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Savona, venerdì 27 settembre si sciopera per l’emergenza climatica! foto

Attesa molta partecipazione per il terzo sciopero globale per il futuro di domani. I giovani di tutto il mondo tornano in piazza per far sentire il loro grido contro la crisi climatica

Savona. Venerdì 27 settembre è in programma il terzo sciopero globale per il futuro. Come in migliaia e migliaia di altre città in tutto il mondo, la nostra città partecipa alle manifestazioni per chiedere ai governi un’azione immediata in difesa del nostro pianeta.

Secondo gli scienziati, la situazione è disperata (confermata purtroppo mercoledì dall’ultimo rapporto sugli oceani dell’IPCC, Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici): se non si attua un drastico cambiamento del nostro stile di vita, la temperatura media aumenterà più di 1.5 °C, provocando il collasso di interi ecosistemi e una possibile estinzione di massa. Sono solo 11 gli anni rimasti per salvare la nostra specie.

Abbiamo intervistato Francesca Ermellino, una delle esponenti di FridaysforFuture Savona, per domandarle informazioni sullo sciopero di venerdì e in generale per discutere sulla sfida più importante del nostro tempo: il cambiamento climatico.

Venerdì si svolgerà in tutto il mondo il terzo sciopero globale per il futuro, per chiedere di combattere il cambiamento climatico. Parlaci della manifestazione che si svolgerà a Savona. Quali attività avete organizzato?

“La terza marcia globale per il clima di venerdì 27 settembre verrà svolta a Savona nel corso del pomeriggio. Abbiamo deciso di incontrarci tutti in piazza Sisto dalle ore 16 per manifestare insieme e fare la nostra parte per un futuro migliore. Ci saranno laboratori pratici per tutte le età, interventi e letture per informarci e confrontarci, associazioni che ci faranno giocare e ci intratterranno, il trucca bimbi e molto altro. Se qualcuno volesse intervenire o conoscesse chi può farlo sarà il benvenuto. Ci sposteremo poi tutti insieme verso piazza Mameli per essere presenti al suono delle campane delle ore 18”.

Venerdì si sciopera per l’emergenza climatica! Ecco la manifestazione di #FridaysforFuture Savona

Lo sciopero in Italia avverrà il 27 settembre, ultimo giorno della #ClimateActionWeek, ovvero la settimana di proteste e manifestazioni per il clima in tutto il Mondo organizzata in occasione del summit dell’Onu sul clima in corso di svolgimento a New York? Perché proprio in questi giorni organizzare lo sciopero?

“È importante sottolineare che, nonostante gli Stati di tutto il mondo abbiano già da tempo fatte promesse e preso impegni per contrastare il cambiamento climatico, non è stato fatto abbastanza. Le emissioni globali di CO2 non accennano a diminuire. Gli ultimi quattro anni sono stati i più caldi mai registrati. Tutti dati scientifici purtroppo indiscutibili. Noi di FFF (FridaysForFuture) continuiamo a chiedere a gran voce la fine dell’estrazione e dell’utilizzo dei combustibili fossili come fonte di energia a vantaggio delle energie rinnovabili, l’eliminazione totale delle emissioni di gas serra, la giustizia climatica per i popoli di tutto il mondo danneggiati dagli effetti devastanti del climate change e in generale il cambiamento di tutte quelle abitudini della nostra società non sostenibili per l’ambiente.

Ma soprattutto chiediamo che venga data fiducia alla scienza: rispetto e ascolto degli scienziati, i soli che conoscono realmente la situazione climatica e possono dirci con certezza cosa sta succedendo al nostro pianeta. Ma tanti sono ancora coloro che non credono nella scienza e siamo ancora lontani da una completa fiducia verso gli scienziati. E per questo è importante non demordere e farci vedere ancora più convinti e forti. Farlo nella settimana del summit dell’ONU sul clima a New York (dove vi sono riuniti i capi di Stato di tutto il pianeta) serve a ricordare che noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma serve che gli Stati e le istituzioni di tutto il mondo facciano la loro”.

