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Spotorno, un’iniziativa artistica per ripagare le attrezzature balneari destinate a persone diversamente abili foto

"Tutti insieme di può", il progetto solidale che vuole ripagare i danni della terribile mareggiata di ottobre

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Spotorno. Chi è un artista? Un artista è colui che riesce a creare con le proprie mani un’opera d’arte. A Spotorno, in via Aurelia, c’è un delizioso stand che ci dimostra quanto questa definizione non possa essere più vera. Nello stand infatti si possono trovare bellissimi oggettini, tutti rigorosamente fatti a mano da un gruppo di insegnanti e allievi, che hanno fatto dell’arte la loro vocazione.

A realizzare questi lavori sono stati i membri dell’associazione “Ö lûmme” e a parlarcene è stata proprio una delle sue fondatrici, Miriam Corbari. “L’associazione è nata circa vent’anni fa, ma l’arrivo di Nada Calandria nel gruppo ha portato una vera e propria ventata di aria fresca. Si tratta di un’associazione che organizza da tempo corsi come quelli di fotografia, pittura a olio o pittura su pietra, quindi abbiamo deciso di usare parte dei lavori realizzati da professionisti (e non) per aiutare la nostra Spotorno”.

Nada Calandria è un’altra delle insegnanti e artiste che ha prestato il suo aiuto e il suo grande talento all’iniziativa: accanto a quelli dei corsisti e dei membri dell’associazione, infatti, è possibile trovare molti lavori da lei realizzati; altri invece sono stati gentilmente donati dall’Università del Golfo di Spotorno per una nobile causa. Si, perché questa non è una semplice bancarella di opere d’artigianato; si tratta di uno stand, promosso dalla Consulta del terzo settore di Spotorno, che ha lo scopo di raccogliere più fondi possibile per ripagare alcune attrezzature balneari, per persone diversamente abili, di cui la città si è vista privata in seguito alla mareggiata del 29 ottobre.

Il progetto si chiama “Abbracciamo Spotorno” e l’associazione Ö lûmme è solo uno degli enti che è sceso in piazza per la sua città; a offrire un contributo anche l’associazione dei commercianti locale, che ha gentilmente ceduto, a titolo gratuito, il posto fisso alla bancarella che si troverà – per tutti gli ultimi weekend del mese fino ad agosto – in via Aurelia, proprio di fronte a piazza della Vittoria, insieme ad altre associazioni, sempre facenti parte della Consulta del Terzo settore.

Ventimila euro è la cifra da raggiungere. Ma in questo progetto le nostre artiste non sono da sole: a fare la sua parte c’è anche la città di Medolla, in Emilia, che sta “ricambiando un favore”. Qualche anno fa, infatti, in occasione del terremoto che ha colpito la città, l’associazione spotornese si è impegnata per acquistare delle nuove attrezzature scolastiche, distrutte dal disastro.

Nonostante l’aiuto di molti, questa bellissima iniziativa ha bisogno dell’appoggio di tutti noi; e per chi, come me, è rimasto affascinato dalle pitture e ceramiche in vendita sullo stand, dal 3 al 16 agosto, presso il Palace di Spotorno sarà possibile visitare la mostra di tutti i lavori realizzati dai soci dell’associazione.

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