la fanno insieme, perfino i rapporti sessuali. Anne è succube di Jules e di questo amore, mentre Jules sembra avere il controllo. Il film, qui, stupisce lo spettatore, mostrando alla fine la debolezza di Jules, la quale è forse la più succube nel rapporto.

I tre protagonisti del film, effettivamente gli unici personaggi importanti, finiscono per suscitare pena e tristezza. Due ragazze che si amano e necessitano di soldi per fuggire, accanto a un uomo povero insoddisfatto dal matrimonio, con una moglie che si dimostra in ogni occasione come infelice del marito.

Altri personaggi sono i due amici di Jules, utili solo alla diffusione dell’informazione che le costringe all’azione rischiosa, la famiglia di Anne, dove la madre/matrigna cerca di instaurare un rapporto con lei senza successo e il padre permissivo non fa nulla quando scopre la chat della figlia, la famiglia del cinquantenne finto ricco che compare nemmeno tre volte in tutto il film.

L’orgia all’inizio del film è il punto più basso toccato dalla sceneggiatura, una scena in cui le due ragazze e i due amici di Jules passano la notte insieme. Una sequenza lunga, noiosa, confusa e soprattutto inutile.

Come giudicare questo film in sintesi? Tanti complimenti per la trama, dove il cattivo non è cattivo e le ragazze fanno azioni cattive per scopi buoni. Di nuovo congratulazioni ai tre personaggi principali, perfettamente costruiti. Grandi errori nei personaggi secondari, privi di valore, nell’inizio della storia e nel finale.

Tutto sommato, un bel film, meritevole di lodi se si riesce a superare la prima parte.

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