Qatar 2022

Niente Italia ai mondiali: la rassegnazione è tangibile ma abbiamo altri problemi (più grandi) a cui pensare

Ormai quasi nessuno parla più di questa uscita calcistica

pallone

Sarà perché già “scottati” dall’uscita del mondiale nel 2018 con Ventura, dove a qualcuno, compreso chi scrive, è scesa qualche lacrima. Sarà perché ancora freschi di vittoria all’europeo, “alzato” in faccia agli inglesi a Wembley. Ma nessuno, o quasi, parla più dell’uscita dai mondiali che si terranno quest’anno in Qatar.

La rassegnazione ormai la fa da padrona, ci siamo rassegnati al triste destino. C’è chi ancora spera in un ripescaggio all’ultimo secondo – tra l’altro alquanto improbabile-, ma la maggior parte delle persone è già passata oltre. Certo a contribuire a questa diffusa rassegnazione è il “clima covid” o “post covid” a cui ormai abbiamo fatto il callo e sventura più sventura meno, non fa troppo la differenza. E poi c’è la guerra a occupare i pensieri.

Ci salva solo il fatto che quest’anno sarà un mondiale atipico, si terrà infatti a novembre. Quindi niente pizza e birra in spiaggia mentre si guardano le altre giocare. Ma malgrado ciò, quando inizieranno, non vedere l’Italia ai mondiali, sicuramente dispiacerà a più di qualcuno.

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