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Nuove regole in campo e tanti gol, ecco la ripartenza del calcio nel mondo

Il campionato tedesco è tornato ad appassionare i tifosi di tutto il mondo, mentre in Italia continua la fase di transizione

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Fase 2. È questo il nome che è stato attribuito da politici, esperti e media al processo di ripartenza, quello di convivenza col virus che dovrebbe lentamente portarci ad una nuova normalità. Senza il calcio e lo sport in generale potrebbe esistere questa fase? Francamente non credo e, ora che in Germania il football è ripartito in sicurezza, penso di poterlo affermare con forza.

Il rischio di contagio non è da sottovalutare, però diciamocelo: siamo tutti stati meglio guardando anche solo qualche minuto o sentendo parlare della Bundes. Il governo tedesco è stato sicuramente coraggioso, per alcuni anche un po’ incosciente, ma gli effetti della decisione presa si sono subito potuti vedere.

Tifosi felici di poter supportare anche “da remoto” la propria squadra e tanti sorrisi tra i giocatori che, anche senza potersi abbracciare dopo un’esultanza, sono comunque apparsi euforici per essere stati i pionieri del nuovo inizio.

È tornata la Bundesliga! Nuove regole in campo e tanti gol, finalmente la ripartenza

Una ripartenza che non poteva non essere inaugurata dal talento dell’anno, quell’Erling Braut Haaland di cui tanto avevamo parlato prima che le chiacchiere sportive diventassero più teoriche e scientifiche a causa della pandemia.

La nuova era del calcio è stata quindi “stappata” da un gol e un assist del diciannovenne norvegese, un giocatore che, continuando così, è destinato a diventare il top-player per eccellenza del nuovo decennio.

Tantissime cose sono cambiate da marzo, quasi tutte: stadi vuoti, divieto di esultanze di gruppo, mantenimento della distanza di sicurezza e obbligo di indossare la mascherina per i giocatori in panchina.

Una cosa è però rimasta invariata, ovvero lo spettacolo offerto in campo. La rotonda vittoria per 4-0 ottenuta nel derby della Ruhr ha permesso al Borussia Dortmund di issarsi al secondo posto in classifica, a meno quattro da un Bayern Monaco come al solito impeccabile (vittorioso 0-2 fuori casa contro l’Union Berlino). Il Lipsia di Negelsmann è invece stato fermato dalla sorpresa stagionale: il Friburgo del nostro Vincenzo Grifo, squadra che continua a macinare punti e un bel gioco.

In attesa del Bayer Leverkusen (che sarà protagonista del Monday night) si può comunque azzardare un primo giudizio sul “nuovo calcio”. Iniziamo parlando delle restrizioni che sicuramente sono stringenti, ma necessarie per la salvaguardia della salute dei calciatori.

Vedere uno stadio vuoto ed esultare senza poter abbracciare i compagni di squadra (o magari gioendo sotto la curva dei propri tifosi entusiasti) è sicuramente surreale, ma il bilancio della ripartenza resta positivo.

È tornata la Bundesliga! Nuove regole in campo e tanti gol, finalmente la ripartenza

Il calcio infatti non è solo quello, è anche e soprattutto socialità, una valvola di sfogo per alcuni e motivo di svago per altri. I giocatori sono poi potuti tornare a svolgere il loro lavoro, mentre i tifosi hanno potuto nuovamente supportare i loro beniamini in compagnia di amici o parenti.

In Italia invece, notizia recente, non potranno ancora riprendere gli allenamenti di gruppo perché il comitato tecnico scientifico non ha ancora approvato il protocollo. La troppa burocrazia e i tempi morti stanno uccidendo il nostro Paese, perché nessuno si sta impegnando per cambiare le cose?

Malagò nei giorni scorsi ha poi dichiarato, con un ottimismo fuori dal coro, che il nostro campionato al 99% ripartirà il 13 giugno, soluzione per la quale si è detta favorevole la maggioranza dei club di Serie A.

Alcune delle nuove regole nostrane sembrano però essere davvero troppo invasive, come la quarantena per tutta la formazione nel caso anche un solo calciatore di una compagine risultasse positivo al covid.

Senza un accordo con il governo non si ripartirà, ed è vero che ora l’importante è dare sostegno alle imprese e dettare le linee guida per le attività che da oggi ripartiranno, però neanche il calcio italiano può più aspettare!

Nel frattempo in Belgio è stata ufficialmente rettificata la decisione di far terminare il campionato, assegnando al Club Brugge (primo in classifica al momento della sospensione) il titolo.

È tornata la Bundesliga! Nuove regole in campo e tanti gol, finalmente la ripartenza

In Russia invece, nonostante l’impennata del numero dei contagiati, si è deciso di ripartire: il campionato tornerà dal 21 giugno e terminerà a luglio. Probabilmente Putin è stato stregato dalla ripartenza tedesca, premiata anche dagli ascolti con oltre 6 milioni di telespettatori (400 mila in Italia).

La speranza, come già espresso più volte nelle ultime chiacchiere, è che ora anche il nostro Paese assuma delle decisioni.

Il tempo dell’incertezza deve finire, serve coraggio!

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