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Studiare nell’era di internet

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Internet è senza dubbio uno strumento indispensabile per la nostra società. Lo è per i professionisti, che possono trovare un valido supporto in qualsiasi momento della giornata. Lo è per lo svago, visto che il web offre numerose opportunità di intrattenimento. Lo è per gli studenti, che possono studiare in maniera più semplice e proficua grazie alla rete.

Sul web è possibile, ad esempio, approfondire una materia attraverso piattaforme come Superprof che consentono di studiare la materia che più ci interessa grazie alle lezioni di docenti specializzati e presenti sul sito.

Se, ad esempio, si vuole imparare a suonare la chitarra ci si può affidare a Superprof che sul suo blog raccoglie le testimonianze dei docenti e tutte le spiegazioni che servono per iniziare a suonare uno degli strumenti più amati. Una vera rivoluzione nel campo dello studio che consente a tutti gli utenti del web di studiare, approfondire ed apprendere sempre qualcosa di nuovo.

D’altronde la rete ha cambiato radicalmente il modo di apprendere. A dichiararlo David Weinberger, ricercatore presso il Baker Center dell’università di Harvard ed autore del celebre “manifesto Cluetrain”. Weinberger in una intervista parla di come, grazie alla rete, si è evoluto il nostro modo di conoscere e affronta due temi di estrema attualità: le fake news generate in rete e la capacità dei computer di proporre conoscenza, sfruttando memorie sempre più potenti e big data.  

La scuola ai tempi di internet

Anche la scuola ha dovuto tenere il passo delle nuove tecnologie. L’utilizzo di internet nelle scuole ha innumerevoli vantaggi quali la possibilità di fare ricerche in molteplici fonti o di condividere i contenuti in tempo reale attraverso strumenti come smartphone, tablet o interi libri disponibili su dispositivi mobili.

Nella scuola “digitale” si privilegiano i processi di apprendimento rispetto ai contenuti e questo per alcuni penalizza o riduce l’uso della memoria e della fantasia. In realtà l’utilizzo dei motori di ricerca per cercare materiale ad uso didattico richiede una conoscenza piuttosto approfondita dei termini da utilizzare e di conseguenza un buon livello di conoscenza della lingua italiana e dell’esatto significato delle parole.

Se l’uso del motore di ricerca è in laboratorio o è un’attività di gruppo rende indispensabile la presenza dell’insegnante per coordinare le attività di ricerca, riflettere sull’utilizzabilità dei risultati ottenuti e questo permette ad alunni e docenti di preparare un percorso di studio personalizzato, di integrare i libri di testo e di mantenersi aggiornati attraverso la conoscenza degli strumenti informatici.I due tipi di saperi, quello classico e quello innovativo, dovranno convivere nel tempo per passare da una scuola dell’insegnamento a una scuola dell’apprendimento, da una scuola chiusa e autoreferenziale a una scuola aperta al territorio e al “villaggio globale”.

La rivisitazione degli aspetti metodologici si presenta come occasione per riflettere sulle prospettive pedagogiche e le pratiche didattiche da includere nell’ambiente diventato di sperimentazione e di ricerca, favorendo così nuove opportunità di cambiamenti. La rivoluzione tecnologica degli ultimi tempi evidenzia mutamenti diversi nei percorsi di crescita dei giovani.

 

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