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Spettacolo e sorprese nel calcio: ecco il bilancio di inizio Serie A. Ma che fine abbiamo fatto nel ciclismo?

Il nostro campionato ci sta regalando diverse emozioni, mentre il ciclismo merita uno spazio di riflessione

Calcio champagne. L’inizio del nostro imperdibile campionato ci ha regalato diverse emozioni e tanto divertimento, ma soprattutto una consapevolezza: nessun aspetto è come lo avevamo immaginato. Il pazzo pareggio tra Milan e Roma, l’incredibile rimonta del Cagliari a Crotone, la clamorosa vittoria della Sampdoria a Bergamo (risultati verificatosi nella quinta giornata) e tanto altro ancora ci hanno dato la dimensione di un’annata davvero frizzante, dove ogni pronostico può risultare azzardato a causa dell’imprevedibilità delle protagoniste dei match.

Che questa stagione di Serie A ci avrebbe regalato grandi emozioni lo si era capito fin da subito: i rossoneri allenati da Stefano Pioli sono infatti riusciti nell’impresa di tornare a fare la voce grossa, tenendo finalmente fede dopo diverse stagioni sottotono al proprio blasone (la prima posizione mantenuta dalla prima giornata in poi manifesta questo).

Ibrahimovic e compagni stanno frantumando alcuni record eguagliandone altri, simbolo che, finalmente dopo tanti anni di nebbia, è tornato a splendere il sole dalle parti di Milanello. 17 punti in sette giornate e tanta voglia di continuare a stupire, questa la filosofia dei diavoli che, teoricamente, come obiettivo si sarebbero prefissati “soltanto” la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Essere il Milan comporta però diverse responsabilità e, in seguito al ritorno dei ragazzi di Pioli ad assaporare la vetta della classifica, alcuni si sono già sbilanciati iscrivendo i rossoneri alla corsa al titolo. Dalla dirigenza piovono smentite, ma chissà in un campionato pazzo come quello di quest’anno cosa succederà realmente…

A proposito di imprevedibilità, eravate riusciti ad immaginare un Sassuolo secondo con l’Inter settima? Noi sinceramente no, però è davvero straordinario vedere come si stia evolvendo il mondo del calcio.

Gol, spettacolo e sorprese, ecco il bilancio dell’inizio della Serie A; italiani, che fine avete fatto nel ciclismo?

Per anni la Juventus ha dominato in Italia anche senza avere un gioco entusiasmante, mentre l’Atalanta prima ed ora il Sassuolo (ci permettiamo di fare i complimenti a Gasperini e De Zerbi) stanno dimostrando l’enorme importanza delle idee e della messa in pratica veloce delle trame. I neroverdi in zona Europa, considerando inoltre le prestazioni dello scorso anno, non sono poi così fuori luogo, mentre lo è eccome una formazione allenata da Antonio Conte in settima posizione.

Cosa succede ai nerazzurri? Dopo la sconfitta nel derby contro il Milan sembra essersi rotto qualcosa dalle parti di Appiano Gentile. Il tecnico di Lukaku e compagni sembra aver smarrito la grinta che lo ha sempre contraddistinto, mentre diversi giocatori non stanno rendendo come ci si aspettava (da Lautaro Martinez a Kolarov passando per Hakimi e Vidal arrivando infine a Brozovic). L’impressione comunque è che l’Inter riuscirà ad uscire da questo momento negativo, ma tra quanto? Quest’anno non c’è tempo per prendersi delle pause, le competizioni corrono ed il treno Champions, per l’ennesimo anno di fila, rischia di fare capolinea ai gironi.

Tra le delusioni di questo inizio di stagione si trova anche la Juventus di Andrea Pirlo. La compagine bianconera sembra aver accusato in maniera tutt’altro che positiva le tante novità portate dall’ex centrocampista della Vecchia Signora, che però nonostante tutto ha solamente quattro punti di ritardo dalla vetta. L’assenza di Ronaldo a causa del Covid aveva ridimensionato prepotentemente i nove volte di seguito campioni d’Italia, che dopo la sosta dovranno decisamente cambiare atteggiamento per tornare ad essere quelli delle passate annate.

Anche Napoli, Verona e Roma ci hanno colpito favorevolmente, con partenopei e giallorossi che sembrano essere tornati competitivi addirittura per la corsa al titolo, quindi non solo per la lotta Champions. La domanda da porsi però è: potrà durare a lungo questo stato di grazia per le compagini in questione? Solo il tempo ce lo dirà.

