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Serie A e Formula 1 ripartono: il Napoli trionfa

Cristiano Ronaldo non è più lo specialista delle finali

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Napul’è. Cristiano Ronaldo non è più lo specialista delle finali. È grazie a questo dato statistico che possiamo renderci conto di quanto sia stata brillante la prestazione del Napoli, squadra capace di ribaltare il pronostico iniziale riportando la coppa in Campania dopo sei anni dall’ultima volta. Festeggiamenti e gioia sfrenata in piazza e sul lungomare da parte dei tifosi, entusiasti per il ritorno del trofeo in città (mancava dal 2014).

Questo trionfo è valso a Gattuso il soprannome di San Gennaro: Ringhio dopotutto si è sempre dimostrato un grande uomo, contraddistinto da grinta, passione e personalità. È giusto rendere merito a un tecnico che, nonostante il grande dolore provato a causa della morte della sorella, è riuscito a condurre alla vittoria i suoi.

Primo trofeo per lui da quando ha intrapreso la carriera da allenatore e scommessa vinta per Aurelio De Laurentiis, colui che lo aveva scelto per sostituire un certo Carlo Ancelotti.

Detto questo, adesso vi propongo una breve parentesi sulla cronaca del match. Il primo tempo è stato assolutamente equilibrato e nessuna delle due formazioni è sembrata riuscire a prevalere. Da segnalare un’ottima parata di Meret, ma poi niente di più.

Nella seconda frazione è stato invece il Napoli a causare diversi problemi alla retroguardia juventina, con Buffon che, nonostante l’età, ha ricordato a tutti il motivo per il quale non ha ancora appeso i guantoni al chiodo. Alcuni suoi interventi provvidenziali hanno permesso infatti a Ronaldo e compagni di arrivare alla lotteria dei rigori.

Napoli campione, che gioia in città! Serie A e Formula 1, ecco la ripartenza

In questa fase della partita Meret si è preso un’importante rivincita, dimostrando al suo allenatore che meriterebbe la titolarità (giocava infatti a causa della squalifica di Ospina).Il portiere azzurro è riuscito a respingere il rigore di Paulo Dybala, mentre Danilo ha indirizzato la sua conclusione alta. Dal dischetto i giocatori partenopei si sono invece dimostrati impeccabili, regalandosi la grande gioia dopo la trasformazione di Milik.

La finale ha anche regalato alcuni episodi di cui si è parlato molto (e sui quali si è purtroppo polemizzato), come per esempio l’incertezza di Sergio Sylvestre durante l’esecuzione del nostro inno nazionale e il contestato pubblico virtuale proposto per coprire gli spalti tristemente vuoti a causa dell’emergenza covid.

Non entrerò nel merito, ma ci tengo a dire che, a mio parere, ognuno ha cercato di dare il meglio di sé per poter permettere ai numerosi spettatori di vedere la partita divertendosi il più possibile.

Napoli campione, che gioia in città! Serie A e Formula 1, ecco la ripartenza

Serie A. Passiamo ora al nostro amato campionato, ripreso il 20 giugno scorso con i recuperi della 25a giornata. Le protagoniste sono state Atalanta, Inter, Verona e Parma, con le prime tre formazioni che sono riuscite a rispettare i pronostici, ottenendo importanti vittorie.

Il ritorno in campo delle nostre formazioni del cuore è stato emozionante e, dopo tanti mesi senza calcio, è stato anche una vera e propria boccata di normalità per gli appassionati di tutta Italia.

La lotta retrocessione e quella per l’Europa League sono davvero agguerrite, così come quella per vincere l’ambito scudetto. Per quanto riguarda i posti valevoli per la partecipazione alla prossima edizione della Champions League, un’Atalanta inarrestabile sta sbaragliando la concorrenza, lasciando davvero poche speranze a Roma e Napoli.

Proviamo ora a rispondere alle domande che ci eravamo posti durante le chiacchierate precedenti. Quanto sta influendo il fatto che non ci sia pubblico sugli spalti? A livello di spettacolarità il fattore può essere trascurato dato che, da quando c’è stata la ripresa, in ogni partita è stato siglato almeno un gol.

Napoli campione, che gioia in città! Serie A e Formula 1, ecco la ripartenza

Considerando invece il celeberrimo fattore campo, in alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda le squadre provinciali, questa mancanza sembra condizionare alcuni match. Sono molte le sorprese esterne verificatosi dopo la ripresa, probabilmente proprio per questa ragione.

Il mio secondo quesito riguardava la tenuta fisica dei calciatori. Attualmente si sono verificati alcuni infortuni, ma non un numero spropositato che possa destare grande apprensione.

L’introduzione delle cinque sostituzioni sta funzionando, ma anche gli allenatori stanno riuscendo a gestire al meglio i loro organici. D’ora in poi le riserve dovranno farsi trovare sempre più pronte e nessuna scelta potrà essere lasciata al caso.

Giocare ogni tre giorni non è semplice e, con nove partite ancora da disputare, non sono ammessi colpi di testa o cali di tensione. La Serie A è tornata, godetevi lo spettacolo!

Napoli campione, che gioia in città! Serie A e Formula 1, ecco la ripartenza

Formula 1. È tornata quindi la “normalità” per gli amanti del calcio, ma che ne è stato degli amanti dei motori? Come spiegato nella chiacchierata precedente, questa domenica gli amanti del circus a quattro ruote potranno tornare a sostenere i propri beniamini (ma non dal vivo), mentre gli appassionati delle due ruote dovranno attendere il 19 luglio.

La conferenza piloti e le prime prove libere hanno subito messo in chiaro l’incredibile fame di vittoria della Mercedes, con Lewis Hamilton che non ha nessuna intenzione di perdere il titolo di campione.

Da segnalare anche la scelta della scuderia tedesca di ridisegnare la livrea delle proprie monoposto, diventata nera per sostenere il grido “black lives matter”.

La Ferrari sembra invece uscita frastornata dal lockdown, anche perchè Vettel sa già che nella prossima stagione non verrà riconfermato. Il rischio è che nel box non ci sia la sintonia necessaria per fare squadra nei momenti di difficoltà, ma la gara di domenica ci permetterà di dare un’opinione maggiormente significativa.

Napoli campione, che gioia in città! Serie A e Formula 1, ecco la ripartenza

Una certezza è rappresentata dalla determinazione di Leclerc, pilota che spera di riuscire a confermare l’exploit vissuto nella stagione precedente. La monoposto rossa sarà all’altezza delle ambizioni del monegasco?

La nostra speranza ovviamente è che sia così, ma alcune voci di corridoio hanno già iniziato a sostenere che una possibilità molto più concreta è quella del sorpasso in griglia della Red Bull nei confronti della scuderia di Maranello.

Insomma, è già clima mondiale, con la gara di domenica che ci dirà già molto sulle reali chance di ogni team. Dopotutto attualmente il mondiale presenta in calendario solamente otto gare certe, quindi in ogni circuito ci si giocherà qualcosa in più.

Riuscirà la Ferrari a tornare regina del circus, con Leclerc re della Formula 1? Lascio a voi l’ardua sentenza.

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