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Milano-Cortina 2026, è tutto vero! Europeo U21, che delusione per gli azzurrini foto

L’Italia è stata estromessa dalla competizione che si sta disputando, mentre per la seconda volta nella sua storia la nostra nazione ospiterà un’Olimpiade invernale

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Biscottone francese. Fare colazione con latte e biscotti è un’abitudine di molti italiani, che non possono rinunciare al pasto mattutino per iniziare al meglio la giornata.

Vi assicuriamo che non siamo impazziti, stiamo semplicemente cercando di comprendere perché le nostre formazioni hanno l’attitudine a farsi estromettere dagli Europei per colpa di combinazioni di risultati sfavorevoli, ormai note a tutti come “biscotti”.

Ricordate Euro 2004? Quei simpaticoni di danesi e svedesi avevano deciso di eliminarci proprio per merito di uno spettacolare 2-2, ricordato da tutti come il celeberrimo “biscotto svedese”.

Sono passati 15 anni, ma le vittime di questi risultati a parere delle malelingue “voluti” continuiamo a essere noi.
Non è stata però la Nazionale allenata da Roberto Mancini a essere eliminata dall’Europeo, bensì l’Under 21 di Gigi Di Biagio, partita alla vigilia come una delle principali candidate per la vittoria finale.

L’esordio brillante con la Spagna aveva fatto sognare i tifosi azzurri, ma i temibili e fortunati polacchi hanno subito spento i sogni di gloria dei nostri, troppo dipendenti dai singoli per poter pareggiare una partita compromessa fin dall’inizio.

Inutile, ma convincente, l’ultima spettacolare vittoria contro il Belgio: essa è servita ad alimentare la fiammella della speranza, però non è bastata all’Italia per accedere alle semifinali (che avrebbero garantito alla nostra squadra di partecipare anche alle Olimpiadi di Tokyo 2020).

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Troppe aspettative forse sulla squadra Di Biagio, ma d’altronde una formazione con Barella, Pellegrini, Mancini, Meret, Chiesa, Zaniolo e Kean come titolari non poteva avere altro che grandi pressioni. Esse sono state disattese da una squadra sicuramente forte e organizzata, ma incapace di creare un gioco coinvolgente e divertente.

Come già detto, la compagine azzurra è apparsa troppo dipendente dalle giocate dei singoli, che non sempre sono stati bravi a farsi trovare pronti.

I terzini poi sono stati una delle “spine nel fianco” per l’U21 italiana. L’esempio lampante è rappresentato dalla partita contro la Polonia, dove Dimarco ha sbagliato un numero incredibile di cross.

Poca spinta e poca personalità, la mancanza di una vera punta e l’assenza di una vera e propria idea di gioco sono state quindi fatali all’Italia, che adesso è costretta a leccarsi le ferite puntando il dito contro gli avversari.
Vedete, non credo che a Romania e Francia si possa rimproverare tanto.

È vero però che la partita tra le due formazioni è stata uno spot terribile per il calcio, con una palese rinuncia da parte dei due team ad attaccare, in alcune circostanze per fare un noioso giro palla davanti al proprio portiere.
0-0 che ha fatto gioire le due compagini in campo e piangere gli azzurrini, che sono stati quindi estromessi dall’Europeo organizzato in Italia.

Come se non bastasse, prima della partita contro il Belgio, Kean e Zaniolo si sono resi protagonisti di un brutto episodio, arrivando in ritardo alla riunione tecnica svoltasi prima del match.

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Per i due sono state riservate parole dure da parte dell’ormai ex CT Di Biagio e, adesso, anche Mancini sembra volerli punire, non convocandoli per le due partite di qualificazioni a settembre.

La Nazionale giovanile più forte di sempre, quindi, non ha neanche raggiunto le semifinali dell’Europeo di casa. Ecco il riassunto del disastro guidato dal mister azzurro, che ha deciso di indire una conferenza stampa per annunciare il suo addio. “Lascio, ma non voglio sentir parlare di fallimento”, sono le parole di Di Biagio, che suonano un po’ come un capriccio per un allenatore che, su quella panchina, ha regalato più danni che gioie.

