Covid, c'è chi trasgredisce le regole: pericolosissimi criminali o normalissime persone stufe? - Il Vostro Giornale
Riflessioni

Covid, c’è chi trasgredisce le regole: pericolosissimi criminali o normalissime persone stufe?

Una domanda che molto spesso ci viene posta in relazione ai comportamenti che possiamo assumere in risposta alle norme dei tempi del Covid

Ormai Pasqua 2021 è alle porte, la seconda Pasqua in pandemia mondiale. Nuovi dpcm, nuovi colori, ma la sostanza non cambia. Dobbiamo mantenere le distanze e usare i dispositivi di protezione individuale. Sembra così facile, dopo un anno dovrebbe essere automatico, invece no.

L’umano, si sa, per indole tende a fare ciò che gli viene vietato di fare. Vediamo quindi “fidanzati” che attraversano la Liguria per incontrarsi, feste abusive, assembramenti nelle cittadine più cool della Liguria, aperitivi con amici provenienti da qualsiasi cittadina ligure, grigliate nei boschi.
Eppure, non si sa perché ci siamo abituati a sentire numeri di morti che salgono. Ci siamo abituati a sentire che quell’uomo che vedevamo sempre mentre uscivamo di casa per andare in piscina, non c’è più.

“Pericolosissimi criminali o normalissime persone stufe?” Sinceramente non so rispondere. Credo che, se una persona che si stufa di dover star a casa per prevenire un aumento di contagi, esce per creare assembramenti e impennare la curva, sicuramente non sia molto diversa da un criminale.

Certo, siamo stufi. Io per prima vorrei uscire, abbracciare i miei amici, andare a ballare e dire “è andato tutto bene”. Ma non è ancora il momento. E io penso solo ai miei nonni, agli anziani, ai malati, che non possono scegliere se andare a fare aperitivo o aspettare ancora, con la consapevolezza che per loro non c’è più molto tempo. Si, perché voler bene alle persone non significa solo fare storie sui social, dedicare frasi o scattare foto, significa salvaguardare la loro salute.

“Pericolosissimi criminali o normalissime persone?”. Siete ancora sicuri di saper rispondere?

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