Sono invece da annoverare tra le delusioni di inizio stagione Atalanta e Fiorentina. La Dea per la prima volta sembra aver smarrito la sua brillantezza, accusando probabilmente il fatto di avere diverse aspettative su di sé. Sia la Champions che il campionato erano infatti iniziati nel migliore dei modi, ma poi qualcosa si è rotto e adesso la qualificazione agli ottavi della Coppa dalle Grandi Orecchie è a rischio, così come un piazzamento europeo in campionato. La debacle subita al Gewiss Stadium ad opera del Liverpool ha lanciato diversi campanelli d’allarme per gli orobici, con Gasperini che dovrà essere bravo a gestire le pressioni per far tornare al top la sua splendida creatura.

Gol, spettacolo e sorprese, ecco il bilancio dell’inizio della Serie A; italiani, che fine avete fatto nel ciclismo?

Se la passa decisamente peggio la Fiorentina dell’ormai ex Giuseppe Iachini, incapace di trovare la quadra per una squadra ricca di talento, ma priva di un leader tecnico. Quest’ultimo in realtà dovrebbe essere Ribery, che però non è riuscito ad incantare in queste prime uscite. Commisso per far risorgere la Viola si è affidato ad una vecchia conoscenza, quel Cesare Prandelli che trascinò i gigliati a disputare delle indimenticabili notti di Champions. Riuscirà il sessantatreenne di Orzinuovi a dare un’identità agli attuali interpreti? Parola al campo per scoprirlo.

In zona retrocessione invece iniziano a delinearsi le squadre che dovranno lottare fino alla fine: Genoa, Udinese, Torino, Crotone, Benevento e Parma. Tra queste al momento omettiamo il sorprendente Spezia di Italiano, che con i suoi otto punti ha stupito tutti da esordiente assoluto. Se i rossoblù di Maran possono giustificarsi accusando l’emergenza Covid che aveva travolto la compagine genovese lo stesso non possono fare ad esempio i granata di Giampolo, apparsi totalmente inadeguati in queste prime battute stagionali.

Insomma, il nostro campionato è appena iniziato ma gli spunti di riflessione appaiono già essere molteplici, con diverse panchine in bilico e numerose sorprese sempre in agguato. Secondo voi quale formazioni stanno meglio e quali peggio? Diteci la vostra!

Gol, spettacolo e sorprese, ecco il bilancio dell’inizio della Serie A; italiani, che fine avete fatto nel ciclismo?

Ciclismo europeo. Avremmo voluto intitolare questo approfondimento in un’altra maniera, ma i risultati delle grandi classiche di uno degli sport a due ruote più amati purtroppo non ce lo hanno permesso. Il settimo misero posto di Nibali al Giro d’Italia e i numerosi ritiri dei ciclisti nostrani alla Vuelta sono solamente la punta di un iceberg purtroppo ricco di delusioni per il nostro movimento nell’ultimo periodo. Dopo i trionfanti Europei in molti si attendevano delle ottime prestazioni da parte degli azzurri, che invece non sono riusciti ad imporsi probabilmente anche a causa del momento difficile.

Gli impegni infatti, a causa dei rinvii per colpa del Covid-19, erano tanti e ravvicinati, fattore che sicuramente non ha aiutato i nostri non più giovanissimi interpreti. Seppur senza mai essere in corsa per la maglia rosa, l’unico ad essere riuscito nella missione di farci gioire è stato Filippo Ganna, vero e proprio guru delle tappe a cronometro.

I tre appuntamenti dedicati a quella specialità sono infatti stati cannibalizzati dal verbanese, epico poi quando in solitaria sulla Sila è riuscito a conquistare il quinto atto del giro, illudendoci di poter essere fortemente competitivo anche fuori dalla pista (lo è, ma per le singole giornate e non per la vittoria finale). Viste le scarse prestazioni dei nostri ci hanno pensato le nuove leve a prendersi la scena, con le nuove promesse del ciclismo che si sono praticamente spartite la posta in palio.

Gol, spettacolo e sorprese, ecco il bilancio dell’inizio della Serie A; italiani, che fine avete fatto nel ciclismo?

Il ventiduenne Tadej Pogačar si è aggiudicato l’ambito Tour de France, mentre è stato il compagno di squadra di Ganna,Tao Geoghegan Hart, a trionfare nel Giro d’Italia. Sempre in terra nostrana era riuscito ad affermarsi Wout Van Aert, ventiseienne belga capace di arrivare davanti a tutti entrando nell’albo d’oro della Milano-Sanremo. In quest’elenco fa eccezione l’inesauribile Primož Roglič, capace di imporsi alla Vuelta non badando ai suoi 31 anni.

La speranza è che presto potremo a tornare a raccontare le grandi imprese azzurre. Nel frattempo però la situazione è quella che vi abbiamo esposto e, per ulteriori osservazioni, vi esortiamo a scriverci nei commenti.

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