Venerdì si sciopera per l’emergenza climatica! Ecco la manifestazione di #FridaysforFuture Savona

Il presidente del Consiglio Conte ha dichiarato che vuole inserire la tutela ambientale nella nostra costituzione, mentre il ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti ha deliberato alle scuole di giustificare l’assenza degli studenti presenti allo sciopero di venerdì. Sintomo di un segnale che qualcosa si sta muovendo sulle tematiche ambientali a livello governativo. Ma dalle parole bisogna passare ai fatti (in primis dal ministro dell’ambiente Costa), poiché l’Italia è ancora indietro nella lotta al cambiamento climatico.

“Ovviamente l’inserimento della tutela ambientale nella costituzione, l’interessamento costante del governo nei confronti del tema o il permettere agli studenti di studiare la materia a scuola, aumenterebbero la consapevolezza su questa cruciale questione e porterebbero a un conseguente miglioramento del problema. L’Italia è risultata uno dei paesi con il più alto numero di partecipanti nella prima grande manifestazione per il clima. Questo denota l’interessamento di base che ognuno di noi ha verso il problema, in particolare le nuove generazioni. La grande difficoltà è quella di essere costanti nell’azione, iniziare un serio percorso di cambiamento e passare ai fatti. Non vogliamo e non dobbiamo accontentarci più di parole al vento, le soluzioni ci sono e devono essere attuate. Noi facciamo la nostra parte con le nostre scelte quotidiane per ridurre il nostro impatto ambientale, ma chi ‘sta in alto’ deve iniziare a praticare il bene comune invece che invocarlo e basta”.

A livello locale il movimento FFF (FridaysForFuture) di Savona ha presentato qualche mese fa al sindaco Caprioglio e alla giunta comunale di Savona una serie di proposte in diversi ambiti per ridurre l’inquinamento a livello locale e attuare le soluzioni disponibili. Il sindaco e la giunta stanno rispettando le promesse? Stanno attuando queste indicazioni nell’interesse dei cittadini?

“Nel mese di maggio abbiamo iniziato gli incontri con il sindaco ed alcuni membri della giunta riuscendo a far dichiarare l’emergenza climatica per la città di Savona alla fine di giugno. Sono 34 le proposte che abbiamo presentato al Comune (dalla viabilità alla tutela del patrimonio verde). E nonostante sappiamo che stiano provando a impegnarsi a riguardo, i risultati ancora non ci sono e a livello locale non possiamo ritenerci soddisfatti”.

Venerdì si sciopera per l’emergenza climatica! Ecco la manifestazione di #FridaysforFuture Savona

Il movimento FFF è ormai attivo da molti mesi. In questa esperienza fatta di lotte, manifestazioni, divulgazione scientifica e informazione sul tema, siete riusciti a ottenere dei risultati concreti? Perché è importante continuare a protestare e farsi sentire?

“Si, ci sono stati dei risultati concreti. In primis la dichiarazione di emergenza climatica da parte del Comune alla fine di giugno e l’inizio di un dialogo con le istituzioni per avviare un tavolo di lavoro congiunto. Molto importante per noi è stato il coinvolgimento e l’interessamento di parecchi giovani savonesi e di alcune associazioni locali, cercando di spiegare la situazione di crisi climatica nella quale ci troviamo. Uno dei risultati, che a nostro avviso crediamo più rilevante, è sicuramente l’aumento di consapevolezza da parte dei cittadini sull’impatto che ognuno di noi può avere sull’ambiente, tramite azioni quotidiane. Aspetto cruciale soprattutto per indirizzare le scelte politiche della nostra città e del nostro paese verso il bene del nostro mondo e non del portafoglio di pochi”.

Ormai abbiamo poco tempo per invertire la rotta e salvare il pianeta da danni irrevocabili. Che messaggio ti senti di mandare ai giovani della nostra provincia?

“‘Se non noi, chi? Se non ora, quando?’. Credo che questa frase possa riassumere perfettamente il messaggio che cerchiamo di far passare con le nostre continue manifestazioni ogni venerdì in piazza Sisto IV davanti al Comune. Non dobbiamo aspettare che le cose cambino, dobbiamo essere noi stessi il cambiamento. Il giorno giusto per cominciare era ieri. Facciamoci sentire e facciamo la nostra parte. Ne va il futuro del pianeta e dell’umanità”.

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