IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Misano da infarto e Mugello da impazzire: quanta adrenalina nello scorso weekend di motori!

I tracciati italiani hanno dato vita a gare appassionanti e ricche di colpi di scena

Più informazioni su

Adrenalina. È questa la sensazione che si prova quando ci si diverte da impazzire, un sentimento quasi indescrivibile che però caratterizza diversi momenti della nostra vita. Probabilmente domenica scorsa molti degli affezionati agli sport “motorizzati” si sono trovati proprio in quella condizione, dato che hanno potuto assistere a due Gran Premi appassionanti e ricchi di colpi di scena.

Partiamo dalla MotoGp che, come ogni anno, ha fatto scalo a Misano. Questa gara ogni anno riesce a regalare sfide avvincenti e duelli mozzafiato. Anche il 13 settembre scorso, non ha assolutamente fatto eccezione, con le qualifiche che sono state soltanto il preludio di un Gran Premio davvero infuocato.

La sfida di domenica scorsa è stata infatti memorabile con gli italiani che, come spesso accade, sono riusciti ed esaltarsi davanti al pubblico di casa. Esatto, avete letto bene, per l’occasione è stata anche data la possibilità ad un numero contingentato di spettatori di assistere dal vivo all’evento, attribuendogli quindi un’importante valenza simbolica.

Davanti a diecimila tifosi (il 10% della capienza massima) è stato Morbidelli il più veloce di tutti. Il pilota della Petronas ha ottenuto la prima vittoria in carriera in MotoGp, un risultato straordinario per un ragazzo davvero talentuoso, che ora tenterà di confermare la sua crescita provando a salire sul podio anche questa domenica.

Misano da infarto e Mugello da impazzire: quanta adrenalina nello scorso weekend di motori!

Chi invece non è riuscito a convincere del tutto è stato Andrea Dovizioso che, insieme a Maverick Viñales, sembrerebbe aver perso quella brillantezza che ha contraddistinto le sue prestazioni negli ultimi anni. Solo un misero settimo posto ottenuto dal pilota della Ducati, il quale ha però potuto consolarsi con un grande traguardo; la leadership conquistata nel Motomondiale, che ora lo vede protagonista grazie ad i suoi 76 punti (diventati 84 dopo l’appuntamento di ieri).

Sorpasso ad un sempre più in crisi Quartararo riuscito quindi, con il francese che domenica ha dimostrato di voler tornare in forma per evitare di farsi beffare. Dopo un avvio di stagione magico infatti, il pilota francese non è più riuscito a viaggiare sugli standard iniziali, facendosi rimontare da diversi antagonisti. Solamente 20 punti separano ora Dovizioso (primo) da Morbidelli (quinto), sintomo che quest’anno il Mondiale è davvero più aperto che mai e nulla può essere dato per scontato.

Fa bene a crederci quindi Rossi, che solamente pochi giorni fa ha dichiarato di voler raggiungere il podio per tornare in corsa per la vittoria finale in vista degli ultimi Gran Premi. Dopotutto il Dottore ha dimostrato un’ottima condizione anche domenica scorsa, quando ha ottenuto la quarta posizione facendosi beffare solamente all’ultimo dall’agguerritissimo Joan Mir.

Misano da infarto e Mugello da impazzire: quanta adrenalina nello scorso weekend di motori!

Colui che invece è riuscito a sorprendere proprio tutti è stato Francesco Bagnaia, che con una gara sublime ha condotto la sua moto a tagliare il traguardo in seconda posizione. Grinta, carattere e velocità, questa la ricetta dell’allievo di Valentino Rossi, che spera di fare anche meglio in questo weekend.

La domanda più gettonata continua a riguardare però le prestazioni di Maverick Viñales: per quale motivo il pilota spagnolo non si stava più esprimendo sui suoi soliti standard? Colpa sua oppure della moto? Nessuno era riuscito a trovare una risposta fino a ieri, quando il volto della Yamaha ha sfoderato un’ottima performance trionfando nel secondo appuntamento andato in scena sul tracciati di Misano.

La questione che adesso inizia prepotentemente a circolare è quindi la seguente: chi riuscirà a trionfare a fine anno nel tanto ambito Mondiale? Non ci resta che aspettare per scoprirlo!

Misano da infarto e Mugello da impazzire: quanta adrenalina nello scorso weekend di motori!

Formula 1. In Toscana al Mugello si è invece disputato un Gran Premio della classe regina, andato in scena di fronte a circa 3000 persone (2880 per l’esattezza). In una gara appassionante e ricca di incidenti sono stati solo dodici i piloti a tagliare il traguardo, con le Ferrari che però non sono nuovamente riuscite a convincere.

Non è bastato infatti cambiare la tonalità del colore della monoposto per incrementare le prestazioni, rimaste piuttosto mediocri e al di sotto di ogni aspettativa. La millesima gara in Formula 1 poteva e doveva essere onorata diversamente, l’ottava e la decima piazza raggiunte non sono considerabili all’altezza della storia della scuderia di Maranello.

Questo però non ha influenzato in modo significativo la prima volta della classe regina al Mugello, circuito già noto perché utilizzato in ambito motociclistico. Quella disputatasi in Toscana è stata una gara pazza: dopo pochissimi giri è infatti stata la safety car a doversi rendere protagonista a causa dell’incidente tra Max Verstappen e Pierre Gasly. Successivamente ancora un contatto ha creato un maxi tamponamento che ha costretto ben quattro piloti al ritiro, obbligando anche la direzione di gara ad optare per una sospensione della sessione.

Bandiera rossa quindi, con chi di dovere in pista per ripulire i detriti persi dalle vetture dei protagonisti di un rocambolesco incidente. In seguito pronti via e altro stop, questa volta a causa della gran botta del volto della Racing Point Lance Stroll che, a grande velocità, ha piantato la sua monoposto contro le barriere. Nuova sospensione quindi, con i commissari che hanno permesso di rimuovere la vettura del canadese (andata in fiamme) in totale sicurezza.

Misano da infarto e Mugello da impazzire: quanta adrenalina nello scorso weekend di motori!

Due interruzioni si sono quindi verificate nell’atteso Gp di Toscana, situazione che non si presentava addirittura dall’appuntamento brasiliano del 2016. Un altro dato statistico interessante riguarda i piloti in gara: era da Singapore 2017 che non accadeva che solamente in dodici riuscissero a condurre la loro monoposto al traguardo.

Purtroppo, nonostante tutte queste particolarità, non è riuscita ad emergere la Ferrari, mentre la Mercedes si è confermata imbattibile con la vittoria del solito Lewis Hamilton. Il Mondiale ormai sembra davvero non avere più storia, sia quello dei piloti che quello dei costruttori, con le frecce d’argento che per l’ennesimo anno consecutivo si stanno dimostrando irraggiungibili.

Merita un plauso invece Albon che, dopo diverse prestazioni anonime, è riuscito a riscattarsi salendo sul terzo gradino del podio. Bene anche Raikkonen, Ricciardo e Perez, mentre i bocciati non possono che essere Vettel e Leclerc, i quali insieme non sono riusciti a racimolare più di cinque miseri punti.

La situazione delle Rosse inizia ad essere davvero inaccettabile ed enormemente frustrante. Il prossimo appuntamento sarà il 27 settembre in Russia e il mio augurio resta il medesimo: un risveglio della Ferrari. Si verificherà seriamente? Oppure saremo costretti a raccontare l’ennesima debacle? Lo scopriremo nella chiacchierata che sosterremo tra due settimane.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.