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“Perché non accada più a nessuna di noi”: intervista al presidente dell’Associazione Monica Ravetta

L’associazione Monica Ravetta è un’associazione volontaria il cui scopo è aiutare le giovani donne a mantenere in salute il proprio seno.

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“L’Associazione, sembra quasi ridicolo, è nata il giorno del funerale di Monica, da un’idea del Professor Sergio Orefice, il nostro direttore scientifico che ha seguito Monica fino all’ultimo per sette anni. Per realizzare l’idea, che all’epoca era stata pensata come una fondazione e poi diventata più semplicemente Associazione Onlus, ci abbiamo messo diversi mesi”. Così Luca Tameo, marito di Monica e presidente dell’Associazione, ricorda i primi momenti di una realtà che oggi riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione del tumore femminile.

Monica ha vissuto con grande difficoltà i suoi ultimi momenti, la malattia gli ha tolto vita e dignità fino al giugno 2012 quando è venuta a mancare. La prima visita in Associazione è stata fatta esattamente il 23 febbraio di cinque anni fa, quindi poco tempo dopo la sua scomparsa.

“Ritengo sia veramente inaccettabile che una donna così giovane, a soli 38 anni con due figli, un marito e una vita intera davanti, muoia per una malattia del genere. Certo, è capitato, capita e capiterà sempre, però se c’è modo di aiutare le donne con l’unica arma efficace che è la prevenzione, noi ci siamo”.

Infatti, questo genere di tumore nelle donne sotto ai cinquanta anni è in costante aumento e soltanto una attenta e puntuale prevenzione permette di combattere sempre con una mossa di vantaggio sulla malattia.

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo principale, ossia quello di far rientrare la parola prevenzione nel vocabolario quotidiano delle donne. Cinque anni fa questa consapevolezza non c’era. Inizialmente venivano da noi donne che non avevano mai fatto un’ecografia, invece adesso abbiamo pazienti che tornano ogni anno”.

Il tumore che più frequentemente colpisce una donna è, appunto, quello al seno, ma moltissimo si può fare se ci si sottopone a una periodica attività di prevenzione. Infatti, il tumore al seno può garantire la guarigione fino al 100% se scoperto prestissimo mentre può diventare un problema molto serio se diagnosticato tardi.

“Noto con grande piacere che oggi sono molti i centri che hanno deciso di investire impegno e risorse per la prevenzione del tumore al seno. Per quello che ci riguarda poco importa dove le pazienti decidano di andare per tenere sotto controllo il proprio seno. L’importante è che venga fatto e vorrei pensare che tutto questo accade anche perchè noi come Associazione ci siamo impegnati moltissimo per rendere le donne consapevoli di quanto sia importante la prevenzione”.

Infine Luca ci tiene a sottolineare che rispetto alla sanità pubblica, la Onlus Monica Ravetta ha il vantaggio della velocità. Infatti dopo la visita la paziente ottiene sia un referto radiologico che oncologico eliminando i lunghi tempi di attesa della sanità pubblica.

“Noi non abbiamo inventato nulla, facciamo qualcosa che viene fatto nei grandi centri e cerchiamo di portare questa cultura anche da noi, con l’aiuto dei medici che vengono dai grandi ospedali di Milano come IEO, Humanitas, San Matteo di Pavia e San Pio X”.

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