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Non è più domenica per colpa del Covid-19… e anche le Olimpiadi non ci saranno!

Il Coronavirus ha fermato tutto lo sport italiano, europeo e mondiale, arrivando ora a causare anche il rinvio della rassegna più attesa

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Mi sveglio, è domenica mattina. Vorrei dormire ancora un po’ ma è ora di alzarsi. Le prime solite sensazioni negative mattutine vengono sostituite da quell’unico pensiero fisso che solo gli appassionati di sport come me hanno questo giorno della settimana: a che ora c’è la partita? Che gara c’è oggi? Che finale è in programma? Questa però non è una domenica come tutte le altre. E purtroppo non in meglio.

Anzi, ormai è da qualche settimana che la situazione è la medesima. Oggi sport da ammirare in televisione o dal vivo purtroppo non ce ne sono. E chi lo ama praticare direttamente, dovrà solo immaginarselo da casa. Esatto, il coronavirus, o meglio Covid-19, ha cambiato le nostre vite e purtroppo ci ha privato di tante libertà.

In questa situazione difficile, in cui tutti o quasi siamo stati costretti a fermarci, abbiamo però avuto l’occasione di riflettere e di capire cosa è veramente importante. Che cosa realmente ci manca delle nostre vite. Quali sono gli aspetti di cui più abbiamo bisogno per sentirci vivi e che ci aiutano maggiormente nella nostra routine quotidiana.

Non è più domenica per colpa del Covid-19… e anche le Olimpiadi non ci saranno!

Ebbene sì, questa pausa, ci ha mostrato in maniera nuda e cruda tutte le fortune di cui godiamo solitamente durante la nostra esistenza. Una fra tutte? Lo sport.

Potrà sembrare un aspetto secondario rispetto a tanti altri fattori. Tuttavia per noi “malati” di sport, sia praticato che ammirato, questa surreale situazione ci ha fatto comprendere, o forse soltanto ribadito, il ruolo essenziale che esso occupa nelle nostre vite.

Quell’urlo per il gol sbagliato dal proprio giocatore. Quelle mani nei capelli per l’incredulità davanti a una giocata pazzesca di un tennista piuttosto che di un giocatore Nba. Quel salto sul divano per il sorpasso all’ultima curva di un Gran Premio. Quelle lacrime di gioia per la vittoria della propria nazionale o di delusione per una sconfitta. Oppure ancora di commozione per il ritiro di una delle leggende di questo fantastico mondo. Insomma lo sport è sinonimo di vita.

Per tanti un semplice hobby, per noi molto di più. Sollievo, svago, emozione, dedizione, educazione, esempio che ci ricorda la bellezza di una vita fatta troppo spesso di scialba monotonia e cocenti delusioni. Come in questo periodo d’altronde.

Lo sport ci manca tanto, tantissimo. I nostri weekend sono vuoti senza la sua magia. E in particolare la “domenica”, giornata per eccellenza dedicata ad esso. Una domenica che, oggi, non è più domenica.

Non è più domenica per colpa del Covid-19… e anche le Olimpiadi non ci saranno!

Decisione senza precedenti. Il 24 marzo intorno alle 13 è arrivata una dolorosa ufficialità, anche se ormai ampiamente annunciata: “Le Olimpiadi in programma quest’estate a Tokyo sono state rinviate allo stesso periodo del 2021″.

Dopo i rinvii dell’Europeo e della Copa América molti appassionati avevano ipotizzato che potesse capitare la stessa sorte alla rassegna a cinque cerchi, conservando però la speranza che ciò non accadesse.

Dopo un periodo di esitazione il comitato operativo ha però ceduto e il primo ministro giapponese, il signor Abe, ha annunciato la resa al mondo intero. Il Cio, anche per il pressing di diverse federazioni importanti (tra le quali quella americana), ha infatti votato all’unanimità per questa soluzione.

Una scelta certamente “sofferta” sia dal punto di vista emotivo che da quello economico, ma che a nostro modesto parere risulta corretta e comunicata finalmente con il corretto anticipo. Come vi abbiamo infatti raccontato anche durante le nostre “chiacchierate”, sono stati molti i ritardi rimproverati per esempio alla Uefa, accusata di non aver sospeso in tempo la Champions e l’Europa League.

Il nostro compito non è però quello di emettere sentenze e, come sapete, preferiamo evitare anche le polemiche. L’obiettivo comune adesso dev’essere infatti quello di uscire da questo periodo tremendo, per poi ripartire e rendere migliore un Paese già stupendo come il nostro (e sì, volendo potremo tornare a criticare le scelte prese in questi mesi).

Non è più domenica per colpa del Covid-19… e anche le Olimpiadi non ci saranno!

Nel frattempo la fiaccola olimpica resterà accesa e, con essa, anche la carriera di alcuni nostri atleti di punta che, per partecipare ai Giochi, dovranno rimandare il loro appuntamento con il ritiro.

Erano diverse infatti le nostre stelle che puntavano a chiudere il proprio fantastico ciclo vincente quest’estate, ma il destino gli ha riservato questo scherzo beffardo. Saranno presenti e soprattutto competitivi il prossimo anno? Difficile a dirsi, ma sicuramente Federica Pellegrini, Elisa Di Francisca, Clemente Russo e gli altri non hanno nessuna intenzione di mollare.

Dopo questa parte di cronaca, proviamo ora a raccontarvi qualche curiosità che magari potrebbe interessarvi. La prima è che il nome dell’Olimpiade, per questioni di marketing, rimarrà “Tokyo2020”.

Possiamo poi ricordarvi il fatto che i Giochi non subivano un rinvio dai tempi delle due guerre mondiali… insomma, una vita fa. Infine è giusto farvi sapere che l’edizione giapponese sarà la prima della storia a disputarsi in un anno dispari, particolarità che la renderà unica nel suo genere.

I nostri figli sentiranno quindi probabilmente parlare di questa storica (in questo caso disgraziatamente) Olimpiade. Prepariamoci allora a narrargli per filo e per segno tutti gli avvenimenti, un po’ come fanno i nostri nonni (o genitori, dipende dall’età) con le guerre mondiali.

Non è più domenica per colpa del Covid-19… e anche le Olimpiadi non ci saranno!

Terminiamo la nostra chiacchierata settimanale ringraziando ancora una volta le persone che lottano in prima linea contro il Covid-19: medici, infermieri, operatori sanitari, ma anche poliziotti, impiegati dei supermercati ecc…

Il nostro pensiero in questo momento difficile va a loro con una inconfutabile certezza: il virus ha ormai i giorni contati, ce la faremo!

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