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Spotorno, la mostra collettiva dell’associazione Ö lûmme celebra il mondo dei pescatori foto

La città si popola di artisti per l'esposizione di quadri, ceramica e ricordi

Quando si pensa a Spotorno, balena subito nella mente l’immagine di una caratteristica città turistica, riconosciuta soprattutto per i suoi pittoreschi scorci sul mare. Tuttavia la città non è solo questo: è anche una delle località liguri più attive dal punto di vista artistico.

E ancora una volta non si smentisce; è infatti tuttora in corso la mostra d’arte collettiva promossa dall’associazione “Amici dell’arte Ö lûmme” presso la sala congressi del Palace di Spotorno (via Aurelia 121) e sarà visitabile fino al 16 agosto, tutti i giorni, dalle 21 alle 23.

L’atmosfera che si percepisce una volta entrati nella sala dell’esposizione è quella di un vero e proprio ritorno al passato, catapultati in una Liguria che non c’è più, fatta di pescatori, marinai e case che profumano di fiori.

Il vero e proprio protagonista dell’intera mostra è il mare; lo ritroviamo nelle scene realistiche di Angela Gabriela Gioè e nei quadri dal sapore metafisico di Donata Isnardi, fino alle opere intense, dalle pennellate pastose di Miriam Corbari, una delle fondatrici dell’associazione Ö lûmme.

Non mancano però le sperimentazioni più ardite di Alena Yazerskaya, né le nature morte dalla forte componente cubista di Ramona Carli e perfino la pittura su materiali di recupero come pallet di legno dell’artista Nada Calandria.

Spotorno: mostra collettiva dell\'associazione Ö lûmme

Il lato più interessante dell’intera mostra è il raggiungimento della consapevolezza che l’arte è un concetto duttile e malleabile, che non esiste un’idea standardizzata di cosa può essere riconosciuto come opera e ciò che invece deve essere guardato come un’espressione di serie B.

Ed è per questo che nella sala del Palace non troverete solo pittura, ma anche le intriganti fotografie di Lucia Ferro, la quale ha saputo catturare, da insoliti punti di vista, tutte le luci e i colori che solo la Liguria sa regalare.

Un altro posto d’onore nell’esposizione è dato alla ceramica, tecnica che hanno trattato con articolare maestria Loredana Casetta e Donata Isnardi.

È forse proprio con essa che si viene a creare un ponte, un ponte tra un passato lontano, ma idilliaco e un presente dalla fortissima vitalità, sempre alla ricerca dell’innovazione e dell’inusuale.

Spotorno: mostra collettiva dell\'associazione Ö lûmme

Mentre da una parte abbiamo la padronanza di una tecnica antichissima, dall’altra c’è l’adozione di forme e colori dall’originale bellezza, sempre con una particolare attenzione alla sfera marina, tramite l’utilizzo di legni di riciclo e corde per cui è impossibile non cogliere un chiaro riferimento al mondo dei pescatori.

L’idea complessiva della mostra è quella di un gruppo di artiste che lottano per riportare alla memoria la Liguria di una volta, donne che si rifiutano di lasciare che la nostra tradizione sprofondi nell’oblio, maestre dalla straordinaria abilità tecnica e artefici di un’arte del popolo e per il popolo.

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