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Recensione Avengers Infinity War, tutta la Marvel in un solo film

Per la prima volta gli eroi perdono di valore ed i cattivi vengono elogiati

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Terzo degli Avengers, diciannovesimo della Marvel, Infinity war è un film americano del 2018, diretto da Anthony e Joe Russo. La durata è di circa due ore e mezza.

Basandosi su tutti i film Marvel precedenti, Infinity war raggruppa tutti i super-eroi e li unisce in una grande squadra, avente un obiettivo comune: sconfiggere Thanos. Ben accolto dalla critica, campione di incassi, il nuovo film ha affascinato tutti gli amanti del mondo supereroistico. Il film però non è altro che il primo di una trilogia, perciò prossimamente altri due film lo andranno a completare.

Thanos, l’antagonista principale, non è del tutto nuovo come personaggio. Lo si ritrova nelle ultime scene di Avengers ed Avengers Age of Ultron, oltre che nel film I guardiani della galassia. Gli eroi sono innumerevoli, come si può immaginare. Captain America, Iron Man, Pantera nera, i Guardiani della Galassia, Thor, eccetera.

La trama è semplice: Thanos vuole ottenere tutte le gemme dell’Infinito, le quali gli conferirebbero un potere illimitato. Per farlo inizia una guerra che lo porta a sfidare tutti gli Avengers, sulla Terra e su altri pianeti. Ad assisterlo nel suo piano di conquista ci sono i suoi “figli”, un enorme esercito di mostri, abbastanza deboli, comandati da quattro creature in grado di sfidare gli Avengers. Queste ultime bestie, tra cui persino uno stregone, riescono più volte a mettere in difficoltà gli eroi; va ricordato il rapimento del dottor Strange e l’attentato a Visione, che viene fin da subito trafitto.

Sembra il classico film corale di supereroi, banale e scontato, in cui tutti gli eroi riescono a vincere rischiando di perdere tutto. Qui Infinity war stupisce il pubblico, andando contro ogni aspettativa.

Innanzitutto, le motivazioni di Thanos. Conquistare la galassia? Potere illimitato? Nulla di tutto ciò. Il suo obiettivo è mantenere l’equilibrio nella galassia. Per farlo intende sterminare metà della popolazione mondiale, affinché il pianeta non soccomba, le risorse bastino per tutti e non inizi una guerra per il cibo. Thanos ha visto morire il suo pianeta, sovrappopolato e senza abbastanza risorse. Per questo motivo intende evitare che alti pianeti possano subire lo stesso destino. Una novità nel mondo dei cattivi, dato che non vuole il potere per conquistare il mondo, ma per salvarlo. Resta un malvagio, in quanto utilizza la pratica dello sterminio, ma il suo scopo è giusto, buono, addirittura condivisibile.

Inoltre, altra grande novità del film, la storia si conclude con la vittoria di Thanos. Dopo aver sacrificato la figlia ed aver ucciso Visione, l’antagonista riesce ad ottenere tutte le gemme e dà inizio al massacro, eliminando in modo casuale metà popolazione mondiale della Terra, tra cui diversi eroi Marvel.

La grandezza di questo film riguarda quindi la creazione del cattivo. Grandi ideali di giustizia, metodi discutibili ma efficaci, alleati molto caratteristici, il coraggio di uccidere la figlia pur di ottenere il suo obiettivo ed una vittoria schiacciante alla fine.

Se però il cattivo, per una volta, ottiene grande valore e novità negli obiettivi, gli eroi di Infinity war non riescono a fare altrettanto. I guardiani della galassia si dividono, cercando di compiere due missioni in parallelo e perdendo quel legame di squadra che li caratterizza nei due film a loro dedicati. Star-lord, scoprendo la morte di Gamora, manda a monte il piano degli Avengers, finendo per liberare Thanos. Tutto questo senza contare la loro comicità, di poco valore in questo film.

Spiderman, praticamente la linea comica degli Avengers, si ritrova ad utilizzare una specie di tuta di Iron Man apposta per lui, perdendo quindi il suo valore di uomo ragno e diventando una brutta copia di Tony Stark. Bruce Banner non riesce a trasformarsi in Hulk e deve guidare un robot per assistere i suoi compagni in battaglia, diventando anche lui una brutta copia di Stark.

Captain America senza il suo scudo, Thor senza il suo martello, Wanda che non partecipa alla battaglia se non alla fine, unico momento in cui Visione si trova in pericolo.

Strange non usa mai la gemma del tempo, mentre Visione viene colpito di sorpresa all’inizio del film e da lì in poi va solo protetto, in quanto è appena capace di fronteggiare uno dei figli di Thanos.

Pantera Nera, davanti all’esercito di mostri che attaccano la sua nazione, attiva la barriera di protezione, la quale inizia a mietere vittime. Vedendo però il tentativo delle creature di aggirare il blocco e quindi arrivare a Visione senza trovare resistenza, preferisce aprire la barriera e condannare il suo esercito a morte piuttosto che spostare parte dell’esercito dall’altra parte e creare due linee di difesa.

Cosa succede agli eroi non si capisce. Mille scelte sbagliate, comicità fuori luogo, piani mal strutturati e strategie di guerra totalmente assenti. Ecco cosa mostra Infinity war: eroi incompetenti e nemici impareggiabili, come se la sceneggiatura fosse scritta dai cattivi.

E per finire gli scontri con Thanos, il quale avendo un’arma incredibile nella propria mano, non la sfrutta a pieno fino alla fine, rischiando di perdere tutto. Fa esplodere pianeti, stermina navi spaziali, modifica la realtà, eppure sembra farsi remore morali sull’uccidere gli eroi che tanto cercano di fermarlo, usando appena il suo potenziale.

Come giudicare Infinity war? Idea spettacolare, antagonista perfetto, scontri irreali ed eroi privi di eroismo. Un parere a metà e metà, che però diventa positivo notando gli effetti speciali ed i molteplici colpi di scena.

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