IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Serie A, si muove qualcosa?

Dopo le decisioni prese dalla Figc si aspettano ora quelle del governo, mentre l’International Board ha deciso quali novità vedremo sul rettangolo di gioco

Più informazioni su

Attesa. È questo il sentimento creatosi in Italia intorno al mondo del calcio, ormai non più padrone del proprio destino. Mi spiego meglio. La Figc continua ad essere autonoma, ma come sappiamo stiamo vivendo una pandemia, quindi ora le decisioni prese devono essere concordate con il governo.

L’esecutivo è però oberato di problemi e richieste, ed è proprio qui che nasce il problema. Conte deve pensare a come non far tracollare definitivamente la nostra economia, riuscendo anche a mantenere buona la salute delle persone e cercando inoltre di non far cadere la sua bellicosa maggioranza. Per adesso il premier sembra essere riuscito a realizzare gli ultimi due obiettivi, sul primo invece non ci sono ancora dati certi.

Alla miriade di pensieri del nostro presidente del consiglio si è ultimamente aggiunto anche quello del calcio italiano. Cosa fare con la Serie A? In realtà la questione sarebbe sul banco del ministro dello sport Vincenzo Spadafora, ma Conte ha espresso la volontà di poter dire la sua.

Serie A, qualcosa si muove? Nel frattempo analizziamo le modifiche al regolamento decise dell’IFAB

La realtà attuale è la peggiore possibile: regna l’incertezza. Sono ormai quasi tre settimane che va avanti il tira e molla tra il presidente della Figc Gravina e il governo, con il primo che vorrebbe ovviamente ripartire, scontrandosi però con la prudenza e le infinite riflessioni dell’esecutivo.

Per fortuna, dopo il tardivo via libera del comitato tecnico scientifico (che ha anche rivisto alcune norme), sono ripartiti gli allenamenti di gruppo, ma quando sapremo il futuro della nostra amata Serie A?

Una data sembra esserci: il 28 maggio Spadafora vuole chiudere la questione. Ancora un po’ di pazienza quindi, poi sapremo a cosa andremo incontro.

Nel frattempo anche la Spagna si è mossa anticipandoci, con il governo che ha deciso di far ripartire il campionato dall’8 giugno.

Attualmente invece, per quanto riguarda il nostro calcio, posso raccontarvi le decisioni assunte dal consiglio della Figc, niente di più. Serie A, B e C dovranno terminare, mentre per la lega nazionale dilettanti scatta lo stop a tutte le competizioni.

Una decisione che ha causato diversi malumori soprattutto nella terza serie del nostro calcio, con il presidente Ghirelli che ha dichiarato di non essere per niente soddisfatto della decisione presa dai massimi organi del nostro football. I medici della Serie C avevano infatti annunciato che, per le formazioni in competizione, era impossibile rispettare le nuove norme di sicurezza.

Ora, come già detto in precedenza, si attende con ansia il 28 maggio, giorno in cui ci sarà il vertice tra governo, Lega e Figc che dovrebbe decidere le date della ripartenza, oppure mettere la parola fine a tutti i campionati. Per quanto riguarda invece le competizioni dilettantistiche, a giugno la lega si riunirà per decidere il meccanismo di promozioni e retrocessioni.

Serie A, qualcosa si muove? Nel frattempo analizziamo le modifiche al regolamento decise dell’IFAB

Passiamo ora ad illustrare le modifiche al regolamento decise e rettificate dall’IFAB. Come ogni anno i “guardiani” delle regole del calcio hanno deciso di apportare alcune correzioni e qualche modifica.

In realtà, se la stagione si fosse svolta regolarmente, questi cambiamenti si sarebbero visti in campo da settembre. Le nuove regole entrano però in vigore dal primo giugno, mettendo quindi di fronte ad un bivio le varie federazioni, che dovranno decidere se terminare i campionati con le precedenti oppure applicando i nuovi suggerimenti.

È necessario aggiungere che quest’anno, in realtà, non è stata apportata nessuna sostanziale modifica. È stato finalmente colmato il vuoto regolamentare sul fallo di mano, che si è deciso essere punibile da sotto il deltoide in poi.

Vengono anche esortati gli arbitri a ricorrere più spesso “all’on field riview” e, soprattutto grazie alla richiesta degli inglesi, verrà ridiscussa la regola del fuorigioco, con la possibilità di reintrodurre la luce per far scattare la punibilità.

Per quanto riguarda le sostituzioni a tempo, si discuterà la possibilità di effettuarle in caso di traumi cranici, ma per adesso si continua con il format conosciuto.

Serie A, qualcosa si muove? Nel frattempo analizziamo le modifiche al regolamento decise dell’IFAB

Un’altra modifica è stata effettuata in merito alla regola del vantaggio: quando verrà applicata, non si potrà più ammonire il giocatore che aveva commesso l’irregolarità a inizio azione.

Il cambiamento più radicale è però rappresentato dall’introduzione delle cinque sostituzioni. Una riforma temporanea, va detto, ma comunque storica. Questa modifica è stata concordata soprattutto per tutelare i calciatori, che dovranno giocare molte partite ravvicinate con temperature presumibilmente alte.

La Serie A dovrà quindi decidere anche se adottare o meno già da giugno il nuovo regolamento, ma prima occorre decidere le sorti dei campionati professionistici.

Stop o ripartenza? Giovedì avremo l’attesa sentenza.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.