Nicolato dovrebbe essere il suo successore, sperando che promuova un calcio propositivo e divertente… con il catenaccio non si va da nessuna parte, al massimo si arriva ai quarti di un Mondiale U20 sempre per merito delle individualità.

Una cosa va però sottolineata: questo articolo non è stato scritto per accusare il movimento calcistico nostrano, che finalmente sta di nuovo sfornando giovani interessanti, ma semplicemente vuol essere un appello a mister e coach italiani.

I risultati arrivano grazie al gioco e alle idee: appellarsi ai singoli risulta rischioso e spesso inconcludente. Insomma, prendere esempio dalla Nazionale di Milena Bertolini sarebbe l’ideale. Le nostre ragazze, infatti, nonostante esista un gap con le avversarie, sono riuscite a raggiungere i quarti di finale di un Mondiale per merito della forza del gruppo, ma anche grazie alle idee e all’ottimo gioco proposto.

Augurandoci che le azzurre arrivino in fondo, il nostro appello è rivolto alla squadra U19 che disputerà dal 14 al 27 luglio l’Europeo in Armenia: per favore, fateci divertire, vogliamo dimenticare questa cocente delusione.

Che ne pensate voi? Credete che non potesse fare di più la Nazionale di Di Biagio? A chi attribuite le colpe?

Milano-Cortina 2026, è tutto vero! Europeo U21, che delusione per gli azzurrini

Viva le Olimpiadi. È notizia fresca fresca: l’Italia ospiterà le Olimpiadi invernali del 2026. Tanta era l’attesa per la decisione del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) nella giornata di ieri. A Losanna, sede del  CIO, la commissione internazionale si è espressa e ha votato: il verdetto è stato 47 a 34 per la candidatura di Milano – Cortina, che ha superato i pretendenti svedesi di Stoccoloma – Are. Notizia che ha immediatamente scatenato in Italia grande clamore mediatico e soprattutto ripercussioni di tipo politico.

Non so perché, ma ci aspettavamo questo esito positivo per il nostro paese. Dopo averne parlato qui qualche mese fa, alla presentazione del dossier di candidatura da parte del CONI, le sensazioni ci erano parse subito buone. Una volta tanto non traspariva pessimismo in casa nostra. Forse tenendo conto anche dell’instabilità politica che caratterizzava il governo svedese.

Ieri la tensione saliva nell’attesa della decisione. E una volta sentite le parole “L’Italia ospiterà le Olimpiadi del 2026”, l’emozione è stata forte. Ospitare nuovamente nel nostro paese un evento di tale spessore dopo Torino 2006 sarà un qualcosa di speciale. Perché le Olimpiadi superano il mero aspetto sportivo. Hanno un significato unico, lanciando messaggi e facendo riflettere sulla cultura e sulla società in cui viviamo.

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Ma la gioia della notizia per l’assegnazione dell’evento sportivo più bello che esista, a nostro parere, ha lasciato quasi subito spazio a dubbi e paure che l’organizzazione di un tale evento comporta.

Però, come succede spesso in queste occasioni nel nostro Paese, corruzioni, appalti e malavita sono dietro l’angolo: l’Italia dovrà dimostrare di saper gestire al meglio questa ghiotta occasione e fare in modo che sia un’opportunità di lavoro per tanti ma anche di riscatto non solo per tutti i cittadini, ma soprattutto per il nostro territorio, migliorando la qualità della vita, rispettando l’ambiente già messo a dura prova dai recenti fatti dell’ottobre scorso.

L’obiettivo non deve riguardare in alcun modo il merito politico individuale o di un partito specifico, ma deve essere orgoglio per la nazione intera di essere stata scelta come meta per questo importantissimo evento.

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Con l’augurio che queste parole, pronunciate dal Presidente del CONI Giovanni Malagò, vengano prese alla lettera: “Sono molto emozionato, è un risultato molto importante non solo per me ma per l’intera nazione. Sono davvero orgoglioso di questa squadra che abbiamo creato tutti insieme senza differenze di colore politico”.

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